PONTELANDOLFO
I
Popolari per il Por Agricoltura
Il
tema è molto attuale ed altrettanto importante, per questo
merita di essere trattato ed approfondito in tutte le sue tematiche
onde evitare gli errori del passato, vuoi perché è una
delle ultime occasioni che ci vengono concesse e quindi non può
essere sprecata, vuoi perché il tanto atteso sviluppo delle
nostre aree interne passa anche attraverso le vocazioni territoriali.
E allora è il caso di focalizzare la nostra attenzione su questi
temi di grande spessore e di grande respiro. È il percorso
scelto dai Popolari pontelandolfesi che si sono impegnati nellorganizzazione
di un convegno per il 5 luglio proponendo quale tema "POR 2000/2006
occasione di sviluppo per il nostro territorio".
Interverranno al consesso: il vice presidente della Provincia nonché
Sindaco di Morcone, Rosario Spadafora, il presidente del Parco Tecnologico
e Scientifico di Salerno, Floriano Panza, il dirigente dellUfficio
Provinciale dellAgricoltura, Dr. Filomeno Albini, lAssessore
Provinciale allAgricoltura, Mario Borrelli e lormai onnipresente
Consigliere Provinciale Dr. Cosimo Testa. Lorario serale fissato
per il convegno dovrebbe favorire un afflusso maggiore di partecipanti
e ci auguriamo soprattutto degli amministratori, che in certe occasioni
dovrebbero mettere da parte ogni pregiudizio personale e politico.
Crediamo che le qualità di un buon politico siano quelle di
cogliere ogni opportunità favorevole per la comunità
che rappresenta, superando ogni barriera psicologica e se del caso,
trasformare liniziativa a proprio vantaggio. A cominciare dalla
concessione di una sede adatta e consona allimportanza del consesso,
rendendo disponibile la Sala Consiliare. Lattuazione dei POR
ha già incamerato un primo successo, col convenzionamento dei
diversi istituti di credito aderenti alliniziativa della Provincia
per lintercettamento dei fondi disponibili; ed un secondo con
la nomina e linsediamento della cosiddetta "Cabina di Pilotaggio"
formata da personalità altamente qualificate del calibro del
Presidente della Provincia Nardone, dello stesso Assessore Provinciale
allAgricoltura, Borrelli, del Segretario generale della Provincia,
Iannella, degli esperti Marotta e Ciarleglio, del dirigente settore
finanza della Provincia, Muollo, di Naimoli e Melisi delle Comunità
montane rispettivamente, del Titerno e del Taburno, Terracciano per
il Prusst Calidone e infine Callisto per il Patto territoriale. Una
cabina che deve gestire le fasi preliminari per laccesso ai
fondi europei di sviluppo, specie in funzione dellampio decentramento
convenuto da Ue e Regione Campania a favore della Provincia. Se queste
prospettive non sono favorevoli ed importanti per chi dovrebbe tenere
al proprio territorio non sappiamo quale altro intervento miracoloso
è lecito attendersi.
Nicola
De Michele
MORCONE
Spatafora
apre alle minoranze
Lo
scorso 28.giugno a Morcone il consiglio comunale ha tenuto adunanza
sotto la presidenza del Sindaco Rosario Spatafora con la presenza
di tutti i consiglieri. Ha discusso lordine del giorno, che
analizzeremo in ogni punto. Lamministrazione Spatafora è
incline allapertura e al dialogo, e quindi apre alle minoranze.
Ha assistito al dibattito in un clima di campagna elettorale, comè
stato affermato ripetutamente nellaula consiliare, una folla
di morconesi.
Approvazione rendiconto esercizio finanziario 2000: lamministrazione
Spatafora vuole chiudere la gestione commissariale, approvando la
relazione dei revisori dei conti al bilancio 2000. Il consigliere
di minoranza Aurelio Bettini rileva che "sotto laspetto
contabile lanalisi del consuntivo è parziale da parte
dellamministrazione, in quanto non analizza entrate e spese
residue e non definisce i ruoli distituzioni, come lente
fiera e laccademia murgantina. Si cerca di approvare un consuntivo,
con un indice strutturalmente deficitario. Il collegio dei revisori,
inoltre, è privo di un componente, necessario per la stesura
della relazione. È questo un atto di negligenza, di cui lamministrazione
Spatafora non tiene conto. Non vi è il conto del patrimonio
e di conseguenza linventario dello stesso. Nellanno 2000
i cittadini hanno pagato il ruolo acqua senza lettura, mettendoli
in grave difficoltà. Si sta verificando il medesimo problema
per il ruolo dei rifiuti solidi urbani. Non vi sono sufficienti riferimenti
ai servizi in economia, come lutilizzo del cinema Vittoria e
gli impianti sportivi per il 1999 e 2000. Per la riscossione dellICI,
persone non residenti hanno ricevuto bollettini". Lassessore
Pasquale Gentile afferma che "il collegio dei revisori dei conti
ha svolto una relazione sul consuntivo. Il consiglio comunale non
può mettere in discussione la relazione medesima", termina
dicendo che non si trova un deficit strutturale e simpegna ad
approfondire i dati rilevati. Il consigliere di minoranza Roberto
Prozzo invita lamministrazione attiva "ad approfondire
i dati, con riferimento ai bilanci denti e consorzi, che pullulano
a Morcone, estorcendo pubblico denaro, senza rendiconto. Sono istituzioni
non controllate, che aggravano la situazione contabile del comune
con debiti fuori bilancio. Lamministrazione ha lobbligo
desaminare, con impegno, i problemi concreti, come lutilizzo
dei fondi del terremoto, dellente fiera, dellaccademia
murgantina, del cinema Vittoria e degli impianti sportivi. La superficialità
dellesame porta alla creazione di debiti fuori bilancio e deffetti
collaterali, come le spese legali. Per il terremoto vè
un buco di un miliardo e 118 milioni. I fondi potevano servire alla
realizzazione dellarea P.I.P., ma manca il contratto. Il CIPE
ha sollecitato il rendiconto di tutti i fondi del terremoto, ponendo
a carico del Comune leventuale restituzione degli stessi".
Il Sindaco Spatafora propone dapprovare il consuntivo, in quanto
trattasi di una gestione antecedente alla sua amministrazione, con
carico di responsabilità ad altri amministratori del passato.
Il consiglio accetta la proposta.
Art.46 comma 3° del D.L. 18.8.2000 n.267- Linee programmatiche
relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
Il Sindaco svolge una relazione per lapertura di un dialogo
con tutti, maggioranza e minoranza, e con i cittadini per i miglioramenti
dei servizi. Risoluzione della connivenza civile con lapproviggionamento
idrico, la metanizzazione e lo sviluppo di fattibilità di strutture
del centro storico. Il consigliere Prozzo giudica la relazione scarsa,
"in quanto occorre scendere dalle parole ai fatti. Occorre finire
di sognare, scrivendo di 128.000 presenze turistiche a Morcone, o
approvando progetti dopere pubbliche irrealizzabili. Con il
voto dastensioone, propone un consiglio comunale aperto per
ottenere il contributo didee dei cittadini, atteso che per il
30 settembre occorre procedere allapprovazione del piano OO.PP".
Lassessore Gentile richiama i principi di trasparenza amministrativa.
Art.42 comma 2° lett.m) del D.L. 18.8.2000 n.267- Delimitazione
degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti
del Comune presso Enti, Aziende ed istituzioni. Sono eletti capogruppi
i consiglieri Domenico De Gregorio per la maggioranza, Aurelio Bettini
per la lista "Rinascita" e Prozzo Roberto per la lista "Nuova
Civica".
Designazione e nomina dei rappresentanti del comune di Morcone in
seno al consiglio generale della comunità montana "Alto
Tammaro: per la maggioranza Fortunato Costantino, Matteo Mastrantone,
Roberto Mobilia e per la minoranza Aurelio Bettini e Angelo Giordano.
Art.96 del D.L. 18.8.2000 n.267- Individuazione comitati, commissioni,
dei consigli e dogni organo collegiale con funzioni amministrative
ritenute indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali
dellamministrazione. Sono stati individuati comitati.
Nomina commissione per laggiornamento dello statuto comunale
e dei regolamenti comunali: per la maggioranza Domenico De Gregorio,
Mauro Prozzillo, Luigi De Francesco e per la minoranza Aurelio Bettini
e Roberto Prozzo.
Sostituzione componente commissione edilizia comunale: Iolando Cassetta
e Luigino Ciarlo.
Sostituzione componenti commissione edilizia comunale integrata: quale
esperto dei beni ambientali larch. Bruno Parlapiano e quale
esperto dei beni naturale geol. Irene Savino.
Nomina componenti commissione legge 219/81: per la maggioranza Claudio
Saccone, Carlo Prozzillo e Anna Cassetta e per la minoranza Crescenzo
Di Brino.
Nomina componenti commissione per laggiornamento degli elenchi
dei giudici popolari: Matteo Mastrantone e Salvatore Cassetta.
Nomina componenti commissione consiliare per lerogazione dei
sussidi: Stelio Cioccia, Alessandro Delli Veneri e Saverio Cassetta.
Designazione e nomina rappresentanti del Comune di Morcone in seno
al consiglio scolastico distrettuale n. 10: Roberto Mobilia, Mauro
Prozzillo e Bruno Parlapiano.
Art. legge regionale 18.1.1989 n.21- nomina componenti consulta comunale
degli anziani: Stelio Cioccia, Fortunato Costantino e Carmine Parlapiano.
Riconferma del difensore civico- Su unanime votazione è stato
confermato Bruno Mandato.
Angelo
Gaudio
SAN
MARCO DEI CAVOTI
Governo
Virtuale!!!
Di
questo siamo tutti convinti: la fase che sta attraversando lamministrazione
comunale di S.Marco dei Cavoti è, a dir poco, di stallo.
Le perplessità non sorgono solo e tanto dagli esigui fondi
pubblici a disposizione quanto dalle incertezze che conseguono alla
mancata definizione di obiettivi, realistici, innovatori e, perché
no, politici. Si resta ancorati alle scelte, come si dice, di indirizzo
ma non si arricchiscono tali decisioni di contenuti e di politiche
delle piccole cose e dei passi in avanti che sono tanto importanti
per affrontare bene le situazioni di crisi e per creare le condizioni
per un decollo diffuso.
Si continua, così, nella politica di "aggiustamento"
e si subisce lemergenza senza prestare una giusta attenzione
alle ricadute complessive degli interventi.Si potrà obiettare
che da unamministrazione che ha prodotto tanto nel recente passato
non ci si possa aspettare di più, anche se resta la sensazione
che non si debba non considerarla "politica", rappresentativa
comè di tutte le forze di centro con una presunta innaffiata
di "sinistrismo". La vera debolezza, secondo noi, dellattuale
esecutivo cittadino risiede nella logica estremamente semplicistica
con cui sta aggredendo i problemi e in quel suo limitare il campo
degli interventi. Sta nel non voler o saper dischiudere, anche attraverso
la definizione di molte nuove "regole", una fase che sia
meritoria ed accettabile sul piano sociale, come la programmazione
di opere strutturali, anche a lunghissimo termine, e di interesse
collettivo. Le decisioni di questa fase peseranno sul nostro sistema
sociale per i prossimi anni; potranno, certo, incidere favorevolmente
oppure no a seconda delle scelte operate.
Se si saprà aggiungere al disegnare spazi politici nuovi un
pizzico di fantasia ed un po daudacia; se si scoprirà
il gusto dellinnovazione che sostiene la crescita, si imboccherà
forse la strada non solo per uscire dal tunnel recessivo ma anche
per imboccare il cammino dello sviluppo sociale e civile. Sarebbe
una scommessa da fare per assicurare valori importanti alla società
sammarchese che crede profondamente in un corretto e proficuo modo
di gestire la cosa pubblica e vuole crescere senza rinunziare a crederci.
La crescita e lo sviluppo del territorio sono intimamente legati ad
un piano programmatico: variante camionabile, dignitosa struttura
del liceo classico, risoluzione definitiva del "problema dellacqua",
recupero totale del centro antico: sono questi i problemi più
urgenti che richiedono unimmediata risoluzione nel nostro paese.
Il recupero del centro storico, ad esempio, non è solo un problema
urbanistico o, più semplicemente, edilizio; esso, sinquadra
di diritto nel contesto storico, paesaggistico, ambientale e del costume
del luogo; elementi, questi, del tutto disattesi nei ricostruiti o
ricostruendi segmenti del comparto. Recuperarlo significa, altresì,
riscriverne la storia che è anche una premessa ineludibile
del suo divenire.
E come si può affrontare il fenomeno "nuovo" se non
con i valori antichi uniti a quelli della solidarietà, della
partecipazione e del coinvolgimento sociale? Fenomeni e valori che
in diversa posizione ognuno ha riconosciuto sulla propria pelle, dinanzi
ai quali la fiera delle vanità e degli sprechi appare ancora
più stridente. Qualcuno ha creduto in passato e lo crede ancora
oggi di poter fare a meno di tali valori in nome di una società
ancorata soltanto alla "promessa" ed alla "protezione".
Oggi qualcuno crede di poterne fare a meno andando contro questi stessi
principi per seguire modelli di disimpegno e di evasione della realtà.
Sostenere con forza le proprie convinzioni e battersi con determinazione
per sostenerle, impegnarsi attivamente per affermarle, espone alla
denigrazione, alla mistificazione delle pur trasparenti intenzioni.
Qualcuno dirà che si è ciechi dinanzi ai segni dei tempi
nuovi, che si è retrogradi e passatisti. Qualcuno arriverà
a falsificare anche la storia personale del suo simile. È un
prezzo che bisogna pagare o, almeno essere disposti a pagare soprattutto
quando si è consapevoli di esprimere valori forti e profondamente
radicati che sono oggetto di aggressioni di una classe subdola e sopraffattrice.
Antonio
Perrotta