PIU Benevento o più affari?

Ciclicamente, qualcuno vagheggia per la nostra città un ruolo nel panorama delle offerte socio-cultural-economiche del Mezzogiorno.
Come dimenticare il binomio cultura - servizi, che furoreggiava nell’era del pentapartito a guida Pietrantonio? Le potenzialità culturali, a dire il vero, non sono mai scarseggiate a Benevento, città ricca di testimonianze storiche; ma di servizi, purtroppo, non è che se ne siano visti davvero molti!
Col tempo, anche la felice intuizione di Città Spettacolo, che avrebbe dovuto costituire una vetrina culturale d’eccellenza per la città, è andata man mano trasformandosi nell’ennesimo affare stagionale solo per pochi intimi.
Qualche anno fa, qualcun’altro si è invece intestardito sulla necessità di produrre occupazione puntanto sul proliferare dei centri commerciali, col triste risultato che è oggi sotto gli occhi di tutti: il piccolo commercio è in agonia, mentre l’occupazione continua a restare una chimera
I soloni di oggi puntano, invece, sulla riqualificazione urbanistica di tredici zone di Benevento, che grazie ad alcuni interventi importanti di maquillage dovrebbe -così almeno ci dicono- cambiare il proprio volto per diventare una città “più europea”.
Ci sono, è vero, da spendere ben 42 milioni di euro: una consistente boccata di ossigeno per l’economia cittadina; ma siamo sicuri che a beneficiarne sarà l’intera collettività beneventana e non, invece, esclusivamente i soliti studi professionali e le aziende appaltatrici?
Non siamo dei “bastian contrari”; ma siamo rimasti, ahinoi, troppe volte… delusi!

Achille Biele


IL CINGHIALE INDISCRETO
Il Comune “vigila”

La vicenda del Corpo dei Municipali beneventani sta diventando ridicola e soprattutto assurda, lì dove è pur vero che vanno salvaguardate le competenze, la professionalità, il titolo di studio e l’anzianità. Tutta roba che sa di politichese, di “brunettismo”, passando per l’ubriacatura Del Vino che sembra ancora una volta non scongiurata.
La scelta di un capo al vertice del Corpo nella persona del Segretario generale dell’Ente comune può essere anche ben accetta, se intesa anche come risparmio economico (del che quest’animale ha seri dubbi!). Ma, sulla individuazione interna di un vertice è stata la stessa dott.ssa Caruso ad evidenziare che nell’anno della sua gestione non è riuscita ad amalgamare in “concordes in unum” i suoi sottoposti.
Le scelte operate dai vertici amministrativi (Sindaco, assessore e segretario-Comandante) sembrano aver quantomeno calmierato le acque, anche perché poi il discorso è stato innaffiato non con falanghina, ma con una pioggerellina da cinquantamila euro racimolati sotto la voce progetti finalizzati. Ora però c’è da considerare che la città rimane sguarnita della presenza dei Municipali, con l’assalto alle aree gialle e gli attraversamenti per i disabili sempre e comunque ostruiti da auto in sosta; vigilantes lungo viale Mellusi talvolta distanziati dai centri di raccolta in doppia o triplice fila; macchine parcheggiate lungo via Perasso ad ostruire un passaggio diventato obbligato per i residenti di Viale Atlantici a formare file. Si dirà che la movida è un po’ meno assaltata, ma rimane il rammarico anche del quotidiano, del giornaliero, che un Capo od un vice o una pioggerellina di euro non ancora hanno risolto. Le strade non devono per forza essere presidiate da personale appiedato. Vi sono mezzi acquistati anche di recente che possono servire anche a reprimere gli abusi stradali e sui quei mezzi potrebbero esserci almeno tre pattuglie a sorvegliare l’intera città, se le si utilizzassero “in giro in giro”.
Il cinghiale abbattuto dal calore.

PRIMAPAGINA, CITTÀ, PROVINCIA, SPORT

Home Page