RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
UNA GUSTOSA NOTA DEL PROF. UMBERTO FRAGOLA

Faicchio senza… rondini

Sono passato per Faicchio, terra degli avi miei e ho notato mio malgrado, la desertificazione della Piazza Roma, che era ed è il cuore del Centro storico. Il municipio, dai tempi di mio nonno Felice, Segretario comunale, nel palazzetto al centro della piazza, di fronte al Castello ducale, si è trasferito a Via Regina Elena e con esso bar e edicola. Deserta casa Fragola e il palazzo Del Giudice che si affacciano sulla piazza.
Vive il Castello ducale quando è aperto e lavora con i banchetti e concede vitalità, ancorché effimera alla piazza.
Anche i colombi che svolazzavano nel Castello sono diradati; e la medioevale "Colombaia " sembra disabitata.
Que i pochi giorni che trascorrevo da ragazzo nella casa dei nonni, portano ricordi indelebili, fra cui il notturno "cucìo" del cucùlo che sostava sui rami del foltissimo tiglio -una vibrazione un pò "sinistra"- e gli stormi di rondini che nidificavano, nei cornicioni del palazzo dei miei cugini Del Giudice, svolazzavano in cerca di mangime e alcune si fermavano su qualche filo, fuori uso, dell’Enel.
Il vecchio tiglio è sostituito col nuovo, ancora in crescita, ma il cucùlo ha emigrato; e con esso, le rondini, che sono scomparse.
Anche queste emigrazioni concorrono al torpore e ci vorrebbe una "festa medioevale " ogni settimana per scuotere la sonnolenza dei paesani.
La piazza per pochi minuti si rianima con l’entrata e l’uscita di alcuni studenti dell’Istituto tecnico per il turismo, al quale sono affidate le poche stanze dell’ex municipio. Anche la (unica) farmacia della dott. Donata Terreri si è trasferita a via Provinciale poco distante dal bar Luca, che ora s i chiama "Piccolo Mondo" e anche la edicola si è decentrata. Poco ci manca che si trasferiscono anche le Chiese?
Scherzi a parte, e privo di finalità critiche (perché, oltre tutto, lo scrivente appartiene alla categoria degli "altri", perché non residente), riconosco le esigenze urbanistiche di innovazione e di decentramento, che sovrastano il sentimento. Ma, nel mio intimo, il sentimento prevale e la emozione mi prende; fin dal momento in cui, in arrivo da Napoli, già da S.Salvatore, vedo spuntare il Monte Acero, a piramide, e poi uno squarcio del Castello e il colle, che ospita chiesa e convento delle Suore degli Angeli.
Una "piazza del silenzio", come "Le Torri del silenzio" dell’avvocato romanziere americano Philip Jolowicz ? Se fosse per il silenzio, sarei pronto a benedire coloro che lo hanno identificato con Piazza Roma; ma è vero che tutto il paese è intriso di tombale silenzio; ma per coloro che per sfuggire dal caos delle metropoli lo cercano, qui lo trovano.
Il silenzio è rotto, specie in estate, dallo strombazzare dei clacson che accompagnano gli sposi e dal discreto rintocco del civico orologio, che come un fungo "attènta" alla "medioevalità" del centro storico.
Anche il mezzobusto del vulcanologo Luigi Palmieri, nato a Faicchio e di fama mondiale, sembra che dica "Non mi lasciate solo" e così pure la esposizione di frutta e verdura al civico dei fratelli Porto.
La pietra rettangolare aderente al palazzo Del Giudice e sulla quale da ragazzi si sostava gronda di solitudine. Tuttavia la piazza si rianima, in occasione delle feste locali; perché in detto spazio si montano i palchi per le musiche e le bancarelle di torroni, nocelline, taralli e anche nel giugno scorso, il paese si è rianimato, con una originale "Festa medioevale" e con la sfilata delle bandiere delle otto contrade; fra queste "Favicella" con lo stemma del Centro storico rappresentato dalla testa di un guerriero con elmo e cimiero. Secondo alcuni, la parola deriva da "fave" (campo di fave), da cui poi Favicchio e poi Faicchio; ma, secondo altri, deriva da Fabino, Fabio Massimo.
In definitiva, secondo Terenzio Modo liceat vivere "spes est" -sinché è concesso vivere, si può sperare e sono certo che le rondini faranno ritorno; la piazza Roma si rianimerà, perché si dice che il dott. Vincenzo Petrucci (che è anche Sindaco) ai numeri civici 1 e 5 trasferisce il suo ambulatorio, col prevedibile via vai. Amen.

Umberto Fragola


CIRCOLO IPPICO TUFINI DI S.GIORGIO DEL SANNIO

I cavalieri beneventani stravincono a Caserta

È stato veramente un momento sportivo esaltante quello vissuto dal Circolo Ippico Tufini del presidente Claudio Nardone in occasione della 45° Coppa d ‘Oro Città di Caserta, Concorso Ippico Nazionale svoltosi nei giardini antistanti la suggestiva Reggia di Caserta negli scorsi 21, 22 e 23 giugno.
I cavalieri del Circolo Ippico "Tufini" hanno letteralmente monopolizzato il podio piazzando i propri atleti ai primi posti delle varie categorie in competizione.
In particolare si sono addirittura classificati ex aequo al primo posto tre cavalieri "tufiniani": Maria Carmen Vittoria, Angelo Iasiello e Francesco Porcaro nella categoria B5. Nel ristretto spazio del gradino più alto del podio, tre nostri atleti a festeggiare, un po’ stretti ma felici, il primo posto nella competizione.
Bene ha fatto lo stesso Claudio Nardone che, nella impegnativa categoria C1, è salito sul podio classificandosi 3° e Gabriele Lo Masto, juniores, che, nella più abbordabile B2, al suo debutto, ha compiuto addirittura tre percorsi netti.
Insomma, il "Città di Caserta" è stato monopolizzato dagli atleti sanniti con evidente soddisfazione per il presidente del Circolo, Claudio Nardone, che ha visto cosi premiati i tanti sforzi compiuti per l’affermazione dei propri cavalieri in uno sport di così rilevante impegno, ma anche l’azione, costante, compiuta in questi anni nella cura dei cavalli, animali eccezionali, componenti essenziali del binomio vincente.
Grande soddisfazione anche per l’istruttore Giuseppe De Maio, già colonnello dell’esercito e già presidente regionale della Fise (Federazione Italiana Sport Equestri), che ha curato l’addestramento dei binomi partecipanti al concorso.
Questi tutti i nomi degli atleti del Circolo Ippico "Tufini" partecipanti al "Città di Caserta": Claudio Nardone, Enzo Russo, Angelo Iasiello, Italo Zeppa, Francesco Porcaro, Giovanni Perfetto, Maria Carmen Vittoria, Eugenia Cangiano e Gabriele Lo Masto.
Ora per il Circolo Ippico "Tufini", accantonati per un attimo i lustri stivali e le giacche con papillon dei concorsi ippici, si presenta una nuova occasione di svago e di divertimento tipica del turismo equestre e di campagna. È in allestimento, infatti, il viaggio a cavallo denominato: Lungo il tratturo dell’Alto Tammaro, un viaggio che vedrà cavalieri e cavalli impegnati nelle suggestive zone che da Santa Croce del Sannio, dove è previsto il raduno, attraverso antichi tratturi, e tra questi utilizzando il più imponente che conduce da Candela a Brindisi, li porterà fino a Saepinum/Altilia, in terra molisana, tra i resti della imponente città di epoca romana.


3° CONCORSO FOTOGRAFICO "A.PICA"

Fotografando Ponte

La Pro Loco di Ponte e il Circolo Fotografico Sannita organizzano il 3° Concorso Fotografico - Memorial "A. Pica" "FOTOGRAFANDO PONTE". Il concorso è composto da due sezioni bianco e nero. La partecipazione è aperta a tutti i fotografi residenti in Italia che possono partecipare con non più di quattro opere per ogni sezione formato massimo 30x40. Possono essere presentate opere di formato minimo, purché montate su un leggero cartoncino delle suddette misure.
La partecipazione è gratuita. L’Associazione tratterrà le foto in concorso impegnandosi ad utilizzare le stesse solo ed esclusivamente per motivi culturali, per la costituenda fototeca. Coloro che spediranno le proprie opere o vorranno farlo a mezzo raccomandata oppure consegnarle a mano presso la PRO-LOCO di Ponte in via Venditti. Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 20 settembre 2002.
Tutte le foto pervenute saranno oggetto di una mostra che sarà inaugurata il giorno della premiazione: il 28 settembre 2002 nell’Abbazia S.Anastasia di Ponte. La Giuria (composta da: Mario Meola, Sindaco di Ponte; Daniele Simeone, Presidente Pro Loco; Giuseppe Feliciello, fotografo professionista; Cosimo Petretti, Presidente del C.F.S.; Achille Biele, giornalista; Gianfranco Capacchione, esperto fotografico) stilerà due classifiche: una per stampe in bianco e nero e una per le stampe a colori e saranno assegnati i seguenti premi: 1° classificato per ogni sezione coppa + buono spesa di Euro 20,00 presso foto studio Feliciello; 2° classificato per ogni sezione coppa + buono spesa di Euro 10,00 presso foto studio Feliciello; 3° classificato per ogni sezione coppa + 10 Euro; 4°-5°-6°-7°-8°-9°-10° classificato per ogni sezione medaglia ricordo.

E-mail: redazione@beneventogiornale.com

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