SUCCEDE
A LIMATOLA
STRADE
DISSESTATE
Di
Lorenzo invita Nardone ad un tour
Da mesi
sono iniziati i lavori di sistemazione dellasfalto sulla strada
provinciale. A partire da Biancano, dopo quasi dieci anni, dopo la
rimozione dellasfalto esistente sono stati realizzati alcuni
tratti. I lavori però procedono con molti ritardi e creano
parecchio disagio che forse sfuggono al Presidente della Provincia
ed al Prefetto.
Molti comitati cittadini sono sorti in maniera spontanea, ma sembra
tutto inutile. Ed allora Pietro Di Lorenzo ha scritto a Nardone invitandolo
a dedicare qualche ora della sua giornata per fare un rapido sopraluogo
sulla "stramaledetta strada". Di Lorenzo si è detto
pronto ad andare a Benevento, prendere il Presidente con la propria
auto e dopo un rapido giro sulla strada provinciale riaccompagnarlo
alla Rocca dei Rettori. È un invito fatto con serietà
e rispetto, sperando che sia accettato.
Ecco Di Lorenzo mostrerà: dopo il passaggio a livello alla
località Cantinella inizia il tratto con tanti avvallamenti
e tante buche, con pericolosi tombini e tanti pericoli per gli automobilisti.
Poi inizia un tratto asfaltato fino allabitato Guarino: da lì
stranamente la strada è stata "fresata" ma resta
piena di buche che creano danni alle già dissestate case adiacenti.
Si giunge poi davanti al centro commerciale, qui cè lasfalto,
ma dura poco. Nellarea del vallone Ciommiento ancora la strada
si presenta senza lasfalto. Si giunge poi alla frazione Ave
Gratia Plaena: anche in questo caso, proprio dove ci sono le abitazioni
ed i negozi, fino alla farmacia, la strada è stata "fresata"
ed i cittadini si sentono "fregati" da tanto tempo sommersi
dai rumori provocati dagli autocarri in transito, dalle conseguenti
vibrazioni che mettono a dura prova le strutture degli edifici ed
ancora dalla polvere che entra nelle case e nelle attività
commerciali. Molti si stanno organizzando per chiedere il risarcimento
danni, con la crisi economica, la strada diventa un ulteriore danno.
Di Lorenzo poi domanda perché succede tutto questo? Perché
indispettire e creare sfiducia nelle Istituzioni fino a questo punto?
In chiusura ringrazia il Prefetto per quanto ha fatto finora e lo
prega di non abbandonare Limatola.
CASTELLO
MEDIOEVALE
Ancora
polemiche sul mancato acquisto
Faceva
parte del programma elettorale della lista vincente. Ma lacquisto
del Castello Medioevale fortemente voluto dalla maggioranza dei cittadini
si è trasformata in poco più di una barzelletta nelle
mani dellamministrazione comunale guidata in maniera approssimativa
tra cause ed improvvisi cambiamenti di opinione. Anche in questo caso
i cittadini rischiano di pagare i danni per delle cose poco edificanti
e soprattutto poco chiare che accadono allombra della casa comunale.
Dopo la pronuncia del Tar Campania che ha dato torto al Comune di
Limatola, la Giunta si è spaccata sulla decisione di ricorrere
al Consiglio di Stato. Tre assessori hanno votato no ed altri tre
con il Sindaco hanno votato per la costituzione in giudizio. Ma quello
che è stato più strano e sicuramente comporterà
altre polemiche è la posizione di uno degli assessori che dopo
aver votato "no" ha cambiato la propria posizione nella
delibera di liquidazione della fattura allavvocato che ha prodotto
il ricorso.
Insomma ancora più misteri e più necessità di
fare chiarezza "sullaffare castello".
TELESE
TERME
Il
Comune conia l"Obolo campano"
LAmministrazione
Comunale di Telese Terme, in collaborazione con un gruppo operativo
formato da: Salvatore Aceto, Emilio Bove, Giuseppe Di Cerbo e Vincenzo
Vallone, ha fatto riprodurre unantica moneta recante la scritta
in lingua osca "Teisis o Tedis", denominata "obolo
campano", con datazione 265 - 240 a.C., in quellepoca usata
dal popolo telesino per gli scambi economici e commerciali. Leffige,
riprodotta dallIstituto Poligrafico Zecca dello Stato, rappresenta
un conio di ragguardevole prestigio che ha subito suscitato un particolare
interesse, con un coinvolgimento che non riguarda solo gli appassionati
di numismatica. La moneta, che nel dritto reca la testa di Minerva
con elmo corinzio volta a sinistra e, nel rovescio, presenta un gallo
in piedi volto a destra, è stata prodotta in tre diversi metalli:
oro, argento e bronzo.
LAmministrazione Comunale di Telese Terme intende utilizzare
l"obolo campano", che rappresenta anche la testimonianza
e lorgoglio di un passato che nessuna storia potrà mai
cancellare, come dono di rappresentanza in cerimonie ufficiali o come
segno di riconoscimento per cittadini che abbiano conseguito meriti
in attività culturali, sportive e di solidarietà. Inoltre,
è prevista anche per i privati la possibilità di acquistare
la moneta mediante compilazione di un modulo di prenotazione disponibile
presso la Segreteria del Comune e nella home page del sito internet
www.comune.teleseterme.bn.it.
Il 9 settembre, nel Palazzo dei Congressi di Telese Terme, è
in programma la manifestazione di presentazione e la consegna delle
monete prenotate. Nello stesso ambito è previsto un annullo
filatelico ed un convegno con autorevoli relatori.
Liniziativa, che si avvale della collaborazione della Regione
Campania, della Provincia di Benevento, dellIstituto Poligrafico
Zecca dello Stato e dellArcheoclub dItalia, nonché
lAlto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana,
vanta anche il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali,
della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Benevento, dellUniversità
degli Studi del Sannio, dellEnte provinciale per il Turismo
di Benevento, della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e
Agricoltura di Benevento e dellUfficio Storico dello Stato Maggiore
dellEsercito Italiano.
Angelo
Attilio Leone
IL 6 E
IL 13 AGOSTO NELLANTICO BORGO
ANTICAmente
a Molinara
La Parrocchia
di Santa Maria dei Greci di Molinara, organizza la manifestazione
"ANTICAmente a Molinara" - Mercato, cortei e comari: la
vita del Borgo nel 1906", che si svolgerà domenica 6 e
domenica 13 agosto 2006 nella suggestiva cornice del Borgo antico
del comune fortorino. Il Borgo, di recente ristrutturazione, di impianto
medievale ospiterà nei suoi vicoli e nelle botteghe uno spaccato
di vita di un secolo fa, una rievocazione storica in cui gli spettatori
potranno calarsi per essere protagonisti e non semplici spettatori.
"ANTICAmente a Molinara" non è semplicemente una
rievocazione storica dichiara infatti don Sergio Ingegno, parrocco
di Santa Maria dei Greci di Molinara- "ma ci riporta indietro
nel tempo per essere immersi nelle atmosfere e nella vita vissuta
di 100 anni fa".
Per dar corpo alla manifestazione sono al lavoro già da settimane
i valenti artigiani molinaresi. Falegnami, sarti e calzolai stanno
approntando allestimenti e costumi. Oltre 140 tra attori e figuranti;
circa 400 le persone complessivamente coinvolte per dar vita a questo
salto allindietro nel tempo.
Gerardo
Bovino