PAGO
VEIANO
Automobilisti
a rischio
Un violento
nubifragio si è abbattuto su Pago Veiano, nel pomeriggio del
10 luglio 2003, mettendo in evidenza alcuni problemi lungo il tratto
di strada provinciale che passa per tale zona e in alcune strade comunali.
A causa del maltempo questi tratti di strada sono stati già
oggetto di discussione tra alcuni cittadini ed amministrazioni locali:
nel corso dello scorso inverno, infatti, alcuni tratti, delle strade
prima citate, sono stati luogo di allagamento e di conseguenza causa
di danni a case e coltivazioni agricole e di incidenti stradali.
A distanza di circa sei mesi da questi avvenimenti, il violento nubifragio
ha agevolato il presentarsi di nuove problematiche inerenti la strada
provinciale ed alcune strade comunali.
Lungo la strada provinciale gli automobilisti hanno dovuto affrontare,
in una situazione già precaria per la scarsa visibilità,
vere e proprie cascate di fango, provenienti dai terreni posti a lato
del percorso, detriti di varia natura portati dallacqua, paletti
di delimitazione del bordo stradale spazzati dal vento. Le strade
adiacenti alla provinciale sembravano ruscelli e questultima
un fiume di acqua torbida. Unora dopo il maltempo, quando ormai
il sole era tornato, il manto stradale era ancora attraversato da
"piccoli corsi dacqua" e portava grandi pantani al
centro della strada.
Inutile sottolineare il pericolo che hanno corso gli automobilisti.
A questo punto ci chiediamo se sia necessario intervenire nuovamente
su questa strada dato che ogni volta che piove si verificano più
o meno dei danni e dei rischi. Ricordo che proprio un anno fa la strada
provinciale, nel tratto che passa per Pago Veiano, è stata
sottoposta per molto tempo a lavori. Tali interventi, a quanto pare,
non hanno assolutamente migliorato le cose, ma al contrario sono emerse
nuove difficoltà.
Tale situazione si ripropone anche per la maggior parte delle strade
comunali del paese. Penso che Pago Veiano non abbia mai visto un strada
in grado di reggere al maltempo. In alcune strade i problemi dellacqua
piovana sono causati maggiormente da cunette ostruite, la cui funzione,
invece, è di far defluire lacqua, e da un manto stradale
in molti casi dissestato.
E forse giunto il momento d intervenire, come si deve,
per migliorare la situazione?
Italo
Antonino
itantoni@tin.it
CALA IL
LIVELLO DEL FIUME CALORE,
SALE LALLARME DEGLI AMBIENTALISTI
Siccità,
dramma anche sannita
Il fiume
Calore soffre per la siccità della stagione estiva, per gli
attingimenti abusivi per lirrigazione delle campagne e per scarse
politiche ambientali degli enti preposti al controllo del territorio.
Sarebbero queste le ragioni, individuate da alcune associazioni ambientaliste
tra cui il WWF Sannio, dello stato di sofferenza del fiume Calore.
Il livello del corso dacqua avrebbe raggiunto minimi storici
in questo scorcio di stagione.
Lemergenza siccità sta interessando tutta l Italia,
la carenza di risorse idriche, che con il passare degli anni potrebbe
aggravarsi sullintera superficie terrestre, è una problematica
che investe da tempo vertici internazionali e associazioni ambientaliste.
La vicenda sannita è solo la schermaglia di una emergenza che
è globale. E per questa ragione che il responsabile del
WWF Sannio, Mario De Chenno, interrogato sulle possibili soluzioni
al problema siccità per il Calore individua cause da eliminare
a livello mondiale. Bisognerebbe diminuire limmissione
di gas serra nellatmosfera- spiega De Chenno e contrastare
i cambiamenti climatici -.
Il WWF ha da sempre contrastato listallazione di centrali termoelettriche
nel Sannio, prima per linsediamento di Paduli dellAnsaldo
spa, adesso per la centrale che la Luminosa srl ha chiesto di poter
costruire in località Ponte Valentino. La produzione
di energia da fonti fossili comporterà limmissione in
atmosfera di milioni di tonnellate di gas serra continua il
responsabile provinciale del WWF inoltre gli impianti termoelettrici
richiedono non solo aria per raffreddarsi ma anche notevoli quantitativi
di acqua, questo potrebbe rappresentare un ulteriore colpo mortale
per il fiume Calore e per gli altri corsi dacqua sanniti -.
Così come varrebbe la situazione contraria, ossia la mancanza
di risorse idriche potrebbe minacciare la produzione di elettricità.
La prova di questa sorta di proprietà transitiva si ha in quello
che sta accadendo attualmente in mezza Italia, la siccità ha
messo in ginocchio non solo lagricoltura ma ha mostrato il suo
volto più minaccioso. Che vuol dire blackout, elettricità
razionata, città al buio. Le centrali sono tutte in difficoltà,
oltre a quelle idroelettriche, anche le altre termoelettriche hanno
bisogno di acqua, per raffreddare le turbine. Leventuale insediamento
di centrali nel Sannio, per la produzione di energia elettrica, si
porterebbe dietro gli stessi problemi.
Oltre che ragioni globali Mario De Chenno individua cause
tutte locali della carenza idrica del Calore. Gli attingimenti irrigui
per le coltivazioni nelle campagne avvengono in maniera scriteriata.
La Provincia di Benevento, ente competente per la tutela dei fiumi,
non ha emanato alcun divieto per di prelievo a scopo irriguo. Dallo
scorso mese di marzo su 377 richieste pervenute al Settore Pianificazione
Territoriale della Provincia, sono state concesse ben 375 licenze.
Per di più in molti casi i contadini attingono molta più
acqua di quanto è loro consentito. In questo caso i problemi
sono due: bisogna favorire le produzione agricola, sacrificando i
fiumi, oppure agire a svantaggio delleconomia per salvaguardare
la risorsa acqua? Bisognerebbe convertire alcune produzioni
agricole con altre più necessarie che hanno bisogno di meno
acqua suggerisce ancora De Chenno. Si potrebbe iniziare, infatti,
diminuendo le coltivazioni di tabacco che richiedono grosse quantità
dacqua, in coerenza anche con le continue e strenue campagne
contro il fumo.
Progetti di questo tipo nel Sannio sarebbe però possibili solo
attraverso una corretta e pianificata politica ambientale.
Angela
Del Grosso
GUARDIA
SANFRAMONDI
Dal
4 al 10 agosto X Edizione di "Vinalia"
Taglia
il decimo traguardo la rassegna enogastronomica "Vinalia",
in programma dal 4 al 10 agosto prossimi a Guardia Sanframondi.
Liniziativa, promossa dal locale Circolo Viticoltori in collaborazione
con Comune di Guardia Sanframondi, Provincia di Benevento, Regione
Campania, Comunità Montana del Titerno, Camera di Commercio
di Benevento, Coldiretti, Slow Food, ArciGuardia, Pro Loco e Gal Titerno,
ha per obiettivo principale la promozione dei prodotti tipici e la
valorizzazione del territorio.
Ancora una volta scenario dellevento è il centro storico
attiguo al castello di origine normanna, dove una trentina di produttori
partecipa al "Percorso del Gusto". Per buona parte si tratta
di aziende vitivinicole, ma non mancano quelle che propongono: oli,
formaggi, salumi, biscotti, funghi, sidro, miele, marmellate e gastronomia.
Un momento, ad ogni modo, che non riguarda solo unofferta variegata
e di qualità, ma anche tesa a far incontrare cultori, appassionati
ed anche semplici curiosi con i produttori. Non a caso, "Vinalia"
da anni rappresenta unoccasione proficua non solo per degustare,
ma anche per creare un contatto con chi ogni giorno impegna energie
e risorse per migliorare i risultati della propria attività.
Non mancano, comunque, le novità in cantiere per questo decennale
della rassegna guardiese. Su tutte spiccano: lallestimento di
unenoteca dove poter assaggiare (ed acquistare) importanti vini
campani ed un annullo postale per il 10 agosto, giorno di chiusura
della manifestazione.
Ma cè dellaltro. Come i convegni su grandi temi
con relatori tecnico-scientifici di fama nazionale, i laboratori del
gusto ideati e organizzati da Slow Food (strumento di educazione sensoriale
molto efficace), gli spettacoli musicali e di artisti di strada; questultimi
proposti in Piazza Castello e negli angoli più caratteristici
del "Percorso del Gusto".
Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet
www.vinalia.it, scrivere a info@vinalia.it
o telefonare ai numeri: 0824.817404 0824.817840 0824.864129.
DUGENTA
Wine
Festival Torre Gaia dal 10 Luglio al 26 Agosto
Grande
musica per grandi vini. Nasce il Wine Festival a Torre Gaia. Otto
serate, un appuntamento a settimana, a partire da giovedì 10
luglio, per sorseggiare a ritmo di buona musica, nel Wine Bar della
Villa degli inizi del Novecento, i vini della Fattoria Torre Gaia.
Otto vini diversi per otto gruppi musicali che spaziano dal pop-acustico
al jazz.
La prima serata è dedicata allAsprinio, che si potrà
degustare ascoltando la musica dei Kandeba, un duo pop-acustico.
Martedì 15 luglio si potrà saggiare uno dei nuovi vini
di Torre Gaia, il Koiné, sulle note del jazz del Blue Note
Quartet.
Martedì 22, è la volta di un altro nuovo vino di Torre
Gaia, lOpera, che sarà abbinato alla musica jazz dei
Portogallo Dreams.
Con il Poggio Bellavista, Martedì 29, si passa al rock classico
dei The Jester. Martedì 5 Agosto il pop-fusion dei Major Melon
farà da colonna sonora alla degustazione di un nuovo arrivo
della Fattoria: il Gradualis.
Il 12 Agosto la serata dedicata allElogio sarà rallegrata
dallo swing del Giampiero Franco Quartet. Si ritorna al jazz con il
Sally Cangiano Duo sorseggiando il Re Sole il 19 Agosto. Sempre a
ritmo di jazz, con le note dei Take Five, si chiude il Wine Festival,
con una serata a dedicata ad un grande vino di Torre Gaia lAia
Vecchia.
Info e prenotazioni: 0824 978172;
www.torregaia.net.