CALCIO
E
sabato si va a Roma
Rieccomi
a parlare di calcio, ma che di Società di calcio, di vicende che
col gioco del pallone alla fine hanno poco o nulla.
Anche un tormentone estivo, anche qui una storia infinita.
Ma prima sarebbe più opportuno parlare di calcio giocato. Del Benevento
squadra, di capitan Aruta, dellecclettico Giovanni Piemonte. Di
un allenatore che tale non è almeno per la panchina giallorossa.
In campionato due partite un solo "dannato" punticino. Eppure
la squadra aveva meritato qualcosa in più a Caltanissetta contro
il Catania, ma soprattutto i tre punti, tondi tondi, contro una Viterbese
tutto sommato evanescente, con una difesa al burro fuso. Eppure proprio
Aruta, Piemonte e Manni non hanno saputo avere ragione dei boys laziali.
In un primo tempo tutte le occasioni sprecate inviate in curva per un
nonnulla.
I giallorossi sono andati sotto di un calcio piazzato meravigliosamente
e su di un discutibile rigore, ma solo perché Tommaso Dei e compagni
avevano pensato di emulare gli avversari ospiti.
Rammarico per questo incontro solo almeno per il primo tempo per le quattro,
cinque, ma forse erano sei, azioni sprecate per precipitazione, imprecisione
o perché si era alla ricerca del colpo di effetto.
Un buon Benevento nel primo tempo della prima partita al S.Colomba, sempre
ovviamente considerato lavversario in campo.
Poi un minisuicidio collettivo, poi un arbitro che ha fatto di tutto per
irretire i giocatori giallorossi, che ha irriso e deriso Aruta e Piemonte
su tutti. Per non parlare poi delleterno, incompresibile comportamento
dei segnalinee sui fuorigioco.
Ma arbitro, segnalinee e fuorigioco fanno parte del gioco del calcio e
sono la componente di quel tipo.
La vicenda fino a questo momento ha comunque messo in vetrina un buon
parco giovani, un allenatore che al di là delle vicende "fuoricampo"
ha profuso serietà, conoscenza e passione in un compito forse allinizio
più grande di lui, ma che alla fine ne ha dimostrato capacità
e intelligenza.
DAgostino e Palladino le scoperte dei tifosi giallorossi che hanno
assistito ai vari incontri di Coppa Italia ed alla partita contro la Viterbese.
Per il giovane centrocampista un solo consiglio: per arrivare dove, credo,
voglia arrivare occorre calma, gesso, e soprattutto nessuna voglia di
strafare. Il calcio può dare le migliori soddisfazioni solo se
lo si interpreta con modestia allinizio.
Poi una volta Maradona potrà consentirsi tutto ed il suo contrario.
La squadra ha solo necessità di giocatori di categoria. Volendo
proprio abbondare due difensori ed un centrale, un incontrista "lavoratore"
che affianchi Di Giulio e lo supporti a dettare i ritmi di giuoco e poi
un paio di attaccanti di cui almeno uno un centravanti classico, prima
punta cioè.
Come fare per arrivare a ciò?
Questo il dilemma che ha tormentato i giallorossi e che alla fine ha portato
sugli spalti alla prima di campionato solo 1314 spettatori paganti con
un incasso poco più di 22 milioni: abbonati nessuno!
I soci storici e stoici giallorossi, Pedicini, Iannace, Sparandeo e la
famiglia Rillo, hanno fatto di tutto per cedere in modo, degno, concreto
e sicuro la ditta, che premiata non è certamente, ma che è,
comunque sempre un bene.
In molti invece volevano il male dello Sporting: si sono affacciati nelle
stanze di via XXIV maggio annunciati da clamorose dichiarazioni a mezzo
stampa. Berardelli, e non sto qui a parlare di questo personaggio in termini
giallorossi, basta chiedere a quelli della Viterbese.
Poi è venuto dallest un ragioniere che sembrava essere un
parente stretto di Carlo Verdone, il cui nome, se non vado errato, rimbalza
proprio in uno dei suoi films.
Questa è stata la pagina più lunga, la più estenuante
trattativa che la storia calcistica giallorossa, e forse mondiale ricordi.
Coinvolti in città fior da fiore di professionisti e soprattutto
immolato Pedro Mariani in una situazione che alla fine sembra non essersi
concretizzata, ma questo non mi è dato di sapere personalmente,
ma solo per quanto letto e riferito dalle cronache, per un paio di centinaio
di milioni chiesti come caparra dai soci venditori dello Sporting.
In tutta questa vicenda ammiro il "sangue freddo" dei quattro
dello Sporting che hanno permesso alla squadra fino ad ora comunque di
scendere in campo ed in modo anche degno ed onorevole.
In altre città si è verificato di tutto e di peggio ed i
tifosi si sono ritrovati senza squadra e con fideiussioni per asciugarsi
le lacrime.
La vicenda degli ultimi giorni sembra più credibile e percorribile,
anche perché non è una richiesta totale, non è esageratamente
azzerante, sembra, dal di fuori percorribile.
Ma ora certamente non è più tempo di concedere lunghe pause
di riflessioni, di verifiche, di escamotage per mancare ad appuntamenti
ed incontri.
Non ricordo quanti ne ha dovuto cancellare sulla agenda della sua segreteria
un notissimo notaio in città. Ma è impensabile che possa
riaccadere perché la squadra, al di là dei rinforzi, ingressi
societari e via di questo passo ha necessità di avere un punto
di riferimento certo e concreto per il campionato.
E sabato poi si va a Roma con leterno miracolo capitolino: la Lodigiani.
Una partita non facile dal punto di vista tecnico-tattica, affascinante
dal punto di vista della trasferta dei tifosi, poiché permette
una gita nella Città eterna. Ma in quanti saranno sabato ad applaudire
Aruta e compagni?
Gipre
PALLACANESTRO
SANNITA
a
cura di Alfredo Salzano
Basket
Maschile
- È
partita con il piede sullacceleratore la Cassa Rurale S.Agnese neo
promossa in Serie C/2. Il team manager Mario Capitano ha riconfermato
Massimo Tipaldi nel ruolo di coach. Subito dopo, dopo aver sondato in
largo e in lungo il mercato, ha acquistato Ciro Margillo 36enne da Nola
e Gerardo Aliberti, cresciuto nelle giovanili della Juve Caserta.
Anche la trattativa con la Meomartini per il prestito di Mario Feo è
andata a buon fine.
Lala sannita, grande protagonista della promozione lo scorso anno,
vestirà nel prossimo torneo la casacca del S.Agnese. Dovrebbe tornare
ad allenarsi tra qualche giorno.
Sono già al lavoro la Meomartini e la Cassa Rurale S.Agnese. La
formazione di Bruno Annecchiarico ha acquistato soltanto Falzarano, privandosi
di due pedine importanti come Iariccio trasferitosi al Lucera in C/2,
e Fioretti rientrato con lAvellino.
La società sannita reduce da unottima stagione, ha confermato
Bruno Annecchiarico alla guida della squadra. Nei giorni scorsi con un
occhio al bilancio si è tentato anche il colpo cercando di riportare
a Benevento, questa volta con la casacca della Meomartini, lala
Walter Esposito. Troppo alto però il costo delloperazione.
Quindi lacquisto di un lungo resta subordinato allarrivo di
qualche nuovo sponsor.
- Nulla
di nuovo per la Virtus Benevento che quasi certamente tornerà ad
allenarsi tra una settimana. Ancora pochi giorni e i dirigenti pianificheranno
la stagione 2001-2002 di C/2, che inizierà il 14 ottobre e che
ripartirà sotto la guida del coach Giulio Musco affiancato da Gianluca
Verderosa nelle vesti di assistente. Pochi i nomi che circolano per quanto
riguarda il mercato cestistico. Walter Esposito sembra aver detto definitivamente
addio alla compagine sannita ritornando al Nola nonché proprietaria
del suo cartellino, che ha tutte le intenzioni di venderlo definitivamente.
Gli unici arrivi sono legati ai nomi di Marco Pietanto e Massimo Prisco
in forza nelle passati stagioni al Calvi in serie D.
- Il
terzo trofeo Realtà, in programma al Palazzetto dello sport Mario
Parente di Benevento, è stato vinto dalla De Vizia Avellino che
ha superato sabato sera in finale la Reda Scafati con il punteggio di
98 a 86. Nella semifinale la nuova pallacanestro Napoli ha avuto la meglio
sul Ragusa superandola con il punteggio di 94 a 81.
Da elogiare lottima iniziativa dei dirigenti della Virtus Benevento
coordinata ed ideata dal coach giulio Musco. Unoccasione unica per
gli appasionati del grande basket per vedere allopera atleti di
grosso calibro che compongono roster di A/1 come lAvellino e di
lega A/2 come Scafati, Napoli e Ragusa.
Sabato sera, diversamente dalle prime giornate, è stato bellissimo
rivedere le gradinate dello storico Palazzetto dello sport Mario Parente
gremite in ogni ordine di posto. Tanti i golosi della palla a spicchi
pronti a soddisfare il proprio palato.
Basket
Femminile
- Il
Gruppo Sannita Atlete riprenderà ad allenarsi martedì 18
settembre al campo Coni di Benevento. Le cestiste sannite inizieranno
la nuova stagione, relativa al campionato di serie B che partirà
il 14 ottobre per concludere il 21 aprile 2002.
Primo avversario per le atlete del presidente Andrea De Longis il Melati
Maddaloni che le ospiterà alle ore 17,30 sul proprio parquet. Nel
secondo turno, invece, il GSA saluterà il pubblico del palazzetto
dello sport Mario Parente, con la gara contro lo Stabia. In attesa di
conoscere il calendario ufficiale del torneo di serie B, possiamo anticiparvi
che la formazione sannita è stata inserita nel girone E dove sono
anche raggruppate Ancona. Avellino, Civitanova, Latina, Maddaloni, Merigliano,
Mesagne, Ostuni, Porto Recanati, Rende, Sorrento, Stabia e Zarento.
Da questa stagione il GSA potrà contare sullapporto di Ida
Tommasiello e di Maria Sanza reduce da unottima stagione con il
Palestrina.
Sanza quasi certamente, come accadde due anni fa, sarà protagonista
anche nel ruolo di coach. Infatti, le trattative con Gianfranco Capecchione,
che aveva guidato la squadra nella seconda parte dello scorso campionato
dopo lesonero di Fulvio Iariccio si è arenata. A questo punto
ci chiediamo come potrà Sanza dirigere gli allenamenti, garantirà
le sue presenze in città solo per alcuni giorni visto che latleta
vive a Roma?
E-mail: sport@beneventogiornale.com
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