CALCIO

Il Benevento ha già pronta mezza squadra

Pare che quest’anno debba essere messa subito da parte la querelle del ripescaggio.
Poche in verità le speranze, anche se c’è da attendere il secondo filone dell’inchiesta "calciopoli" con Castelli e Palazzi impegnati a trovare prove ed indicare colpevoli tra quelle che potrei definire "squadre minori".
Questa trance potrebbe portare a qualche novità nell’ambito della serie B con ripescaggi dalla C1 e, a catena, dalla C2.
Ma sono solo "canzonette" poiché sembra comunque che il calcio si sia data una regolata attuando regole e regolamenti, sottoscrivendo polizze fidejussorie e liberatorie secondo criteri e modalità dettate dai soloni fiorentini. Al di là di quelle squadre il cui fallimento è stato decretato da giocatori, erario e creditori vari, sembra un po’ esagerato il quadro finale delle ammesse ai vari campionati.
Ma intanto c’è da guardare in casa giallorossa, dove seppur con qualche difficoltà per "licenziare" i calciatori non "utili" alla causa, si sta allestendo una squadra che dovrebbe ritrovarsi a Roccaporena con ben oltre la metà della rosa già pronta.
Certamente lo scandalo calcio ha influito in modo negativo anche sul mercato. La mancanza in pratica di strutture tipo "Gea" che per anni hanno agito sul mercato ha finito con lo scombussolare giocatori e dirigenti ed anche "liberalizzato" le trattative.
Ci sono e rimarranno comunque le figure "succhiasoldi" dei procuratori, quelli che alla fine rastrellano per proprio conto in primis e poi per l’assistito il "grano" (poco in verità) a disposizione dei dirigenti e delle società. Ma proprio perché oramai il coperchio è stato tolto e la pentola rotta, è difficile per molti barcamenarsi sul mercato.
I dirigenti giallorossi, e lo staff tecnico del Benevento, stanno operando al meglio sul mercato. I giocatori sino ad ora "agganciati" hanno ottime referenze (non credo siano "talentuosi") ma come ad ogni campagna acquisti, solo quando arriverà il calcio giocato ci sarà la prova del nove.
Comprare un giocatore non è come acquistare un’anguria, quella può dare un primo risultato già al momento del tocco sulla corteccia (suona… allora è buona).
Assemblare una squadra non è come mettere a punto una moto del prof. Rossi.
Basta poco per far saltare il banco… pardon lo spogliatoio, basta posto per "mettere l’un contro l’altro" (e l’abbiamo visto da ottobre a venire avanti lo scorso anno) i giocatori.
L’invidia non è soltanto una pianta, ma è anche un "sentimento" seppur negativo.
Ed allora andando in vacanza con questo numero il mio augurio è quello che i vertici giallorossi proseguano nel lavoro di allestimento della squadra senza troppe pressioni, nel miglior modo possibile guardando al mercato ed al budget.
Per il resto "i giocatori talentuosi" li lasciamo magari a casa se non fanno al caso: tanto c’è da sapere solo una cosa, e la dico e scrivo in beneventano: all’u sfri… o sient… l’addor.
E solo quando scenderanno in campo i nostri potremmo dare tutti insieme appassionatamente (tifosi, giornalisti etc. etc.) un giudizio che è poi quello naturale che viene dal risultato del campo.

Pregi


PONTE: SUCCESSO DI PUBBLICO PER IL
14° TROFEO MINICALCIO "ROXANNE"

Una manifestazione pulita e coinvolgente

Cala il sipario anche sulla quattordicesima edizione del trofeo di minicalcio "Roxanne", organizzato dall’ex giallorosso Roberto Antonaci, con il patrocinio del Comune di Ponte e delle Acli.
Anche questa edizione del torneo si è disputata sul campo dello stadio comunale "G.Ocone" di Ponte, che dal 27 maggio al 7 luglio è stato meta di migliaia di appassionati, attratti non solo dal torneo ma anche da una serie di manifestazioni collaterali come un torneo di bocce e, soprattutto, dal megaschermo con il quale è stato possibile seguire le fasi più avvincenti del campionato mondiale di calcio vinto dalla nostra nazionale.
Una notevole affluenza che gratifica gli sforzi dello staff messo insieme da Roberto Antonaci e che testimonia della maturità ormai raggiunta dalla manifestazione sportiva pontese nel panorama delle iniziative estive nel Sannio.
Quest’anno sono state ben 35 le squadre iscritte, di cui 8 per il torneo di serie A e 27 per la categoria amatoriale.
Per la serie A ha vinto il "Club Schizzo" di Torrecuso, mentre il seconto e terzo posto sono andati rispettivamente a "Morbidi Riflessi" e "Bar Bonavita". Capocannoniere: Luigi Magliulo (Morbidi Riflessi) e Michele Zotti (Club Schizzo). Miglior portiere: Vincenzo Coppola (Morbidi Riflessi). Coppa disciplina: Pastore. Trofeo fair play: Bar Bonavita.
Per la serie amatoriale il trofeo è stato vinto dalla "MP Infissi" di Torrecuso, seconda classificata la "Diffidati 3", terza la "Ec Tre". Capocannoniere: Fabio Di Iorio (Diffidati 3). Miglior portiere: Carmine Forgione (Diffidati 3) e Massimo Venditti (Blue Devils). Coppa disciplina: Il Poggio. Trofeo fair play: Camiceria Bergson.
Nella serata di premiazione sono state anche consegnate targhe del Coni, attribuite per meriti sportivi a: Roberto Antonaci (con consegna effettuata da Tommaso Peca, vicepresidente del Club Ponte ‘98), per aver giocato con onore nello Sporting Benevento e, inoltre, per il costante e determinante impegno a favore della diffusione della pratica calcistica a Ponte, con una particolare menzione come organizzatore del Trofeo Roxanne di minicalcio; Luigi Lavorgna (premio ritirato dalla figlia Mariagrazia e consegnato da Antonio Meola, delegato provinciale del Coni), per aver svolto con lusinghieri risultati l’attività pallavolistica; Antonio Oliva (premio consegnato da Antonio Frangiosa, delegato comunale del Coni), per aver fornito un preziosissimo contributo di competenza alla Società Bocciofila Pontese, di cui è tuttora il presidente da 17 anni.
Un particolare plauso lo rivolgiamo da queste colonne all’amico Roberto Antonaci, per aver con tenacia costruito in questi anni una interessante occasione di coinvolgimento sportivo, diventata punto di riferimento non solo per la gioventù pontese e dei paesi limitrofi. Il mondo del calcio attraversa oggi una fase molto delicata, dilaniato com’è da scandali vari e da intrallazzi economici. Vedere una manifestazione pulita e coinvolgente, come quella che si tiene a Ponte da 14 anni, ci riconcilia con lo sport e ci fa ben sperare nel futuro del calcio.

Angelo Attilio Leone

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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