PONTE: IL CAPOGRUPPO DELLA MINORANZA MEOLA
CONTESTA LA SCELTA DELLA GIUNTA COMUNALE
“Area camper allo Staglio:
speriamo non diventi un campo rom” “Avevo accettato con serenità il verdetto delle urne e deciso di avviare un percorso collaborativo con la maggioranza nella speranza di realizzare comunque qualcosa di positivo per la nostra comunità. Ma quando è troppo, è troppo…”
Così esordisce nella nostra intervista il dott. Mario Meola, ex sindaco di Ponte ed attuale capogruppo della lista “Ponte la tua città”. La sua indignazione è palpabile.
Troppo cosa? Gli chiediamo.
“La nuova amministrazione si era proposta in campagna elettorale come esempio del buon governo e della politica del fare. Invece mi sorge il dubbio che stia oggi prevalendo soltanto la logica della spesa senza senso e senza alcun utile ritorno per la collettività. Altro che nuovo corso: sono partiti proprio col piede sbagliato”.
A cosa ti riferisci esattamente?
“La Regione Campania, con l’avviso pubblico n.31 pubblicato sul BURC del 25/5/09, ha previsto la possibilità per i comuni di presentare progetti nell’ambito della realizzazione di infrastrutture per promuovere l’attrattiva turistica dei propri territori. Il Comune di Ponte, con il suo ufficio tecnico, si è quindi immediatamente attivato per produrre un progetto per un importo complessivo di oltre 1 milione 800mila euro, interamente finanziati dalla Regione”.
Un fatto positivo, dunque! Perché sei contrario?
“Se questi soldi venissero spesi per completare il recupero del nostro centro storico o, magari, per rendere finalmente fruibile una struttura come quella del mercato coperto, allora non avrei proprio nulla da ridire. Si intercetterebbero finanziamenti, si darebbe lavoro a tecnici ed aziende locali e contemporaneamente si valorizzerebbe al meglio il nostro territorio e la sua offerta turistica…”
… invece?
“Invece hanno deciso realizzare un’area camper in località Vado della Lota alla contrada Staglio. Una struttura che, una volta terminata, dovrebbe –questo almeno nelle pie illusioni della giunta comunale- far convergere sul paese centinaia e centinaia di camperisti. Mi farebbe piacere conoscere se esiste uno studio attendibile sui possibili flussi nelle nostre zone degli amanti del turismo nomade, che a quanto mi risulta in genere prediligono girovagare per le zone costiere e in quelle in cui gli itinerari e le offerte turistiche sono di più forte richiamo. Insomma, il Comune sta per buttare al vento un cospicuo finanziamento per realizzare una struttura che resterà inutilizzata e il cui costo di gestione e di manutenzione ricadrà sul bilancio municipale. Forse avrebbero potuto spendere meglio quei soldi. La mia giunta nel dicembre del 2008 aveva approvato un progetto di recupero del centro storico e in più esiste un progetto generale redatto dagli arch. Cicchiello e boscaino e dal geom. Corrieri; entrambi potevano essere aggiornati e ripresentati in questa occasione. Invece hanno optato per un’opera poco impegnativa dal punto di vista dell’investimento progettuale e professionale e del tutto inutile alla comunità.”
Beh, alla fine comunque ci resterà un’area attrezzata e si potrà sempre sperare nel passaparola nel mondo degli amanti del camper.
“Sì, certo. Auguriamoci però che il passaparola non arrivi poi fino alle comunità rom sparse nella nostra regione, alle quali non parrà vero di potersi insediare in un’area fornita di tutti i servizi, luce, acqua e bagni compresi”.
A.B.
DON VINCENZO CAPOZZI, PARROCO DI APOLLOSA
Una vita al servizio della comunità Don Vincenzo Capozzi, parroco della chiesa di S.Maria Assunta di Apollosa, è il cuore vivido e carismatico della sua comunità parrocchiale. Il suo operato, permeato di carità e amore per il prossimo, riflette i principi basilari dell’insegnamento evangelico ricevuto in seminario. La sua gioviale irruenza, mai fastidiosa ed invadente, poiché tesa al conforto materiale e spirituale delle persone, gli consente di conferire all’elemento umano quel ruolo di centralità, sempre più svilito da una società ossessionata dalla tecnologia e dall’avidità.
Ma chi è questo sacerdote così sensibile e caritatevole?
Primogenito dei due figli di Antonio e Isola Italina Cipro, originari di Apollosa, è stato ordinato sacerdote il 26 agosto 1972 da S.E. Mons. Raffaele Calabria, Arcivescovo Metropolita di Benevento. Attualmente ricopre anche l’incarico di Vicario Episcopale delle Confraternite e dei Comitati Feste dei paesi dell’Arcidiocesi di Benevento. Per venti anni è stato parroco a Foglianise e direttore della Caritas Diocesana.
Da ottobre 1972 a settembre 2002 si è avvicendato dapprima come vice parroco a San Giorgio La Molara e a San Marco dei Cavoti e successivamente come parroco ad Arpaise, a Terranova e a Foglianise. Dal 22 settembre 2002 è parroco ad Apollosa e con il suo savoir-faire ha saputo conquistare in breve tempo la fiducia e l’affetto degli apollosani. Ogni circostanza, sia privata che pubblica, lo vede presente sorridente, disponibile e pronto a dare sostegno e conforto a chi si trova in difficoltà.
Il “do ut des” tra lui e la sua comunità è continuo. Tant’è che anche quest’anno i suoi parrocchiani gli tributeranno le giuste attenzioni per festeggiare la ricorrenza del suo compleanno che, cadente il 22 settembre, va a coincidere con la presa di possesso della Parrocchia di Apollosa. Alla celebrazione eucaristica, seguirà nello spazio parrocchiale un delizioso buffet.
Conosciamo il “cadeau” che don Vincenzo chiederà al Signore durante la messa: aiuto e perseveranza nel prosieguo della vita umana, cristiana e sacerdotale ed un sentito ringraziamento per il dono della chiamata.
A don Vincenzo e alla sua comunità parrocchiale, impegnata il 12 e 13 settembre nella sagra del maialetto, ad perpetuam rei memoriam, i nostri migliori auguri. Patrizia Bravi
A Cerreto Sannita con “Famiglia Cristiana”
Sul numero 19 di “Famiglia Cristiana”, popolare settimanale cattolico, nella nuova iniziativa editoriale “Le Bandiere arancioni del Touring Club Italiano”, c’è un pezzo di Roberto Zichittella su Cerreto Sannita dal titolo: “Nel paese dell’armonia”.
L’articolo è una panoramica sulla storia di Cerreto, sulla sua arte e sulla sua cultura, caratteristiche che fanno della cittadina sannita, degna di appartenere al novero delle “Bandiere arancioni”.
L’articolo pone in risalto le peculiarità urbanistiche di Cerreto: l’attuale struttura a “scacchiera”, con tre lunghe strade parallele, tre grandi piazze e una griglia di strade orizzontali, fu rivoluzionaria per l’epoca.
L’attuale cittadina, infatti, è stata costruita subito dopo il terremoto del 1688, più a valle del nucleo antico, con criteri antisismici all’avanguardia.
Cerreto possiede 14 chiese, tra le quali spiccano la Cattedrale e la chiesa di San Martino, nell’omonima piazza, nonché la chiesa di San Gennaro, oggi museo d’arte sacra.
Cerreto è famosa per la ceramica, continua l’articolo di “Famiglia Cristiana”, introdotta dai maestri napoletani nel ‘700 e possiede anche un museo dove sono esposti tanti pezzi pregiati.
Il clima piacevole è favorito dalla posizione geografica del paese, protetto dai monti del Matese, in alto su un colle.
Insomma, “Famiglia Cristiana” ci garantisce che Cerreto è un comune incantevole per storia, cultura, arte e natura: requisiti, però, che dovranno essere ben conservati (vedi anche articolo sul n.13 di “Benevento”) per restare nel novero delle città “Bandiere arancioni”. Rosario Longo
SEGRETERIA PD: SI SCHIERA ANCHE IL SINDACO DI CASTELPOTO
Schipani sostiene Marino Il sindaco di Castelpoto Giancarlo Schipani iscritto al Pd a sorpresa, spiazzando tutti i dirigenti provinciali, proprio quando i giochi sulle mozioni sembravano indirizzati verso Franceschini e Bersani, ha aderito con un comunicato stampa e in modo ufficiale alla mozione Marino, proponendosi come promotore nel Sannio per la mozione. Questa sua uscita pubblica ha creato scalpore e trovato sostenitori nella provincia sannita; infatti dopo un paio di giorni dalla sua uscita pubblica sul suo contatto su facebook hanno aderito in tanti, tra cui anche consiglieri comunali di vari paesi della provincia che fino una settimana fa erano rimasti nell’ombra. Questa sua adesione ha attivato subito un incontro con i vertici campani della mozione Marino, svoltasi nell’aula consiliare del comune di Castelpoto, dove è stato ufficializzato che Giancarlo Schipani sarà il coordinatore provinciale della mozione Marino nel Sannio.
Schipani per questa investitura ha commentato di essere onorato di coordinare per Benevento e provincia la lista mozione Marino. “Nei prossimi giorni –ha detto il sindaco di Castelpoto- mi attiverò subito affinché si crei una forte adesione in provincia e nella città di Benevento per la mozione Marino, in modo che per le primarie potremo competere alla pari con gli altri candidati alla segreteria nazionale”.
All’incontro avuto con i vertici regionali della mozione Marino per il Pd è stato inoltre deciso che verso la fine del mese di settembre sarà organizzato un appuntamento a Benevento con Ignazio Marino dove sarà il sindaco di Castelpoto a fare gli onori di casa. Rino Della Pietra
FAICCHIO
La Festa del Grano Dal 17 al 19 luglio si è svolta, a Casali di Faicchio, la IV edizione della “Festa del Grano”, dopo il grande successo della passata edizione. La manifestazione, organizzata dalla locale Pro Loco, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Comune di Faicchio, della Comunità Montana del Titerno e dell’EPT di Benevento, è stata incentrata sulla storia, il folklore e la riscoperta delle tradizioni e dei valori della cultura contadina.
La manifestazione ha mirato a ricreare atmosfere passate, come quelle della civiltà contadina degli anni cinquanta, quando la raccolta del grano significava lavoro, sudore ma anche svago e allegria.
Durante la festa sono state ricreate scene tipiche della vita agreste di quegli anni, quando tutti erano coinvolti nella mietitura, in un enorme proscenio che ha permesso di rivivere le emozioni di un tempo che fu. Nei tre giorni di festa sono stati esposti e degustati i prodotti tipici del mondo contadino e allestita una rassegna di macchine agricole d’epoca.
Alla festa del grano di Casali di Faicchio ci si è proiettati in un mondo contadino fatto di piccole e semplici cose, di valori e sapori antichi, che la nostra “civiltà” voleva farci dimenticare. R.L. PRIMAPAGINA,
EDITORIALE, CITTÀ,
SPORT
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