L’ipercittà

Tiene banco in questi giorni in città la notizia dell’annunciata apertura dell’ennesimo ipermercato: quello, per intenderci, di Zamparini, imprenditore veneto con la passione del calcio.
Non vogliamo impegolarci nella stagnante polemica tra gli amministratori di oggi e quelli di ieri in merito alle volumetrie, ai parcheggi o al recupero archeologico di un’ansa del Calore. Poco ci importa, invero, che le delibere comunali siano tutte più o meno legittime o che le necessarie infrastrutture siano state effettivamente realizzate.
Ovviamente non si tratta di quisquilie; ma, pur sapendo di correre il rischio di apparire "superficiali", vorremmo sottolineare un altro aspetto della questione, per noi non meno importante. Parliamo dello spuntare nella nostra città di così tante megastrutture commerciali, che assicurano forse posti di lavoro a numerosi addetti, ma al contempo riducono lo spazio vitale di tanti altri piccoli o medi negozi cittadini.
L’area individuata per l’iper "I Sanniti" non rischia -al di là dell’ovvio sconvolgimento del traffico veicolare- di "desertificare", dal punto di vista commerciale, tutta la zona a ridosso del quartiere Ferrovia?
Che ne sarà delle botteghe, dei minimarket alimentari o dei discount della zona?
Che fine faranno i loro dipendenti?
Non sono queste domande oziose, visto che ci risulta che, proprio a seguito dell’apertura di un altro megacentro commerciale, importanti strutture cittadine hanno già dovuto rivedere i propri bilanci e, in alcuni casi, dimezzare il personale impiegato.
Certo, la legge consente ad imprenditori d’assalto, legati alla grossa distribuzione, di espandersi, nel rispetto di norme commerciali; queste troppo spesso, però, non tengono conto delle complesse realtà locali. Un freno, invece, ce lo saremmo aspettati da parte di chi amministra il territorio e che dovrebbe avere a cuore gli interessi della città e disciplinare meglio quelli degli investitori.
A cosa pensavano gli assessori della passata gestione amministrativa quando hanno dato il via libera a Zamparini? E cosa fanno adesso gli attuali amministratori, i quali un po’ "pilatescamente" sembrerebbero volersene lavare le mani?
Gli errori o le omissioni degli uni non possono servire agli altri solo per dare vita a speculazioni politiche o di mera propaganda.
Una città si governa non solo con il rispetto delle leggi e delle normative regionali, ma soprattutto con la progettualità politica. Il centrodestra si è contraddistinto, nonostante qualcuno cianciasse di destra sociale, per un eccesso di liberismo e si tenga, adesso, le sue colpe.
Ma riuscirà il centrosinistra, con i suoi noglobal, verdi ed arcobaleni vari, ad imporre una vera sterzata? Potrebbe essere l’occasione giusta per impedire che Benevento, "città di cultura e di servizi", si trasformi in un’ipercittà consumistica.
Staremo a vedere, ma ci crediamo poco.

Achille Biele


IL CINGHIALE INDISCRETO

Piazzetta Vari sembra una piccola parte del "Corno… d’Africa… con la piccola abissina da conquistare". Tutti vogliono entrarci, con tutti i mezzi possibili ed immaginabili, dai motorini, alle potenti moto, dalle cinquecento, vecchie e nuove, fuoristrada o meglio SUV, come sottolineano gli amanti del… famolo strano.
Da piccolo animale quale sono, purtroppo costretto a leggere di tutto un po’, sono stato erudito in questi ultime settimane sui progetti di intervento su questa piazza, sull’impegno massiccio delle forze dell’Ordine a tutela del "bene comune".
Certo l’incivile assalto alla piazzetta alla fine sembra un po’ strano, ma ancora più strane sembrano le misure che si stanno prendendo per limitare l’inurbano assalto a quella zona:
Sbarre, telecamere, pattuglioni, nessuno però a chiedersi del perché e nessuno soprattutto a cercare di prevenire più che reprimere. Sì, perché sarebbe stato opportuna un’adeguata "istruzione all’uso" della piazza, evitando a priori (all’inizio del verificarsi del fenomeno) l’assalto indiscriminato, incivile e devastante di quell’area che sarebbe potuta diventare una nuova "agorà" per i giovani abituati all’amorfa piazza Risorgimento, un punto di incontro senza smog, senza anidride solforosa e polveri di "vario genere".
Una occasione mancata che con "gli interventi a tutela" potrebbe alla fine essere dichiarata "occasione terminata" poiché da animale pensante, non credo sia piacevole farsi ritrarre dalle telecamere, non credo sia piacevole per molti essere "vigilati" dalla preannunciata massiccia presenza di forze dell’Ordine.
Piazzetta Vari… un’agora già perduta.
Salute ai greci, ave ai nuovi cesari.
Il cinghiale sempre più stanco anche dopo le ferie.

PRIMAPAGINA, CITTÀ, PROVINCIA, SPORT

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