APICE
Due
Notti al Castello
Anche
questanno si è svolta la tradizionale manifestazione
"Due Notti al Castello", organizzata dallAssociazione
Culturale Il Castello, nella splendida cornice del borgo antico di
Apice. Benché loccasione di visitare questo disabitato
borgo sia ormai mensile, grazie alla manifestazione Apice Antica con
il suo mercato di antiquariato, "Due Notti al Castello"
rimane un appuntamento da non perdere.
Ci sarebbe da studiarla bene questa cosa, perché il successo
della manifestazione ha ingredienti che è difficile razionalizzare.
Cè la musica per strada, ci sono le tavolate per consumare
una cena allaperta, ma una cosa è certa: non è
una sagra come le tante centinaia che si rincorrono per tutta lestate
e oltre. Il suo fascino è proprio nella inedita cornice: si
può vagare per le strade, cantare, bere, mangiare, e altro
ancora, senza dar fastidio a nessuno, tanto lì non vi sono
abitanti che a una certa ora vanno a dormire. Non vi sono lavoratori
che si devono alzare presto la mattina, vecchi o malati per i quali
la quiete è una cura indispensabile, bambini che si fatica
a far prendere sonno. Tutto ciò è altrove, in quella
periferia senza centro che si chiama Apice Nuova.
Apice Vecchia è diventato un luogo metafisico: un posto da
sogno che si vive proprio su quella linea impercettibile che divide
il sonno dalla veglia. In quellora quando lafa estiva
si placa finalmente, laria diventa dolce, e i sensi hanno infine
una tregua dallattacco della luce e del caldo. In quellora
che solo i giovani sanno apprezzare, che non a caso si riversano in
quantità notevoli tra le stradine di Apice, mentre sono proprio
gli apicesi, quelli che ce lhanno scritto sul certificato di
nascita di essere tali, che disertano il baricentro delle loro origini.
"Due Notti al Castello" ha un pubblico che proviene più
dalle zone limitrofe che non da Apice. Così che non può
neppure essere confusa con una fiera paesana, con i sui residui di
ritualità un po stucchevoli.
Anche questa è una cosa che andrebbe studiata, perché
tanto lineare non è. E se chi abita ad Apice Nuova non sente
il bisogno di vivere questa festa (rancore per un "esproprio"
della memoria non accettato o incapacità di vivere una festa
che non sia solo di famiglia?), ben diverso è il discorso per
chi, apicese, non vive ad Apice Nuova ma ben più lontano. In
questo caso il meccanismo è decisamente più lineare
e comprensibile. Il desiderio di riappropriarsi delle proprie radici
è un richiamo che porta tra le antiche mura del borgo disabitato.
È il caso della stilista inglese Angelina Colarusso, il cui
nome rivela chiaramente le sue origini italiane. Nata ad Apice, già
alletà di due anni si trasferì a Londra, e nella
city ha conosciuto un crescente successo come stilista di moda. Saputo
della manifestazione ad Apice antica, ha deciso di esserci anche lei
nella rassegna di questanno. E così ha portato un modello
creato con stoffe preziose e foto serigrafate del paese, in un inedito
connubio tra forme evanescenti e immagini della propria memoria.
Sul tema della moda è stato anche lintervento di cinque
allieve del Liceo Artistico di Benevento: Laura DAgostino, Antonella
Limato, Valentina Della Contrada, Tatiana Limongelli e Deborah Antonaci.
Con abiti inventati e realizzate da loro, queste splendide ragazze
hanno sfilato per il paese, realizzando un dinamico set fotografico
tra le animazioni e i negozi affollati del centro storico. Una nuova
magia è quindi scesa su Apice antica, a dimostrazione che qui
riesce sempre tutto, basta anteporre la fantasia e il sogno a qualsiasi
altra necessità.
Francesco
Morante
TORRECUSO
Proteste
per la viabilità alla Contrada Collepiano
Uno dei
problemi più sentiti dagli automobilisti è rappresentato
dalla strada statale vitulanese che dallo svincolo della superstrada
Benevento-Caianello giunge a Ponte attraversando la contrada Collepiano.
Questo tratto di strada è certamente quello più trafficato
a causa del trasporto pesante su gomma e dalleccessivo numero
di autoveicoli che si servono di tale arteria.
Purtroppo per portarsi verso Benevento o verso Telese non vi sono
alternative se non si vogliono imboccare le vecchie e pericolosissime
strade provinciali. Dunque, questa strada rappresenta larteria
principale del traffico e ciò comporta molti lati negativi
a cominciare dallinquinamento acustico, per continuare con quello
atmosferico, oltre ai tanti incidenti. Il problema diventa più
grave perché a seguito della sconnessione del manto stradale
del ponte che collega la superstrada Benevento-Caianello con il centro
abitato si è creata tra gli automobilisti e la cittadinanza
una grossa agitazione.
Da oltre cinque anni, cioè dal momento della sua ristrutturazione,
il ponte è rimasto completamente abbandonato a sé stesso.
Non cè stato in questi anni nemmeno un intervento di
manutenzione che pur doveva essere eseguito. Proprio ai lati del ponte
il passaggio pedonale è ostruito da due vistosi pioppi che
oramai hanno raggiunto laltezza di quattro metri. È il
segno più evidente del disagio, la rigogliosa vegetazione costringe
i pedoni ad effettuare delle vere e proprie gimkane per poter aggirare
lostacolo. Durante la giornata il transito pedonale avviene
senza troppi rischi, ma nelle ore notturne a causa dellassoluta
mancanza di illuminazione occorre procedere con cautela.
Ma la situazione appare più grave quando si constata che tutto
il percorso del ponte presenta dissesti del fondo stradale e che nessuno
si sia preoccupato di tamponare le buche e porvi un immediato rimedio.
Eppure la provincia si fece ammirare, quando qualche anno fa il ponte
fu chiuso per i lavori, per la capacità di ultimare lopera
in pochi mesi. Ma poi vi è stato il pieno disinteresse per
quanto riguarda la manutenzione.
La strada che congiunge il ponte con limportante svincolo è
in assoluto la strada più pericolosa di Torrecuso. Voragini,
avvallamenti, incroci senza segnaletica, mancanza di strisce pedonali
con conseguenti attraversamenti da incubo, hanno fatto fioccare da
parte degli abitanti della zona e di numerosi esponenti politici,
numerose segnalazioni agli uffici tecnici del comune. Ogni volta un
rattoppo e così via. Qualche giorno fa un gruppo di capifamiglia
ha raccolto una serie di notizie segnalando alle autorità le
gravi omissioni di misure di sicurezza.
Ogni anno gli incidenti per un tratto di trecento metri sono sempre
in aumento. E solo fatalità? Quanti degli incidenti avvenuti
sono ascrivibili alla cattiva manutenzione della strada e alla mancanza
di segnaletica? Gli organi di polizia fanno quello che possono, hanno
più volte informato i comuni e la provincia sullo stato della
strada. Ma ci sono situazioni limite che non possono passare sotto
silenzio. Il problema esiste e va affrontato in quanto competenza
dellAnas, ma potranno intervenire anche le comunità montane
e i comuni. Saranno in grado questi enti di fronteggiare un piano
di intervento così complesso oltre che oneroso?
Bisogna agire presto, le enormi buche che affiorano dal manto stradale
del ponte, che solo per fortuna non hanno provocato ultimamente nessun
grave incidente agli automobilisti, dichiarano una paurosa emergenza,
un pericolo che incombe come una continua minaccia. Il manto stradale
si è frantumato in più punti evidenziando dei pericolosi
"quadrati di ferro" che furono adagiati per proteggere il
solaio. Due anni fa il primo sommario intervento su un tratto del
ponte. Poi il secondo, ben più consistente con la posa di grosse
lastre di acciaio, dopo che le stesse erano saltate a pochi giorni
dal rattoppo. A niente sono serviti gli immediati interventi di manutenzione,
con continui rattoppi per nascondere le buche. Eppure questi lavori
sono stati assai impegnativi, certamente costosi, ma non sono bastati
a risolvere il problema.
Ciò che emerge in modo inequivocabile dai dati raccolti, è
che già durante la prima fase dellesecuzione dei lavori
di sistemazione, furono rilevate dai tecnici discordanze e pareri
negativi per il prosieguo dellopera e per lutilizzo di
determinati materiali. A quanto pare le responsabilità individuali
e professionali da accertare sarebbero da ricercare lontano nel tempo
e a carico di più persone. Lindividuazione precisa delle
responsabilità a carico dei progettisti ed esecutori dellopera,
sarà utile anche per decidere i nuovi criteri guida da adottare
per il progetto di ripristino della struttura. Purtroppo fino ad oggi
anziché emergere una chiara presa di coscienza da parte degli
organi preposti alla risoluzione del problema specifico si è
dato vita al solito gioco del palleggio delle responsabilità.
I più solerti e sensibili alle istanze degli automobilisti
sono stati solo i cittadini i quali con numerose segnalazioni agli
uffici responsabili hanno cercato di sensibilizzare i vari funzionari
affinché con un sollecito e razionale provvedimento non andassero
disattese le giuste istanze della popolazione di Ponte e Torrecuso.
Istanze che tra laltro, rispecchiano grossi interessi economici
per la presenza di numerose attività industriali e commerciali.
Carmine
Pannella
GUARDIA
SANFRAMONDI
Rinviata
a settembre la V Edizione di Bicincittà
Una decisione
tanto sofferta quanto difficile a causa di numerosi fattori. La VI
edizione di "Bicincittà", manifestazione promossa
dallArciGuardia, prevista per il 19 maggio scorso e rinviata
a causa delle sfavorevoli condizioni meteorologiche, è stata
rimandata a domenica 1° settembre prossimo.
"Abbiamo tentato in tutti i modi di recuperare una data utile
nellimmediato -ha spiegato Gianni Falato, presidente del sodalizio
guardiese- in modo da non allontanare troppo latteso evento
per gli appassionati delle due ruote, ma purtroppo giugno è
un mese particolare e fitto di appuntamenti di rilievo e, quindi,
abbiamo scelto la prima domenica dopo il rientro dalle vacanze. Speriamo
solo che lo spostamento non faccia diminuire la partecipazione. Anzi,
con alcuni mesi in più a disposizione, contiamo di incrementare
ulteriormente il già cospicuo numero di adesioni".
Come si ricorderà "Bicincittà" vanta le collaborazioni
di: Radio Telesia Stereo, Azione Cattolica diocesana, Confraternita
di Misericordia, Pro Loco, Associazione Amici del Cuore, Gruppo Scout
"la Salle", Associazione Ciclistica "I Turbo.Lenti
sanniti", Circolo Viticoltori ed il patrocinio dei comuni di
Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore, Amorosi, Castelvenere,
Faicchio, Puglianello, San Lorenzello, San Salvatore Telesino e Telese
Terme.
È rimasto immutato, invece, il percorso che, dopo la partenza
da Guardia Sanframondi, toccherà San Lorenzo Maggiore, Stazione
di Solopaca, Telese Terme, Amorosi, Puglianello, San Salvatore Telesino
(sosta ristoro), Faicchio, San Lorenzello e Castelvenere (sede di
arrivo). E così la quota di iscrizione (di 6 Euro) che dà
diritto ad una maglietta, un cappellino ed una medaglia ricordo. Come
per le passate edizioni "Bicincittà" lega il suo
nome alla solidarietà destinando parte del ricavato alla popolazione
dellAfghanistan.
Per iscrizioni e maggiori informazioni si può telefonare allArciGuardia:
0824817290 - 0824817641, allAzione Cattolica Diocesana: 0824946384
- 0824817171 e, per i comuni interessati, allAssessorato allo
Sport.