LIMATOLA
Una
bandiera bianca
per la strada provinciale
Quando
le parole non bastano più a descrivere la situazione di gravissimo
disagio che si vive a Limatola per questa importante e sfortunatissima
strada. Quando assistiamo alle solite promesse disattese dei potenti
di turno.
Più che una strada si tratta di 12 chilometri di tormenti per
una comunità operosa che da sempre viene definita come la "Brianza
del Sud". Unattività industriale ogni cinquanta
abitanti, centinaia di piccole aziende e soprattutto tanti visitatori
ed industriali dalla Campania e dallItalia, trovano unostacolo
insormontabile ed assurdo: la strada provinciale.
Abbiamo chiesto di provvedere direttamente alla sistemazione, abbiamo
fatto sottoscrizioni, ascoltate promesse dei politici dellultima
ora, adesso basta.
Una bandiera bianca con scritto semplicemente: "vogliamo la strada
provinciale" testimonierà che il tempo delle chiacchiere
è finito. Sarà tolta soltanto quando si eliminerà
questa vergogna cioè quando lamministrazione provinciale
di Benevento darà ai cittadini una strada degna di questo nome.
Pietro
Di Lorenzo
S.AGATA
DEI GOTI
Assegnati
i "Capitelli dOro"
Assegnati
i "Capitelli dOro" della nona edizione del Sannio
FilmFest, lunico festival europeo del cinema in costume che
si svolge a S. Agata de Goti. I vincitori sono stati scelti
da una giuria composta da giornalisti del direttivo del Sindacato
Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci).
"Il Capitello dOro per il miglior film spiega il
direttore artistico del Sannio FilmFest, Remigio Truocchio è
andato a "Il resto di niente" di Antonietta De Lillo, prodotto
da Mariella Li Sacchi e Amedeo Letizia per Factory srl film. Secondo
la motivazione, si tratta di un film prezioso non solo nella confezione,
in cui la regista Antonietta De Lillo abbina alla qualità della
realizzazione una piena conferma delle sue capacità artistiche,
confermando un talento ormai affermato, pur nelle grandi difficoltà
in cui "Il resto di niente" è riuscito ad arrivare
in sala".
Il Capitello dOro per la miglior regia è invece andato
a Giuseppe Piccioni per "La vita che vorrei". Secondo i
giurati, Piccioni ha saputo "raccontare sul filo narrativo di
un copione parallelo, le emozioni, le contraddizioni, i segreti di
una coppia di attori nella difficilissima lettura di unambientazione
che, anche nel costume e nella scenografia, si sdoppia continuamente
tra realtà e finzione".
Il Capitello dOro per il miglior attore è stato assegnato
a Stefano Accorsi per "Lamore ritrovato" di Carlo
Mazzacurati. Secondo la motivazione, si tratta di "uninterpretazione
asciutta e assolutamente contemporanea in assoluta fedeltà
alla pagina letteraria, ma con lo slancio di attualità di una
lettura da grande protagonista".
A Sandra Ceccarelli per "La vita che vorrei" di Giuseppe
Piccioni è invece andato il Capitello dOro per la miglior
attrice. "In un ruolo particolarmente difficile si legge
nella motivazione- ha saputo confermare una maturità e una
sensibilità che la regia di Piccioni e il suo talento personale
esaltano nellinterpretazione dellattrice, così
come nelle contraddizioni e nel tormento interiore della donna che
mette in scena".
Il Capitello dOro per il miglior scenografo è stato assegnato
a Marco Dentici per "La vita che vorrei" di Giuseppe Piccioni
"per aver risolto con grande maestria il contrasto tra vita e
finzione, tra realtà e invenzione in un racconto che abbina
al più ricco e tradizionale set depoca, la fotografia
di un mondo in cui non ci sono riflettori, ma solo le luci fredde
di un quotidiano fatto di piccole e grandi difficoltà, non
solo sentimentali".
A Daniela Ciancio è stato invece assegnato il Capitello dOro
per il miglior costumista per "Il resto di niente" di Antonietta
De Lillo. "Una bella scoperta nel parterre dei grandi costumisti
spiega la motivazione -, con un film rivelazione che ne conferma
subito la cura e la sensibilità. Come abbinare la teatralità
di una tradizione da manuale al ritratto di un mondo che assume, anche
attraverso il costume, una forza di straordinaria contemporaneità".
Il Premio speciale internazionale è stato, infine, assegnato
a Bruno Rubeo per "Il mercante di Venezia". Un riconoscimento
alleccellenza del grande artigianato internazionale. La conferma,
per dirla con una battuta, che Cinecittà è sempre di
più, e soprattutto meglio, di Hollywood
Resa nota dal presidente Carmine Nardone anche la motivazione relativa
allassegnazione, da parte della Provincia, del "Gladiatore
Sannita" a Stefania Sandrelli: "Interprete sensibile ed
appassionata, tra le più amate dal pubblico e da indiscussi
maestri, di film divenuti pietre miliari della cinematografia internazionale,
partner di attori straordinari, Stefania Sandrelli, con lucida coerenza,
ha sempre interpretato ruoli che hanno contribuito all´emancipazione
femminile. Le figure da lei ritratte, ora fragili, ora frivole, ora
dolenti, ora forti, hanno comunque tutte narrato dell´aspirazione
inesauribile dell´universo femminile alla parità dei diritti.
Stefania Sandrelli, con la sua grazia, la sua intelligenza, la sua
determinazione, è una delle protagoniste della lotta politica,
nell´accezione più nobile ed alta del termine, per l´uguaglianza
dell´altra metà del cielo, meritandosi così un
posto stabile nel cuore di tutti".
Il Premio Mustilli è stato infine assegnato alla regista Lina
Wertmuller, che succede a Pupi Avati (2000), Ettore Scola (2001),
Silvio Orlando (2002), Giancarlo Giannini (2003) e Mario Monicelli
(2004). Il premio Mustilli nasce nel 2000: al premiato vengono offerte
365 bottiglie della produzione dellazienda Mustilli a testimoniare
la stessa fatica, lo stessa passione ed identificazione che la famiglia
Mustilli -da generazioni- infonde al proprio vino. La giuria del premio
era composta dai precedenti vincitori e presieduta da Mario Monicelli.
LA
PROVINCIA IN LINEA
- In unottica
di valorizzazione dei prodotti sanniti, nasce www.madeinsannio.it,
sito che sostiene e propone il Marchio Made in Sannio. Tale marchio
promuove non solo i prodotti, ma la cultura sannita, ed è una
vera e proria "Comunità" che racchiude sotto un marchio
comune le imprese appartenenti al sistema produttivo provinciale,
oltre a quelle che sono espressione delle bellezze del Sannio. Made
in Sannio ingloba operatori del settore agroalimentare, della moda,
dellartigianato, del turismo, tutti accomunati dal credere nei
valori delle tradizioni territoriali sannite.
- Il rendiconto
della gestione finanziaria della Provincia di Benevento per il 2004
presenta un risultato economico positivo, pari a Euro 15.129.611,83.
Lo ha dichiarato, in una sua relazione, lassessore al Bilancio
Carmine Valentino nel Consiglio del 29 giugno scorso. I conti dellEnte
sono in ordine ed in attivo, nel rispetto del Patto di Stabilità.
- Poco
prima della mezzanotte del 4 luglio scorso, è stata approvata
dallAssemblea dei Sindaci riunita nella Rocca dei Rettori,
insieme allon.le Carmine Nardone -la Mozione per discutere sulla
"gestione rifiuti". Il testo, diffuso ed approvato a voti
unanimi, espressi per alzata di mano, chiede:
"1)
la immediata revoca dellOrdinanza n. 319/04 del Commissario
di Governo per lemergenza rifiuti nella Regione Campania, autorizzativa
della realizzazione in Località Tre Ponti di Montesarchio di
una megadiscarica regionale da circa 6 milioni di metri cubi;
2) la
conferma della scelta della località Cantrao in Montesarchio
quale unica ed esclusiva sede di una discarica "solidale",
capace di ospitare fino a 400.000 (quattrocentomila) metri cubi di
FOS e sovvalli, provenienti dagli impianti di produzione di CDR".
In altri
termini, lAssemblea ha detto "no" ad una discarica
che raccolga i rifiuti di tutta la Regione; ma "sì"
ad una di "solidarietà", quindi capace di raccogliere
rifiuti "regionali", ma fino ad un tetto massimo di 400.000
metri cubi, equivalenti cioè a quanti ne produce il Sannio
in cinque anni.
- E
un progetto di forte valore solidaristico quello che è stato
presentato il 1° luglio nella Sala Consiliare della Rocca dei
Rettori di Benevento, che vede il lancio di uniniziativa per
il reinserimento nella società civile delle detenute della
Casa Circondariale di Benevento, progetto, questo, elaborato con lapporto
della Direzione della Casa stessa.
Un gruppo
di detenute, autofinaziandosi, darà vita allinterno del
carcere di Benevento ad una cooperativa sociale in "rosa"
per la produzione di oggetti dartigianato in un laboratorio
di arte orafa realizzato proprio allinterno dellIstituto
di ctr. Capodimonte. Liniziativa è parte di un ampio
progetto che porta il nome di "Il volo della Fenice: momentum
creandi", che deve la sua nascita grazie soprattutto alle attenzioni
della responsabile della Sezione femminile del carcere sannita e vice
direttrice dello stesso Dott.ssa Armanda Ross