CALCIO
Dubbi
e rimpianti lasciamoli alle spalle
Non sto qui
a stracciarmi i capelli(?), lho già fatto per una intera
settimana e dentro rimarrà il magone di quel 21 giugno del 2009,
indelebile nei ricordi calcistici sia del giornalista che del tifoso.
Ma prendo a volo questo spazio per dire la mia su quattro partite di campionato:
quelle giocate dai giallorossi contro il Crotone.
In quattro gare il Benevento è andato praticamente sempre sotto,
soffrendo sempre, e solo nella terza un guizzo a tempo scaduto di Clemente
aveva "illuso" un po tutti.
Ma vivaddio è mai possibile perseverare in presenza di grossolani
errori tattici? E mai possibile che i calabresi dopo tre gare e
quanto visto contro le altre "fosse ancora" un eterno sconosciuto?
Ho i miei dubbi e le mie perplessità. Vista linsistenza di
Moriero a presentarsi al S.Colomba con lennesimo schieramento mi
è sembrato un giochetto da ragazzi: poi ho visto
il Benevento
e ho capito che lui ha perseverato nel giusto, aveva visto bene. Invece
il suo omologo perseverava nellerrore ed è stato un gioco
da ragazzi metterlo sotto
il Benevento.
Non ho capito e forse non capiremo mai la testardaggine dell(ex)allenatore
giallorosso a voler perseverare con quello schieramento: ma si sa lui
è
calabrese
e quelli hanno la testa dura.
Dallennesima, ottava per la cronaca, sconfitta nei play off comunque
è uscito qualcosa di buono, un segno damore di tutti quanti
erano sugli spalti verso questo sport e verso la città. E
stato uno spettacolo vedere i settemila (per la Lega) sfollare dopo la
tremenda batosta lungo le strade che li riportavano alle loro macchine
alle loro case: bardati di giallorosso, con maglie e cappellini, bandiere
ed ombrellini sconfitti ma non vinti
loro già pensavano al
domani. Quel domani immediatamente annunciato attraverso i microfoni e
le immagini di TV7 dai patron della squadra che annunciavano tristemente
la mancata partenza dalla serie B, ma la ripartenza dalla Lega Pro.
E quella carica ha invaso immediatamente tutti, ha rincuorato quanti ancora
avevano negli occhi quel gol calabrese. E la ripartenza dei Vigorito è
stata immediata con il saluto a Soda e la presenza sul mercato dei dirigenti.
Una botta tremenda quella del giorno dedicato a San Luigi, ma un modo
per continuare ad andare avanti con la consapevolezza che adda finì
a nuttata!
Pregi
ROSSO
FERRARI
A cura di Giuseppe
Russo
RAGGIUNTO LACCORDO,
ORA SI PENSA AL FUTURO
Mosley
è stato sconfitto
La rivoluzione
della F1 è finita. Il muro del budget a 45 milioni di Euro è
stato abbattuto. I rivoltosi della FOTA hanno totalmente sconfitto il
despota Mosley facendogli perdere addirittura il posto. Non si ricandiderà,
infatti, alla carica di presidente della FIA ed, inoltre, non dovrà
occuparsi direttamente di F1 nel prossimo futuro. Il regolamento rimarrà
immutato fino al 2012. Daltra parte i teams si impegnano a ridurre
i costi fino ai livelli degli anni 90 in 4 anni. Il tutto senza
sparare un solo colpo, cioè senza abbandoni eclatanti o sanzioni
economiche, sportive e legali.
Pace fatta, quindi, ma non è così semplice. Gli equilibri
nel mondo della F1 sono drasticamente cambiati, soprattutto quelli politici,
ci vorrà tempo prima che si stabilizzino del tutto.
Non è detto che la F1 torni ad essere una competizione strettamente
tecnologica. La ricerca e lo sviluppo costano molto ed è probabile
che i costruttori mantengano alcune delle contestate regole inventate
da Mosley per mantenere basse le spese e mantenere alto il profitto. Inoltre,
"spese ai livelli degli anni 90 in 4 anni" è una
frase fin troppo vaga. Anche in merito, quindi, vincerà la libera
interpretazione.
In ogni caso i grandi costruttori avranno la possibilità di "rimodellare"
la F1 secondo le proprie esigenze. Le piccole squadre soffriranno non
poco e si correrà il rischio che scoppi unaltra guerra. Verosimilmente,
quindi, la griglia di partenza verrà drasticamente sfoltita. Non
ci sarebbe nulla di male, in fondo. Solo i costruttori, piccoli o grandi,
possono partecipare seriamente alla classe. Le squadre basate semplicemente
sul capitale hanno sempre avuto vita breve con risultati scarsissimi.
Tuttavia cè il rischio di cancellare anche i "mezzi-costruttori"
come Red Bull, Williams o la stessa BrawnGP. Scuderie, queste, che progettano
e sviluppano tutta la vettura tranne che per i motopropulsori. Daltra
parte il ritorno di Cosworth contribuirà a ridurre le eventuali
dipendenze dalle squadre principali.
Storicamente le rivoluzioni possono sortire solo due effetti. Cancellare
totalmente il passato creando un nuovo sistema o mantenere il sistema
cambiando le facce del potere. In ogni caso i rivoluzionari stessi hanno
compiuto spesso vergognosi abusi, causando altre guerre. Si spera che
i costruttori non approfittino troppo della situazione.
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