PONTELANDOLFO

Ri Ualanegli conquistano il Piemonte

Se l’Unità d’Italia fu possibile per volontà dei Savoia, che si presero il merito di aver posto sotto un’unica corona il territorio dello Stato Italiano così come lo conosciamo, più o meno, noi oggi, dimenticandosi dell’opera di Garibaldi e dei suoi famosi mille, seminando barbarie, trucidazioni e distruzione nei nostri territori, giustificandosi con la repressione del brigantaggio, senza avere la sensibilità di distinguere i delinquenti dalla povera gente, Pontelandolfo è un esempio della storia dei vinti, della storia degli innocenti, delle vittime del sistema. Nella nostra cultura è ancora vivo il ricordo di quell’assurdo tributo devoluto alla causa dell’Italia.
Ma l’Italia si è mai ricordata di noi? Non sempre cari lettori. I tanti processi, la revisione storica, gli interventi parlamentari e non ultimo, il tentativo di riconoscere le vittime civili di quel terribile agosto del 1861, sono affondati nei palazzi, dileguati nei corridoi deputati, mentre gli echi si sono mano a mano spenti nella dialettica della politica locale. Eppure la petizione presentata al Presidente della Repubblica negli anni 70, per il riconoscimento della medaglia d’oro al valore civile e storico, aveva comunque suscitato grande interesse, ancorché non fosse stata accolta. Oggi che ci avviciniamo al 150° anniversario di quei fatti andrebbe ripresa, di concerto col comune vicino di Casalduni, quell’istanza che ha trovato tante corroboranti scoperte e conferme nel corso di questi ultimi anni. Oggi che abbiamo un Presidente corregionale, quindi si presume più sensibile a certe rivendicazioni storiche e culturali, si potrebbe fare finalmente giustizia e dare il meritato riposo a quelle persone morte innocentemente.
Questo prologo è stato ispirato dalla notizia che Ri Ualanegli di Pontelandolfo sono stati impegnati nel Festival Itinerante denominato 3° Incontro Internazionale di Folclore, nelle Valli di Lanzo, in Piemonte, ottenendo l’ennesimo riconoscimento popolare e culturale. Infatti, il fascino dei nostri costumi, i suoni così pieni di vita, la passione delle danze e dei canti si impongono per la loro spontaneità, per la loro genuinità e conquistano l’attenzione prima, ed il gradimento, poi, sia del pubblico che degli addetti ai lavori. Quello che colpisce è anche l’entusiasmo, la freschezza della giovinezza degli attori sanniti che spesso incontrano gruppi composti di persone più mature, quindi più propense a tenere viva la memoria della propria cultura e delle proprie tradizioni e non per questo meno genuine e spontanee. Del resto le nostre danze presuppongono anche una buona riserva di energie che solo la gioventù può garantire. Basti pensare alla danza, ormai, più famosa su scala internazionale: la mitica tarantella che nella gestualità, nei suoni e nell’interpretazione raccoglie il retroterra culturale dei nostri territori, della nostra gente ed esplode in un caleidoscopio di colori e di sapori che vivono dentro di noi, ma che spesso non facciamo germogliare. Ecco perché le persone che vedono i ragazzi in costume esibirsi, li accolgono poi con grande trasporto e ammirazione.
Il nostro augurio è che questo sodalizio giunto al suo 32° anniversario, possa sopravvivere all’inerzia ed all’incuria delle istituzioni che dimenticano spesso quali siano le risorse culturali da sostenere, mentre miete successi e riconoscimenti ovunque. Anche il Piemonte da conquistatore, con Ri Ualanegli è stato riconquistato. Al di là delle disquisizioni storiche e culturali, il più bello dei riconoscimenti i nostri ragazzi lo hanno ricevuto soprattutto dai gruppi stranieri presenti che li hanno già invitati per le loro manifestazioni. Segno che la globalizzazione possibile è quella del rispetto, dell’accettazione della propria identità a contrario di questa assurda omologazione in cui vogliono trascinarci.
La gustosa anticipazione della Settimana Folk che si celebrerà il 7 di agosto, segna il gradito ritorno dei un grande gruppo: gli Stadio che furono presenti nella splendida Piazza Roma, oggi privata della Madonna della Pace, nel lontano 1988. A distanza di 21 anni i mitici Curreri e compagni tornano ad esibirsi a Pontelandolfo ed è la prima volta che avviene in tanti anni di Settimana Folk che un’artista venga richiamato. Ma l’occasione merita, in quanto gli organizzatori devolveranno il 30% dell’incasso a favore del comune terremotato di San Demetrio Né Vestini.

Nicola De Michele


GLI APPUNTAMENTI DEI "RADIO ZERO"

Il rock di "Liga" nel Sannio

Una nuova e ambiziosa Tribute Band di Ligabue anima da qualche mese le serate nei locali sanniti: i Radio Zero. La band nata nel febbraio di quest’anno in quel di Ponte è composta da sei elementi, provenienti da esperienze musicali sicuramente diverse ma con in comune la grande passione per il più grande esponente del rock italiano: Libabue.
Questi i nomi: Nicola Pannella (Voce e Chitarra acustica), Valerio Ciotta (Chitarra), Diomar Simeone (Chitarra), Angelo Ciotta (Tastiera), Alvise Biele (Basso), Ermanno Scrocco (Batteria).
La chiave del loro successo è sicuramente l’attenzione ai dettagli, il tentativo di imitare in tutto e per tutto il famoso artista a cui si ispirano, non solo nell’interpretare i brani che lo hanno reso famoso ma anche nel riproporre le movenze, l’equipaggiamento e l’inconfondibile tono di voce del Liga.
Vi segnaliamo i prossimi appuntamenti estivi della band sannita:
17 luglio 2009 ore 22.00 al "Convivium" di Fragneto l’Abate, 18 luglio 2009 ore 20.00 a piazza Vari, Benevento, per il "Music Live 2009", il 24 luglio 2009 ore 21.00 all’Estate Pontese, il 25 luglio 2009 ore 22.00 al "6° Raduno Maggiolini e derivati" di Melito Irpino (AV) e l’11 agosto 2009 ore 21.00 alla "Festa del grano 2009" a Foglianise.


CASTELPOTO, INTERVIENE IL SINDACO SCHIPANI

I costi dell’acqua pubblica

Il sindaco Giancarlo Schipani è intervenuto con una sua nota sul tema ruoli acqua pubblica, visto che proprio in questi giorni arriveranno tramite la Equitalia srl le bollette da pagare.
"Alcuni personaggi —ha detto Schipani- fanno solo disinformazione su questo tema senza sapere in concreto di che si parla. È vero che l’acqua è aumentata del 26% a metro cubo, ma noi avevamo spiegato più di una volta che lo scorso anno c’è stato l’aumento del petrolio e di conseguenza sono aumentati i costi dell’energia elettrica che serve ad alimentare i motori di pompaggio dell’acqua nei vari acquedotti: questo ha prodotto quindi l’aumento del 26% sulla bolletta per l’anno 2008. Però c’è anche da aggiungere che a penalizzare in piccola parte i contribuenti di Castelpoto sono anche i morosi che non pagano i ruoli dell’acqua".
"Un altro appunto -ha continuato Schipani- va fatto a chi dice che sul pagamento dei ruoli dell’acqua vi sarebbero anche le spese aggiuntive delle perdite di acqua pubblica; questo non è affatto vero perché i cittadini pagano il reale consumo dell’intero anno: infatti sulle bollette si può notare che non c’è nessuna voce riferita al costo perdite; quindi questa è anche un’altra falsità. Comunque, visto l’abbassamento del costodell’energia elettrica per il 2009 ed essendo in corso la trattativa con il Cabib per la cessione definitiva dell’acqua pubblica, ci stiamo attivando per ridurre anche le quote fisse di ruolo, affinché le bollette del 2009 siano più leggere".

Rino Della Pietra


LAGO DI CAMPOLATTARO

La giornata delle oasi

Si è tenuta anche quest’anno, al lago di Campolattaro, la "Giornata delle Oasi", consueto appuntamento con la natura, organizzato dal WWF, che ha aperto gratis al pubblico le centinaia di Oasi presenti in tutta Italia.
La giornata delle oasi è l’occasione per fare opera di sensibilizzazione verso i temi ambientali, anche attraverso la conoscenza dei piccoli esseri viventi che le popolano.
Quest’anno, infatti, sotto la guida esperta di un entomologo, si è esplorato il mondo delle farfalle, attraverso delle immagini che hanno illustrato la vita di questi insetti.
L’oasi di Campolattaro è provvista di aree per l’osservazione della fauna lungo un "sentiero natura" assai piacevole.
Il pubblico ha potuto così osservare, dalle torrette di avvistamento e dai capanni, le numerose specie di uccelli presenti nell’oasi, come il gheppio, il gruccione, l’albanella reale e il falco pescatore
L’oasi "Lago di Campolattaro", situata ad un’altitudine di circa 380 metri s.l.m., è stata istituita nel 2003. Ha un’estensione di circa mille ettari e ricade nei comuni di Campolattaro e Morcone.
Il WWF, contribuisce non poco alla tutela del paesaggio, della flora e della fauna, nell’intera area del lago, attraverso una preziosa attività di sorveglianza del luogo e di educazione ai temi ambientali.

Rosario Longo


PONTE

Premio "Douja d’Or" di Asti
all’Azienda Vinicola Caputalbus

Al 37° concorso Enologico Nazionale, Premio Douja d’Or organizzato dalla Camera di Commercio di Asti, il bianco "Taburno Falanghina 2008 Dies Irae" prodotto dall’Azienda vinicola "Caputalbus" di Pompeo Capobianco di Ponte alla Contrada Piana, ha ottenuto l’ambito premio. attribuito da una commissione di tecnici enologi ed esperti di chiara competenza.
Tale prestigioso riconoscimento è stato attribuito solamente a 40 vini dei 508 che su oltre 1000 presentati al concorso hanno superato gli assaggi selettivi.


FAICCHIO: TRA STORIA E GASTRONOMIA

La festa di San Sancio

Anche quest’anno, il vecchio borgo di Fontanavecchia di Faicchio ha rinnovato l’appuntamento della Festa di San Sancio, mettendo in risalto le proprie tradizioni storiche e gastronomiche.
Per l’occasione, il week-end del 26-28 giugno si è caratterizzato di un programma alquanto ricco, con qualche novità. Oltre alla "Festa delle lumache", ormai giunta alla sua terza edizione, gli appuntamenti importanti sono stati: "Tammuriando a Fontanavecchia", "Km 0" e "Turisannio", manifestazioni che hanno dato alla festa un mix di musica, cultura e gastronomia.
L’idea della "Festa delle lumache" è nata dalla tradizione di cucinare le lumache, proprio in prossimità della festa di San Sancio. Per questo, nel centro storico sono stati allestiti degli stands, dove è stata data la possibilità ai visitatori di poterle gustare.
Anche "Km 0" ha messo in scena prodotti locali, grazie all’allestimento del mercatino dei prodotti agricoli a chilometri, che ha consentito di poter acquistare, direttamente dai produttori locali, tutto ciò che di genuino la terra ci può offrire.
Gli appuntamenti musicali si sono rinnovati, invece, attraverso la manifestazione "Tammuriando Fontanavecchia". Protagonisti, in questo caso, sono stati i suoni del Mediterraneo ed, in particolare, dell’Appennino centro-meridionale.
Tra pizzica, tammuriata e taranta si sono esibiti, nelle serate di festa, i Musicalia, gli Ausura e gli Epoca.
"Turisannio", invece, ha rappresentato l’occasione per visitare il centro storico di Faicchio, con le sue chiese, gli antichi palazzi e bellezze architettoniche, tra cui primeggia il castello ducale.
L’iniziativa, infine, ha consentito anche di visitare gli antichi frantoi di Faicchio del 700 ed 800, ma anche di aprire ai turisti le porte del museo di Pietraroia "Paleolab", distante dal paese pochi chilometri.

Teresa Nifo

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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