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INTERVISTA
CON GIOVANNI ZARRO, PRESIDENTE "Il centrosinistra faccia rispettare la legge" La vicenda, molto discussa, relativa al costruendo palazzo sul viale degli Atlantici, definito "mostro" dal comitato di quartiere della zona alta della città di Benevento, ci ha indotti ad incontrare il presidente del comitato medesimo, Giovanni Zarro, sessantaquattrenne, laureato in Giurisprudenza, eletto recentemente, nella lista della Margherita, nel Consiglio comunale di Benevento, consesso del quale ha fatto parte, con funzioni di capogruppo, anche dal 70 al 75, periodo in cui è stato anche segretario provinciale della Dc. Deputato dal 76 al 94, Giovanni Zarro è stato sottosegretario allagricoltura nei governi di De Mita e di Goria, nonché relatore, sotto il governo di Giuliano Amato, della famosa Finanziaria, recante la manovra di 93mila miliardi di vecchie lire. Egli, che ha sempre fatto politica e non clientele, caratteristica che lo ha reso spesso soccombente rispetto a suoi concorrenti nella ex Dc, ci ha detto che "Il comitato, costituitosi 3-4 anni fa, ha il fine di creare una coscienza cittadina sul quartiere, da una parte, e, dallaltra parte, di concorrere a costituire una cultura democratica urbana volta a costituire il presupposto per la creazione di comitati di quartiere, quelli di cui la legge 267". Potremmo dire che il comitato ha fatto parlare di sé quando si è occupato del taglio di alberi, messo in atto dalla precedente amministrazione! "Si, abbiamo molto seguito questa vicenda del cosiddetto progetto per il verde pubblico, perché ci è sembrata unenormità quella di abbattere alberi del tutto validi, sostituendoli con altre essenze del tutto piccole, per cui limpatto, rispetto al paesaggio urbano precedente, è stato come uno schiaffo in faccia". A parte il fatto che ci vorranno decenni per riavere la situazione precedente "Esattamente! Ma la cosa che ci ha fatto molto piacere è che, a reagire, siano state soprattutto le donne del quartiere, le quali, portando al Comune argomenti validi, hanno fatto sì che alcune cose venissero corrette". Laltra vicenda, che ha fatto parlare di sé il comitato, è quella relativa a quellimmobile in viale degli Atlantici, edificato al posto del rudere di proprietà ex Villani. Il 23 Giugno, il segretario comunale, che aveva ricevuto lincarico di coprire, in via provvisoria, le responsabilità dei 4 dirigenti di settore destituiti del neo sindaco, aveva sospeso i lavori, poiché la sagoma dellimmobile in costruzione non rispecchiava quella del precedente edificio. La ditta costruttrice ha fatto ricorso al giudice del riesame e questi ha dissequestrato la costruzione. Vuole sintetizzare i termini di questo episodio? "Per quanto attiene allaspetto giudiziario, il palazzo effettivamente ha avuto un sequestro. Tuttavia, il tribunale del riesame ha ritenuto di provvedere al dissequestro, ma senza esaminare la vicenda. In sostanza, limprenditore realizza quanto è stato autorizzato dal Comune? Ebbene, allora che si dissequestri! Ma il punto che noi abbiamo contestato è un altro, quello cioè che, quanto è stato autorizzato, era del tutto difforme verso la legge e il piano regolatore. E il giudice non poteva intervenire sul fatto che la giunta aveva concesso unautorizzazione difforme dal piano regolatore? "Al giudice del riesame nessuno ha detto questo, perché il giudice del riesame ha ascoltato semplicemente la parte ricorrente e non tutti gli attori della vicenda". Ma cera stata una disposizione del segretario comunale in cui venivano esposti i termini, in base ai quali si procedeva alla sospensione dei lavori! "Esatto! Ma il giudice non ha esaminato questo aspetto, ha proceduto al dissequestro, dicendo in sostanza: se la ditta realizza quanto è stato autorizzato, vada avanti." Allora, perché, dopo il dissequestro, lex assessore allUrbanistica, Petrucciano, canta vittoria, dicendo che la legittimità dei loro atti é stata suffragata dal giudice? "Io credo che sia stata una dichiarazione politica, quella di Petrucciano. Credo che, in queste vicende, si debba superare la dialettica e la polemica politica, andando al fondo dei problemi. Il fondo dei problemi è il contrasto violento tra quanto poteva essere fatto e quanto è stato autorizzato. Ovviamente, la stessa vicenda degli atti comunali dice questo. Gli atti comunali partono con una via. La via è ricostruire quello che cè, non altro. Poi cè una seconda via, e poi cè un permesso a costruire. Ma anche il permesso a costruire, in sostanza, riconferma i limiti della via. Quindi cosa avrebbe dovuto fare Passarelli (il costruttore ndr)? Ricostruire quel palazzo. Viceversa, ha fatto un manufatto, un nuovo palazzo, raddoppiando la volumetria: da 14.000 metri cubi, si è passati addirittura a 31.000 metri cubi". La DIA, la denuncia inizio attività, è un qualcosa che concede il funzionario, nemmeno tanto il sindaco. Gennaro Santamaria, dellUdc, rispondendo a una nostra domanda in proposito, dice: "Sullautorizzazione relativa allimmobile di viale degli Atlantici, devo dire che essa è conseguente a una valutazione fatta, credo, dal responsabile del procedimento, quindi, in quel caso, dallarchitetto Cassano, che dirigeva quel settore. Se devo dirle, con sincerità, come la penso io, sul piano personale, pur avendo iniziato a sentire storie truci su questa concessione, che tale non sarebbe neanche stata, in quanto si sarebbe proceduto attraverso una DIA, immaginando che fosse solo una semplice ristrutturazione dellimmobile esistente, tra le altre cose in unarea F4 che aveva una definizione chiara allinterno del piano regolatore, avevo delle perplessità". Quindi, anche allinterno della stessa maggioranza, vi erano delle perplessità. "Però, queste perplessità nascono ora, purtroppo. Quando il comitato di quartiere, già da ottobre-novembre 2005, ha posto questi problemi, noi abbiamo visto accanto al comitato solamente alcuni consiglieri: Ionico, Lepore, Consales e anche lavv. Paulucci, ma non abbiamo visto altri. Tuttavia, Consales e Paulucci sostenevano la tesi dellamministrazione." Quindi, non avevano le stesse incertezze manifestate dal Dott. Santamaria. Siete stati minacciati di querele " le aspettiamo, le querele. Appena arrivano, noi le leggeremo e non faremo controquerela". Ora, è intervenuta la Sovrintendenza, sostenendo che quel palazzo non deve superare laltezza di villa Perotta. Poi, è intervenuto il legale della ditta, sostenendo che quanto ha detto la Sovrintendenza non dovrebbe avere effetto retroattivo. Lei cosa pensa, in proposito? "Ovviamente, la mia opinione è questa. Il piano regolatore disciplina quella zona nel senso che vuol conservare la sua funzione di terrazza sul "Sabato", a disposizione, non solo del comitato del quartiere della zona alta, ma a disposizione dei beneventani. Insomma vuole conservare la vecchia passeggiata lungo il viale Atlantici. Il piano regolatore, per quella vicenda, è assolutamente ineccepibile. Il punto è come sono state realizzate quelle disposizioni. Lì, la struttura comunale ha un po, se non del tutto, ceduto. Se cè un contrasto, tra lautorizzato e lautorizzabile, che significa? Se è stato autorizzato tutto quanto il Passarelli ha realizzato, allora vuol dire che cè qualcosa che non và. Se il piano regolatore consente una cosa, e la consente non da ora, tanto che molti beneventani si sono sperimentati a realizzare qualcosa lì, senza riuscirvi, perché lautorizzabile era molto limitato, come si consente ora, con lo stesso piano, quello che ai beneventani non è mai stato consentito? Questo è un dubbio che va chiarito. Evidentemente, non centra il sindaco, perché la gestione è in mano ai dirigenti". E il politico che concede lautorizzazione "Sì, ma sotto forma di indirizzo e controllo. Però, il provvedimento lo fa il dirigente, la gestione è del dirigente. Ora, bisogna vedere qual è stato lindirizzo che il sindaco dellepoca ha dato al dirigente e qual è stata la sua attività di controllo, per verificare se il dirigente è andato oltre quello che il dirigente poteva fare. Come ora è successo che il segretario, per una parte, ha sospeso i lavori e, per unaltra, ha revocato la sospensione, parimenti avviene, per gli altri atti. Sono i dirigenti a farli, la gestione è in mano ai dirigenti. Questo afferma la legge Bassanini". Quanti piani dovrebbe avere quel palazzo? "I piani sarebbero stati quelli che cerano, con laggiunta dei volumi tecnici, sicché i 14.000 metri cubi del vecchio immobile, sarebbero passato a 16 o a 17.000 metri cubici, ma non a 31.000. La Sovrintendenza dice che bisogna rispettare il limite di altezza di villa Perrotta, ma la Sovrintendenza non sa che cera un altro limite, che va rispettato, quello dellimmobile abbattuto (che sul viale degli Atlantici era costituito da un piano terra ndr). Quindi, questa cosa dovrebbe essere raccontata alla Sovrintendenza". Adesso il comitato, indipendentemente da come si muoverà il Comune, cosa intende mettere in campo? "Il comitato è unorganizzazione libera dei cittadini e vuole giustizia dal Comune, perché la pubblica amministrazione è la prima istanza alla quale il cittadino si rivolge, per avere giustizia, una giustizia pubblica, non privata, finalizzata a far conservare ai beneventani la passeggiata su viale Atlantici". Voi fate pressione soltanto nei confronti del Comune? Non avete intrapreso nessuna via giudiziaria? "Noi non facciamo la politica con le carte legali. Noi abbiamo fatto due istanze: a seguito della prima, il sindaco ha sospeso i lavori. Siccome il sindaco ha revocato la sospensione, abbiamo posto la seconda istanza, della quale aspettiamo pazientemente la risposta". Cosa pensa che sortisca la diffida dellavvocato Prozzo? "Lavvocato Prozzo dovrebbe essere, secondo me, un poco più attento, perché il Comune non ha fatto danni. E il dirigente che ha fatto danni, è il dirigente che dovrebbe pagare. Quando un dirigente fa un atto, ne è responsabile. La Corte di Cassazione ha detto, molto chiaramente, che se il dirigente provoca un danno ai privati, paga direttamente". Voci indiscrete sostengono che abbiano acquistato appartamenti, in quel palazzo, anche alcuni politici dellattuale maggioranza di Palazzo Mosti " io le posso dire che non ho acquistato nessun appartamento. Poi non so quello che hanno fatto gli altri. Però, questa voce è giunta anche a me". Indiscrezioni sui nomi delle persone non se ne possono avere? "No, non so niente". Come giudica questa ultima edizione di "Città Spettacolo" dellera Cappuccio? Lei pensa che, in futuro, "Città Spettacolo" possa essere soccombente rispetto a "4 notti ", considerata la composizione politica della maggioranza di Palazzo Mosti? "Vedo in "4 notti " molti elementi di paesanità, che dovrebbero essere espunti in una eventuale futura edizione. Per quanto riguarda, viceversa, "Città Spettacolo", io non parlo delle singole manifestazioni, che sono oggettivamente spettacoli di grande livello. "Città Spettacolo" dovrebbe promuovere la città di Benevento sulla platea, sulla ribalta nazionale, ma non ci siamo sulla ribalta nazionale. Quindi, se Benevento, attraverso "Città Spettacolo", non calpesta il palcoscenico nazionale, la rassegna settembrina non ha senso. Aggiungo che la stessa manifestazione dellUdeur a Telese, in qualche modo, ha depotenziato la forza attrattiva di Città Spettacolo". Laccusa che si rivolge, alla nuova amministrazione di Palazzo Mosti, è che il risparmio di 160.000 euro, derivante dalla soppressione della figura del direttore generale, non sia sufficiente per lerogazione dei compensi, in conseguenza della tante nomine che lamministrazione avrebbe fatto e che si appresterebbe a fare. Il senatore Viespoli dice che, con le nomine, il centro sinistra ha riscoperto il valore e le potenzialità della sua creatrura, il Prusst, nata nel 99. "Il Prusst mette insieme diverse amministrazioni comunali, tra le quali cè anche quella di Benevento, per promuovere uno sviluppo sostenibile non solo per Benevento, ma per circa 65-66 comuni della provincia di Benevento. Quindi le nomine che il sindaco fa nel Prusst ci interessano, ma fino a un certo punto. Al senatore Viespoli ho sempre detto che ho apprezzato liniziativa del Prusst, per la circostanza che il Prusst è il tipico atto di unamministrazione di sinistra, cioè di unamministrazione che intende intervenire nel sistema economo-sociale, per cambiarlo. E questa iniziativa, questo è il merito, è stata concepita dal centro destra. Viespoli, che dovrebbe essere un liberista, ha creato, quindi, uno strumento di intervento. Dato atto di questo, bisogna aggiungere che il motivo, per cui Viespoli ha creato il Prusst, era di natura politica, era un modo attraverso il quale Alleanza Nazionale avrebbe dovuto diffondersi sul territorio, uno strumento tecnico che aveva però una finalità politica. Ora, non so quanti comuni hanno avuto vantaggi dal Prusst. Però, su Benevento, qualcosa si è mosso, attraverso il Prusst. E questo va riconosciuto, anche se questo qualcosa, che si è mosso, deve essere, a mio parere riesaminato. Parlo soprattutto degli interventi nel settore delle calzature che è un settore saturo. La mia critica nei confronti del centro destra è che essa ci lascia Zamparini, ci lascia piazza Duomo, ci lascia Passarelli, ci lascia il piano di riqualificazione del rione Libertà, interventi, questi, che sono stati fatti tutti al di là e a prescindere dalla legge. Ora, il centro sinistra, se vuole dare segnali di cambiamento, deve, prima di tutto, rispettare e far rispettare la legge". Lei premeva per la costituzione di gruppi unici, tra Ds e Margherita, al Comune e alla Provincia di Benevento. Naturalmente, la costituzione dei gruppi unici dovrebbe avvenire in funzione della costituzione del partito democratico. Ora, secondo lei, da ex democristiano, legato a una certa ortodossia della ex Dc, fino a che punto è possibile mettere insieme una cultura cattolica e una cultura laica? "Il cattolicesimo politico è fatto di tante cose, è fatto di un certo concetto del mondo, afferma una istanza religiosa, ma afferma anche unistanza di libertà ed eguaglianza dei cittadini. Cristo è venuto nel mondo a liberare luomo; con Cristo si è superata la schiavitù e con Cristo si è affermato il concetto di eguaglianza, perché tutti siamo uguali davanti a Dio. Poi, tutti siamo uguali di fronte alla legge". Infatti, molti esponenti di sinistra evocavano Cristo, per affermare concetti di uguaglianza, di libertà e di giustizia sociale! "Quindi, il discorso della libertà, delleguaglianza, della socialità, della solidarietà è comune. Certo, i post comunisti vengono da una storia fatta da Marx, da Engels, da Stalin, in cui non si riconoscono più!". Al laicismo, però, si richiamano "Sì, ma a un laicismo che non è ateismo; un laicismo che significa che la società umana è distante e diversa da quella religiosa. E chi non è laico, in questi termini?" Lei, però, mentre è assertore della formazione di gruppi unici e della costituzione del partito democratico, ostacola ancora la fusione con Alleanza Riformista, che ha fatto lista unica con la Margherita, alle ultime elezioni regionale e amministrative. "Io non ho ostacolato la fusione con Alleanza Riformista, io valuto semplicemente questo. Oggi, cè ancora, alla Provincia, un gruppo di Alleanza Riformista. Se cè la fusione, non ci dovrebbe essere quel gruppo. Io ho notato, leggendo i giornali, che Alleanza Riformista ha rivendicato la sua presenza allinterno di un organismo provinciale, in quanto Alleanza Riformista. Non si può stare con un piede in due scarpe. Solo questo dico. Inoltre, secondo me, andavano fatte due liste, una di Alleanza Riformista e una della Margherita. In questo modo, avrebbero avuto 3 consiglieri ciascuna. Invece, la lista unica, priva di programma e di approvazione, ha avuto 5 consiglieri, un risultato che ha privato di un consigliere la ex Margherita. Ma quel che è fatto, è fatto. Ora, bisogna guardare avanti, Alleanza Riformista sta nel partito, sia benvenuta, ma dobbiamo rispettare tutti le stesse regole". Giuseppe
Di Gioia |