CASTELPOTO
Il
Consiglio discute sul Cabib
Nei giorni
scorsi nellaula consigliare del comune di Castelpoto, si è
tenuto il consiglio comunale, allordine del giorno cerano
due punti importanti, quello del passaggio di gestione definitiva
dellacqua pubblica al Cabib e lapprovazione del bilancio
di previsione; su questi due punti si sono accesi gli animi del consigliere
Isidoro Simeone e del sindaco Giancarlo Schipani.
Il sindaco ha spiegato ai consiglieri presenti che i costi di tariffazione
rimarranno invariati con il Cabib, mentre per quanto riguarda la sottoscrizione
di nuovi contratti che il Cabib farà personalmente con ogni
singolo cittadino ci saranno luniche spese a carico dei cittadini
al costo di 30 o 40 euro di registrazione.
Il consigliere Costanzo Muccio, favorevole a tale passaggio perché
con questa operazione si completa del tutto un erario comunale di
gestione manutentiva che per anni grava sulle spalle del comune di
Castelpoto, ci tiene a proporre che i costi di registrazione siano
a carico del comune, mentre il consigliere Vito Fusco chiede come
mai dopo aver dato mandato allamministrazione di stipulare una
convenzione con la Gesesa, che garantiva costi minori anche sul piano
tariffario, oggi ci si va ad una nuova convenzione con unaltro
ente.
Il consigliere Isidoro Simeone chiede che ci si confronti con un consiglio
comunale straordinario aperto ai cittadini su un tema che riguarda
le loro tasche; oltretutto dice Simeone- su tale adozione di
convenzione non vi è uno studio di ricerca di un quadro comparativo
sui benefici o i possibili svantaggi per i cittadini e si rende necessaria
una discussione più ampia su tale operazione per formulare
proposte di cambiamento di convenzione con il Cabib per ridurre i
costi dei ruoli, con una convenzione abbia una durata di sette anni
invece che di venti, garantendo che vengano assunti cittadini residenti
a Castelpoto per il capitolo amministrativo.
Prima dellapprovazione del testo della maggioranza e delle proposte
avanzate dal consigliere Isidoro Simeone, il sindaco Schipani replica
a quanto affermato dal consigliere di minoranza sul mancato passaggio
alla Gesesa. "Non abbiamo portato avanti questo discorso ha
detto- perché sappiamo che alcuni comuni della valle vitulanese
usufruenti anche loro delle acque del Cabib avevano fatto questo tipo
di operazione con la Gesesa ma il Cabib come primo ente fornitore
ha loro fatto causa vincendola; quindi dopo ever visto ciò
che era accaduto a questi comuni abbiamo fatto buon viso a cattivo
gioco, visto che una legge nazionale impone che entro il 2011 tutti
gli enti comunali devono passare per forza la gestione del ruolo acqua;
inoltre il Cabib si sta impegnando a costruire ed impiegare nuove
energie alternative per abbassare i costi".
Dopo lapprovazione del testo proposto dalla maggioranza ed approvato
anche dalla minoranza, unico contrario solo il consigliere Isidoro
Simeone, si è passati allapprovazione del bilancio. Schipani
ha ribadito che "i conti sono in perfetta sintonia; per le spese
effettuate rimane sul capo del comune il contributo di mutuo del dissesto".
Il consigliere Vito Fusco sul capitolo bilancio invece sottolinea
che vi è una spesa onerosa a carico dei contribuenti, visto
che il prelievo fiscale è il più alto rispetto alle
altre comunità della provincia così come vi è
un costo oneroso sui dipendenti comunali i quali hanno livelli alti
per un comune piccolo come è Castelpoto e questo inciderebbe
in modo notevole sul capitolo spese, così come incide in modo
notevole sugli aumenti per i rifiuti e ruoli acqua; inoltre continua
Fusco- sul capitolo opere pubbliche si continua a cementificare il
paese con opere che in molti casi sono delle cattedrali nel deserto;
manca una politica di sviluppo programmatico che crei economia sia
per i nostri imprenditori che per la comunità tutta.
Non si fa attendere la replica al consigliere Fusco, da parte del
sindaco Schipani, che risponde che lamministrazione comunale
da lui capeggiata in questi anni è riuscita a presentare un
bilancio previsione 2009 nei limiti del contenimento delle spese imposte
dal governo centrale, riducendo al minimo le spese di gestione e di
prelievo verso i cittadini, migliorando i servizi e sopratutto riuscendo
a realizzare con il contributo della cittadinanza un servizio eccellente
della raccolta differenziata che pone Castelpoto tra i primissimi
posti in provincia e in regione della raccolta.
Rino
Della Pietra
DAL 18
AL 26 LUGLIO A PONTE
Gli
appuntamenti dellestate
È
stato definito il programma delle manifestazioni estive che la Pro
Loco di Ponte ha stilato in collaborazione con lamministrazione
comunale e con il patrocinio della Regione Campania-Presidenza del
Consiglio, della Provincia di Benevento, della Camera di Commercio
di Benevento, dellEpt di Benevento, dellUnpli nazionale,
delle Acli e dellassociazione Ponte 98.
Il programma partirà il 18 luglio e si conclude il 26 luglio,
dunque una settimana di divertimento a Ponte. La manifestazione è
stata denominataEstate pontese e comprende musica, balli,
canti popolari, tradizioni ed enogastronomia con prodotti tipici locali
e si svolgerà presso larea del mercato coperto.
Il programma completo prevede: il 18 Luglio alle ore 21:00 inaugurazione
della manifestazione e concerto del gruppo di musica popolare Sonorità
meridionali Multietnica; il 19 luglio invece dalle ore 18:00
è in programma una manifestazione per i bambini con lassociazione
Lisolachenoncè che proporrà
Il laboratorio di aquiloni, poi alle ore 21:00 si ballerà
con il gruppo I ragazzi nel sole. Il 20 luglio invece
alle ore 21.00 ballo liscio in compagnie del gruppo musicale Fantasia
di Romagna; il 21 luglio, sempre per gli amanti del ballo, alle
ore 21:00 liscio in piazza con D&D e il 22 luglio
sempre alle ore 21:00 spettacolo in compagnia di Rocco e gli
amici del liscio. E non si ferma qua lo spazio per gli amanti
del ballo in piazza, infatti il 23 luglio ritorna il gruppo "D&D",
mentre il 24 luglio dalle ore 21:00 Radi0Zer0 Ligabue
cover band e il 25 luglio ritorna alla grande alle ore 21:00 Rocco
e gli amici del liscio. La manifestazione chiuderà il
sipario il 26 luglio alle ore 21:00 con "I Trementisti- 96% di
musica popolare".
Durante tutte le sere funzionerà uno stand enogastronomico
di prodotti tipici locali. "Come si vede -dichiara il presidente
della Pro Loco Daniele Simeone- il programma è ricco e vario
ed è rivolto sia a coloro che amano il ballo liscio e latino-americano,
sia a coloro che amano la musica popolare, sia ai giovani che amano
Ligabue; inoltre nella giornata di Domenica è presente uno
spazio riservato ai bambini che sotto la guida di esperti costruiranno
degli aquiloni che poi faranno volare".
Arturo
Varricchio
CUSANO
MUTRI
La
miniera di bauxite
A Cusano
Mutri, in località Fosso Calvaruso, cè la possibilità
di visitare unantica miniera di bauxite che fa parte di un ampio
e suggestivo percorso turistico che il comune montano offre.
Lantica miniera fu realizzata agli inizi del 900 dalla
Società Anonima "Monte Mutri" che fiutò laffare
dellestrazione della bauxite per la fabbricazione dellalluminio.
La miniera fu poi rilevata, nel 1939, dalla società "Montecatini"
che continuò lopera di esplorazione di altri siti minerari
e le attività estrattive fino alla chiusura avvenuta nel 1965.
La galleria si snoda per circa 300 metri: dopo un primo tratto abbastanza
lungo, si divide in tre rami, allinterno dei quali i minatori
estraevano il prezioso minerale.
Numerose sono le testimonianze dellattività estrattiva
dei minatori: le rotaie su cui avanzavano i carrelli trasportatori
e gli attrezzi del mestiere come chiodi di ferro e bulloni.
Avventurarsi nellantica miniera di bauxite è fare un
viaggio nelluniverso dei minatori, che ancora oggi ricordano
con nostalgia quel mondo faticoso e rischioso ma allo stesso tempo
stimolante.
Il grado di difficoltà per lattraversamento della galleria
è "semplice", il tempo di percorrenza è di
due ore circa ed è consigliato fornirsi di scarpe da trekking,
maglione e casco di protezione.
R.L.
CERRETO
E SANTAGATA
Bandiere
arancioni
Essere
inseriti dal Touring Club Italiano nellelenco dei comuni "Bandiera
arancione" è un traguardo ambito da molti borghi italiani,
piccoli tesori darte, cultura e tradizioni. Tra questi vi sono
Cerreto Sannita e SantAgata deGoti, unici comuni campani
a fregiarsi di questambito sigillo di alta qualità.
Le due cittadine sono inserite in un gruppo di 160 località
con non più di quindicimila abitanti che oltre
a possedere requisiti artistici e paesaggistici di valore, devono
saper garantire la tutela del loro patrimonio e offrire una buona
ospitalità ai visitatori.
Il "marchio di qualità", che ha validità biennale,
infatti, dipende dalla custodia dei requisiti turistici e ambientali
richiesti.
Lambito riconoscimento ha un ritorno economico importante: cè,
infatti, secondo le stime del Touring Club, un incremento del 76 per
cento dellofferta ricettiva, a un anno dallassegnazione
del marchio e un incremento dei flussi turistici del 48 per cento.
Gli impegni politici di valorizzare il patrimonio storico e ambientale
e di accogliere in modo adeguato i turisti, sono loccasione
per rilanciare leconomia di questi luoghi.
Non è un turismo di massa quello proposto dalla "Bandiera
arancione", ma un turismo più sobrio, che mira alla riscoperta
dei tesori nascosti, delle tradizioni e dei costumi dei borghi italiani.
Linserimento di Cerreto e SantAgata nel gruppo della "Bandiera
arancione" è un riconoscimento importante e prestigioso
per le due cittadine, che di sicuro rispondono ai requisiti di bellezza
artistica e paesaggistica che pone il Touring Club.
Rosario
Longo
SAN MARCO
AI MONTI
Per
le vie dei nostri avi
Si è
svolta, domenica 28 giugno lescursione geo-naturalistica "Il
sentiero dei Sanniti, organizzata dalla Pro Loco di San Marco ai Monti,
in collaborazione con la Pro Loco di Pagliara.
Il titolo assegnato allescursione, "Per le vie dei nostri
avi", riflette lintento di ripercorrere dei sentieri antichi,
attraversati dai nostri antenati ed ormai non più battuti.
Il percorso ha attraversato le colline di Benevento e di Avellino,
toccando i comuni di San Nicola Manfredi, San Martino e Torrioni.
Gli escursionisti si sono radunati a San Marco ai Monti, presso la
sede della Pro Loco. Da qui si è poi giunti a Casino, attraversando
una zona caratterizzata da una natura rigogliosa, con corsi dacqua
e cascatelle, che non ha risparmiato di offrire un panorama mozzafiato:
dopo aver attraversato Rocchetta, Borgo Antico e Toccanisi, si è,
infatti, toccata la punta massima collinare sul Belvedere delle Surte.
Qui, a 724 metri sul livello del mare, la sensazione di essere sospesi
tra terra e cielo non poteva non essere avvertita.
A Belvedere delle Surte, si è avuto un breve ristoro, dopodiché
si è proseguito per Lentace, per poi terminare il percorso
a Monterocchetta.
Liniziativa è nata nellambito dellimpegno
delle Pro Loco di valorizzare il territorio e il patrimonio ambientale
e, per questo, non poteva non riscuotere grandi adesioni.
A tal fine, hanno preso parte allevento sia lassociazione
escursionistica "Lerka Minerka", nella persona del geologo
Roberto Pellino, sia il CAI (Club Alpino Italiano), sezione di Benevento
con il Presidente e i soci Giovanni Patrone e Siro Liberatore.
Teresa
Nifo