PONTE:
INTERVISTA AL DOTTOR MARIO MEOLA
"Ma
quale ostaggio della sinistra"
Dopo un
testa a testa protrattosi quasi fino alla chiusura dello spoglio delle
schede elettorali, il verdetto degli elettori pontesi è stato
alla fine favorevole al candidato sindaco della lista "PdL".
Il dottor Domenico Ventucci, infatti, con 903 voti ha sconfitto Armando
Capobianco che, candidato con la lista "Ponte la tua città"
e sostenuto dal sindaco uscente Mario Meola, ha raccolto 847 consensi;
mentre Giacomo De Angelis (lista "Noi per voi") si è
fermato a quota 164.
Insomma, solo 56 voti in più hanno consentito allex vicesindaco
della precedente amministrazione, trasmigrato nel frattempo nel partito
di Berlusconi, di conquistare la poltrona di primo cittadino di Ponte.
Giacomo Papa, responsabile provinciale del PdL per gli Enti Locali,
ricordando che il simbolo del suo partito è stato presentato
in cinque elezioni comunali nel Sannio, con una sua nota alla stampa
ha così commentato la vittoria di Ventucci: "siamo riusciti
a vincere in ben due comuni, uno dei quali, Ponte, era da anni ostaggio
della sinistra". Onestamente questa affermazione ci è
apparsa un po forzata, anche perché a cominciare dallo
stesso sindaco eletto, che ha ricoperto per dieci anni la carica di
vicesindaco nellamministrazione Meola, nella lista PdL erano
presenti anche altri ex assessori e componenti della precedente maggioranza,
che -in quanto espressione di una lista civica- non ci sembra avesse
una precisa collocazione partitica.
Potremmo forse sbagliarci nelle nostre valutazioni, perciò
abbiamo ritenuto utile sentire al riguardo il dottor Mario Meola.
Allora
-gli chiediamo- è vero che la tua amministrazione era ostaggio
della sinistra?
"Premesso
che ho grande rispetto delle scelte degli elettori e che mi auguro
che il dottor Ventucci sappia operare al meglio nellinteresse
della nostra comunità, ritengo doveroso, soprattutto nei confronti
di quegli 847 cittadini che si sono espressi a favore della nostra
lista, ribadire che a Ponte si sono confrontati solo programmi amministrativi
e storie personali. Non cè stato nessuno scontro politico.
Come tu stesso hai osservato Ventucci, De Filippo, Maffei, che si
sono presentati con la lista di centrodestra, erano tutti nella mia
maggioranza ed occupavano ruoli preminenti. Se il comune di Ponte,
come affermano, fosse stato ostaggio della sinistra allora vorrebbe
dire che anche loro erano di sinistra o no? La verità è
che i nostri avversari hanno saputo astutamente utilizzare a loro
favore, presentandosi con il simbolo PdL, un vento politico nazionale
che spirava verso il centrodestra. Il confronto, lo ribadisco, non
è stato sul piano politico, altrimenti non si spiegherebbe
il fatto che lista di Ventucci non ha ottenuto poi il medesimo risultato
delle concomitanti elezioni europee, dove il PdL ha preso 1.145 voti."
Comunque,
tu non sei più il sindaco di Ponte. Armando Capobianco e la
lista "Ponte la tua città" sono stati sconfitti.
Adesso quale sarà il tuo nuovo ruolo nel consiglio comunale?
"Armando
Capobianco, che ringrazio di cuore unitamente a tutti i componenti
della nostra lista per il forte impegno profuso in una non facile
campagna elettorale, Achille Antonaci, Pietro Stefanucci ed il sottoscritto
abbiamo oggi il dovere di non deludere tutti gli elettori che ci hanno
sostenuto con il loro consistente consenso. Saremo pertanto sempre
presenti in consiglio comunale per portare il nostro fattivo contributo
e nel contempo per svolgere un sereno ma deciso ruolo di controllo.
Ad esempio vigileremo affinché non accada, come già
qualcuno paventa, una incontrollata espansione della zona industriale.
La mia amministrazione, a proposito degli insediamenti produttivi,
ha puntato soprattutto sulla riconversione dei tanti capannoni già
presenti nella contrada Piana; mi auguro che la nuova maggioranza
voglia continuare sulla medesima strada, impedendo una cementificazione
selvaggia che danneggerebbe le nostre produzioni agricole senza produrre
poi una vera crescita occupazionale".
Hai
qualche rimpianto?
"Forse
solo quello di aver talvolta mal riposto la mia fiducia nelle persone.
Per il resto sono ampiamente soddisfatto di quello che ho realizzato
nellinteresse di Ponte, come le tante opere pubbliche che già
sono state finanziate e sono ora in fase di appalto. Certo saranno
i nuovi amministratori e non io a tagliare il nastro quando queste
saranno completate. Ma non fa niente, limportante alla fine
è che lintero paese ne tragga giovamento".
A.B.
LINFIORATA
DI CIRCELLO
Una
tradizione che si consolida
Le origini
dellinfiorata sono molto antiche. Come tutti sanno, con dei
petali di fiori si realizzano quadri a soggetto, con disegno libero
e geometrico, La prima infiorata della storia risale al 29 giugno
del 1625. Essa fu fatta in Vaticano, in occasione della festa dei
S.S. Pietro e Paolo.
Ha avuto diffusione un po ovunque: pensiamo a quella che si
tiene in Genzano, esportata lì proprio da artisti che operavano
in Vaticano. Essa è legata nei tempi remoti alla sentita necessità
di offrire fiori alla divinità.
Anche nella nostra provincia di Benevento, ed in particolare a Circello,
definito spesso con un vecchio adagio "Paese di canti e suoni",
vi è sempre stata in onore della Madonna del Carmelo, la tradizione
di offrire, alla Madre del Signore, dei fiori. In maniera particolare
viene adornato il cosiddetto trionfo, che incornicia la statua della
Madonna, recentemente anche restaurata. Poiché maggio è
il mese dei fiori, a conclusione del mese mariano, si festeggia la
Madonna, con questa particolare forma di devozione. A questa antica
tradizione, da quattro anni si è aggiunta anche linfiorata,
manifestazione questa che vede tutto il centro di Circello abbellito
di straordinarie composizioni di fiori. Essa è nata dalla collaborazione
tra la Confraternita di S.Rocco ed il patrocinio del Comune di Corcello
e della Pro loco.
La realizzazione dei quadri inizia la sera del 31 maggio alle ora
24, dopo la veglia Mariana che si tiene nella chiesa della S.S. Annunziata.
E un vero e proprio lavorare insieme, uniti dalla comune devozione
a Maria. I fiori vengono raccolti nei giorni immediatamente precedenti
e viene coinvolta tutta la comunità: dai più piccoli
agli anziani.
Il primo giugno, allalba, è quindi tutto pronto per onorare
al meglio la Vergine Maria.
Anche questanno abbiamo potuto godere della bellezza di questi
quadri dedicati alla Madonna ed al suo figlio, Gesù. Durante
lomelia della messa, celebrata dal parroco Don Antonio Cerrone,
questultimo ha ringraziato tutti per la sentita partecipazione
alla manifestazione, al coinvolgimento di ognuno. Bello il suo commento:
"Ogni fiore è vita, bellezza e gioia: Maria Santissima
il fiore più bello del giardino di Dio".
Maria
Varricchio
PARCO REGIONALE
DEL MATESE
Il
Salvaboschi
Il CEA,
Centro di Educazione Ambientale di Castello Matese, ha organizzato
nellambito della tutela ambientale del Parco Regionale del Matese,
il progetto "Il Salvaboschi", finalizzato a incrementare
e promuovere le potenzialità e le risorse del territorio matesino.
Liniziativa prevede due momenti: unattività di
formazione degli operatori del servizio antincendio e unopera
di sensibilizzazione della popolazione alla tutela ambientale.
In questo contesto si sono inseriti anche gli incontri formativi,
in collaborazione con il CAI di Piedimonte Matese, sul tema "Sentieristica
e viabilità minore" a cura dellarchitetto Sandro
Furno e corsi di base su "Orientamento, topografia e uso del
GPS" che si sono tenuti nellambito dei seminari su "Turismo
e sport sostenibile".
Nel Parco Regionale del Matese, operano tre importanti strutture:
il CEA di Castello Matese, il CEA di San Lupo e il CEDA (Centro di
documentazione Ambientale) di Piedimonte Matese.
Giova ricordarlo perché sono enti molto attivi nellambito
del Parco, dato che stanno attuando una politica lodevole di sensibilizzazione
e di educazione verso i temi ambientali, che mira a far conoscere
e apprezzare le enormi risorse naturali che il territorio offre anche
attraverso giornate di volontariato ambientale, rivolte ai ragazzi,
come "Puliamo il Mondo" e "Operazione scuole pulite".
Rosario
Longo
MONTESARCHIO
Gemellaggio
con Torre del Greco
Questanno,
a Montesarchio, lappuntamento del Corpus Domini ha visto non
solo lesibizione dei tradizionali Altari, ma ha dato anche loccasione
di realizzare il gemellaggio con la città di Torre Del Greco.
Un gemellaggio tanto atteso che, reso possibile grazie ad una comune
cultura religiosa, non potrà che rafforzare i legami tra le
due comunità.
Nella giornata di sabato 13 e domenica 14 giugno, sono stati esposti
i tradizionali Altari, che hanno interessato P.zza Umberto I (dove,
tralaltro sono state esposte anche le opere degli anni passati), P.zza
San Francesco, Corso Caudino, Piazzetta Fontanella, via XXV Luglio,
via Perrillo e Vico Annunziata. Si tratta di opere che hanno visto
impegnati da molti mesi i vari comitati, anche per la necessità
di disporre di risorse economiche.
In occasione del gemellaggio, è stata esposta anche lopera
di un giovane artista di Torre Del Greco, Rosario Garofalo, autore
di un tappeto in segatura colorato che è stato esibito al pubblico
presso la parrocchia di San Giovanni Battista - chiesa della SS.Annunziata,
in P.zza Umberto I.
Lo scopo del gemellaggio, in effetti, è quello di consolidare
un momento di religiosità come quello del Corpus Domini, molto
sentito, con la creatività di tanti giovani artisti, non solo
del posto, ma provenienti anche da un territorio molto più
ampio.
Questo è il segno di come sentimenti e interessi sempre vivi
possano attraversare i confini.
Teresa
Nifo
CAUTANO
Celebrata
la Giornata Europea
LIstituto
comprensivo di Cautano, lo scorso 12 giugno, ha concluso un ciclo
di attività annuali, con lindizione della Giornata Europea.
La festa si è tenuta, alle ore 18.00, presso il salone del
complesso scolastico don Tullio Villanacci, in via Madonnina del Grappa.
Le attività, che si sono sempre distinte per il loro carattere
innovativo, sono state possibili grazie ai fondi strutturali europei
Pon-Fse 2007-2013, finanziati alle Regioni dalla Comunità Europea.
I corsi hanno avuto come scopo di garantire una formazione non solo
agli studenti, ma anche a tutti i cittadini interessati e, vista la
grande partecipazione, verranno riproposti anche il prossimo anno.
Laccesso, tuttavia, non sarà più gratuito, a differenza
del primo anno. Tuttavia, è comunque prevista una grande partecipazione,
visto limportante fine a cui sono state destinate le attività
dellIstituto scolastico, riassunte nello slogan " Con lEuropa
investiamo nel vostro futuro". Non può, in effetti, non
essere forte il bisogno di formare dei cittadini che ormai fanno parte
di una realtà molto più ampia e diversificata di quella
nazionale.
T.N.