ACCADE
A LIMATOLA
La
strada provinciale: sempre
piena di insidie e avvallamenti
È
stata chiusa per mesi, dopo le proteste del comitato cittadino, giustamente
indignato per questo modo assurdo di gestire la cosa pubblica, fu
riaperta al traffico, ma restano enormi i disagi. Una strada provinciale
che è l´unico accesso a Limatola, che potrebbe rappresentare
la vetrina delle attività di un paese che non vuole arrendersi
al degrado ed all´incuria, viene ingiustamente trascurata: pensate
che a distanza di mesi il piano viabile non viene sistemato e sono
tante le buche e gli avvallamenti in particolare nel tratto che interessa
la frazione Giardoni. Staremo a vedere se il sindaco, rieletto consigliere
provinciale, riuscirà a dimostrare un po´ di sensibilità
per una strada che viene indegnamente trascurata. Eppure basta poco:
un pochino di asfalto! Se poi il consigliere volesse alzare lo sguardo,
vedrebbe le siepi invase dalle erbacce che creano pericolo per la
circolazione e le cunette da ripulire in vista delle copiose piogge.
Pace
fatta tra il seminarista
e don Giuseppe Giuliano?
Il seminarista,
figlio di un consigliere comunale di maggioranza, protagonista della
lite in sacrestia con il parroco Don Giuseppe Giuliano avrebbe chiesto
scusa e tutto l´imbarazzante episodio con il Sindaco che vuole
allontanare il presule sarebbe rientrato?
Sono queste le voci che si raccolgono nel paese, ma la comunità
non si appassiona più di tanto a queste vicende. Il campetto
parrocchiale non dovrebbe essere demolito, è l´opinione
della maggioranza dei cittadini, è l´unico svago dei giovani
e specialmente d´estate dovrebbe essere utilizzato, invece rimane
tristemente chiuso ed oscurato dall´ordinanza del comune, che
ne ordina la demolizione o l´acquisizione al patrimonio comunale.
Ancora
ferma la redazione
del Piano Urbanistico Comunale
Resta
un mistero la capacità (o l´incapacità) di una
classe politica a dotare il comune di un Piano Regolatore dell´attività
edilizia.
Il famoso P.U.C. che ogni comune riesce bene o male a redigere nella
nostra Limatola non sembra trovare vita facile. Anzi non viene alla
luce. Eppure sono anni che si sono succeduti commissari ed incarichi
per la redazione del Piano, anche le ultime Leggi che facevano intravedere
il rischio dello scioglimento del consiglio comunale non sembrano
aver sortito alcun effetto. A Limatola tutto tace, del PUC non si
parla. Staremo a vedere cosa succederà nel seguito.
P.D.L.
CERRETO
SANNITA
Uno
scempio evitabile
In epoca
sannita, diverse erano le vie, che attraverso la catena del Matese,
portavano le tribù sannite a contatto tra loro; nella valle
del Titerno le più importanti erano due, provenienti entrambe
dal Molise: luna, detta via del Monterbano, attraversava lattuale
borgo di Fontanavecchia, nei pressi di Faicchio, per poi congiungersi
con la via Latina (che portava da Roma a Capua), laltra, dopo
aver seguito per breve tratto il Monterbano, attraversava il torrente
Titerno presso Cerreto su un ponte (detto più tardi "di
Annibale") per poi proseguire a sud verso la valle Telesina.
Proprio su queste anguste vie, sugli impervi sentieri del Monterbano,
sugli stretti ponti sul torrente, si mossero le truppe di Annibale
durante le logoranti guerre (puniche) contro lesercito romano
di Fabio Massimo. Ecco perché lantico (ma di antico ormai
ha poco) ponte sul Titerno nei pressi di Cerreto Sannita è
detto "di Annibale".
Orbene, questo ponte di epoca sannita, che ha resistito allesercito
cartaginese, al tempo, alle intemperie, nel 2004 è stato oggetto
di un restauro a dir poco scandaloso; quasi tutti gli elementi originali
dellepoca sannita sono andati persi o mischiati con quelli moderni.
La bellarcata che conferiva al ponte una forma agile e slanciata
era stata realizzata con conci di pietra, posti di "taglio",
tutti rigorosamente di epoca sannita e di colore grigio; ora la volta
è stata rifatta con parziale ricostruzione dei conci in pietra
bianca a disprezzo dei più elementari principi dellestetica
e del buongusto per le cose antiche.
Tutto il piano calpestio è stato ricoperto con ciottoli fluviali
immersi in uno strato di cemento; ma la ciliegina sulla torta è
la ringhiera, in rete metallica, alta un metro e mezzo, con paletti
di ferro zincato: un autentico pugno nellocchio.
Ad annunciare lobbrobrio, lungo la strada che da Cerreto porta
a Cusano, cè unorribile opera in ferro che dovrebbe
ricordare le gesta di Annibale, rappresentata dalla sagoma di un elefante
e da cinque lance con la punta in su.
Il pensiero corre immediatamente al ponte di Mostar, in Bosnia, di
epoca romana, distrutto dalle granate nel 1993, poi ricostruito fedelmente
grazie allUnesco.
Se pensiamo che il ponte di Annibale ha (o meglio aveva) la stessa
valenza storica ed architettonica del ponte di Mostar, vien da mettersi
le mani nei capelli, per lo scempio perpetrato ai danni di una struttura
che se fosse stata dichiarata "patrimonio dellumanità",
nessuno si sarebbe indignato.
Rosario
Longo
CRONACHE
PONTELANDOLFESI
Tra
fermenti, fervori artistici e culturali
spunta anche un successo sportivo
Se il
13 giugno, Pontelandolfo ha potuto festeggiare il suo patrono con
toni ridotti: il rito processionale ha risentito della concomitante
partita del Campionato Europeo di calcio, tra Romania ed Italia con
risultato non certo entusiasmante per noi italiani. A questo si aggiungeva
la scrosciante pioggia che ha bagnato la serata e fatto chiudere anticipatamente
i battenti. Ma la giornata successiva ha fatto risalire la china del
godimento popolare. Infatti, ha trovato la sua entusiasmante conclusione
il Progetto Scuole Aperte dellIstituto Comprensivo Statale di
Pontelandolfo, voluto dal Dirigente Scolastico Dr.ssa Elena Mazzarelli
e curato dal Prof. Marino Mannello.
Il tema proposto era " Le tradizioni e il folklore nella storia:
occasioni di crescita del territorio" con il contributo di tutte
le associazioni e le istituzioni locali. E stato interessante
vedere i ragazzi impegnati nel percorso archeologico curato dallArcheoclub
e lUniversità di Perugia: oppure il racconto e la rappresentazione
delle tradizioni locali con il mini-spettacolo offerto in costumi
tradizionali e curato dal GTF Ri Ualanegli attraverso il suo Presidente
Nicola Lopez. E stato divertente e molto pregnante il racconto
dello spirito pontelandolfese che si agitava tra le scene della piazza
attraversata da un venticello non estivo. La conclusione è
stata affidata ad una rappresentazione di danze moderne e tradizionali
di altri paesi, come il cancan o il flamenco.
Comunque, questi fermenti artistici e culturali sono stati preceduti
dalla premiazione degli alunni che hanno partecipato al Concorso di
Poesia dedicato alla poetessa Antonietta Ida Musci, voluto dal figlio
Dr. Gianni Euro. Molto qualificata la giuria formata da docenti scolastici
di grande spessore ed esperienza coordinati dalla Prof.ssa Mariolina
Testa. Hanno concorso per ricevere un premio in buoni libri ben 425
ragazzi delle elementari e delle scuole medie rigidamente selezionati
dai loro rispettivi insegnanti di lettere. Si sono aggiudicati i premi
due alunni dellIstituto Comprensivo di Calvi e due di Pontelandolfo:
Rina Narciso per le Elementari e Gianluca De Michele per le Scuole
Medie. Commovente la lettura della poesie vincenti e premiazione affidata
al Sindaco Dr. Cosimo Testa ed allAssessore alla Comunità
Montana del Titerno, Giovanni Romano.
Queste manifestazioni vanno al di là della competizione, perché
diventano confronti culturali, energie vitali per una comunità,
un complesso multivitaminico su cui fondare le speranze per il domani.
In questa celebrazione emozionale non poteva mancare il successo ottenuto,
nel pomeriggio, dalla locale squadra di calcio a 5, lEcologica
che ha trionfato con la promozione alla serie C vincendo lultimo
degli scontri play-off.
In fondo allintervento trova spazio il comunicato de Ri Ualanegli
che annunciano la loro partecipazione alla 21ma Festa del Folklore
in quel di Marsciano in provincia di Perugia. Nel luogo che ha dato
i natali al Campione del Mondo del 1982, Giancarlo Antognoni si terrà
un festival internazionale molto quotato, tra il 27 e il 29 giugno
prossimi. In realtà , per Ri Ualanegli si tratta di un ritorno
a casa del Gruppo gemellato dei Canti Popolari Umbri condotti dalla
famiglia Bettini.
Nicola
De Michele
GUARDIA
SANFRAMONDI
Regole,
sport e divertimento
Giovedì
5 giugno, grande emozione, ma anche divertimento per i bambini della
Scuola dellInfanzia e Primaria di Guardia Sanframondi che, puntuali,
alle ore 17.00, si sono ritrovati sul campo sportivo "San Filippo
Neri", perché protagonisti di esibizioni sportive, facenti
parte di due progetti portati avanti per lintero anno scolastico:
quello di "Educazione Stradale" e quello di"Gioco-Sport".
La Dirigente Scolastica, Silvana Santagata, dopo aver salutato i presenti,
ha sottolineato limportanza di tali attività per la sensibilizzazione
dei bambini ad una maggiore osservanza di regole e norme stradali
e a considerare lattività motoria un valido strumento
per lo sviluppo globale degli alunni. Ha ribadito, inoltre, che la
scuola, uscendo sul territorio, non fa altro che rispondere concretamente
ai tanti interventi legislativi per la valorizzazione e il potenziamento
dellattività motoria, fisica e sportiva nella Scuola
Primaria, interventi che negli ultimi venti anni si sono susseguiti
a dismisura.
La manifestazione è stata ricca di momenti coinvolgenti, come
quello caratterizzato dallingresso e schieramento dei bambini
al centro del campo sulle note dellinno alla pace.
Linno di Mameli, intonato dai bambini e cantato un po
da tutti i presenti, ha dato, poi, ufficialmente inizio ai giochi.
Sono seguiti percorsi con bici, giochi di squadra, esercizi ginnici,
coreografie in parte preparate dallesperta di ballo Isabella
Pontillo, in parte dalle insegnanti della scuola.
Nella seconda parte delle attività, cinque bambini, rappresentanti
i colori dei cerchi olimpici e, quindi, i cinque continenti, hanno
acceso una torcia che, portata con una staffetta è arrivata
nella parte anteriore del campo, dove è rimasta accesa fino
alla fine delle attività.
La manifestazione si è conclusa alle ore 20.30 sotto una pioggia
di coriandoli.
Apprezzamenti e tanta soddisfazione per il Circolo Didattico di Guardia
Sanframondi, una scuola che vuole crescere e, per questo, decisa a
portare avanti iniziative e progetti sempre più impegnativi
e innovativi.
Hanno coordinato i progetti le insegnanti Ada Cesare, referente di
"Educazione Stradale" e Maria Finizza, referente di"
Gioco-Sport". Mentre hanno collaborato, sponsorizzando la manifestazione,
lAutoscuola "Marida" e lAssicurazione "La
Vittoria".
Alla manifestazione erano presenti la Direttrice Amministrativa Maria
Colangelo, il Sindaco di Guardia Sanframondi, dott.Nicola Ciarleglio,
lAssessore allistruzione, dott.Giovanni De Blasio, lAssessore
allo sport, Dott. Antonio Di Santo, il vice Presidente del CONI di
Benevento, dott. Francesco Lonardo, lAssessore alla Provincia,
dott. Carlo Falato, il comandante dei vigili urbani, Capitano Pasquale
Di Stadio.
Teresa
Nifo