SAN SALVATORE TELESINO

Una mostra fotografica sul filo dei ricordi

Si è chiusa il 16 giugno, a San Salvatore Telesino, la Mostra fotografica, tra passato e presente, dedicata alle tradizioni, alla storia e ai personaggi del piccolo centro della valle telesina.
L’iniziativa è stata patrocinata dall’EPT, dall’UNPLI, dalla Provincia di Benevento, dalla Regione Campania e dalla Comunità Montana del Titerno, con l’intento di far riscoprire uno spaccato della vita sansalvatorese attraverso i volti dei suoi concittadini.
All’inaugurazione che si è svolta sabato scorso erano presenti l’assessore provinciale alla cultura, Giorgio Carlo Nista, il consulente scientifico della Biblioteca — Mediateca provinciale, Ferdinando Creta, il presidente della Comunità Montana del Titerno, Nino Lombardi, il Sindaco di San Salvatore, Giuseppe Creta, l’assessore comunale alla cultura, Pasquale Izzo e altri esponenti dell’amministrazione e della Pro Loco.
Dopo le parole del parroco, don Augusto Di Mezza, che ha sottolineato l’importanza delle attività ricreative e del tempo libero purché finalizzate al bene dell’uomo e alla crescita spirituale vi è stato il rituale e atteso "taglio del nastro" da parte del dott. Nista.
Nell’atrio del palazzo della Biblioteca comunale, tra un’auto d’epoca del modello Topolino e una lambretta, il Presidente della Pro Loco ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, in particolar modo i membri del Consiglio Direttivo dell’associazione ed i cittadini che hanno messo a disposizione i loro "ricordi".
Tanti i visitatori che hanno affollato le sale, i più anziani desiderosi di rintracciare volti e paesaggi noti e rispolverare così i loro ricordi, i più giovani curiosi di scoprire le proprie radici tra una curiosità e l’altra; tutti hanno manifestato interesse per la mostra che tende a rinsaldare il legame con le proprie radici, a conoscersi di più e più a fondo e si augurano che vengano organizzate altre iniziative del genere perchè il passato è la base su cui costruire il futuro, ma anche e soprattutto perché sono un "mezzo" per favorire quell’aggregazione sociale che fa vivere e progredire bene ed in armonia una comunità.
E la Pro Loco si fa garante fin d’ora dell’organizzazione di altre iniziative del genere, di concerto con gli Enti Locali, al fine di rispondere alle istanze di una comunità e di far emergere le vivaci e vitali risorse umane e culturali del territorio.

Enza Cofrancesco


A SANT’AGATA DEI GOTI IL 24 E 25 GIUGNO

Quinta edizione di "Falanghina Felix"

Tra i vicoli intrisi di fascino e storia di Sant’Agata de’ Goti, dove si respira un’atmosfera magica di altri tempi, si lavora agli ultimi ritocchi per l’allestimento dell’edizione 2006 di ‘Falanghina Felix’, rassegna regionale dei vini ottenuti da uve falanghina in programma sabato 24 e domenica 25 giugno. Sono ormai pronti ad accendersi i riflettori sulle potenzialità di questo vitigno a bacca bianca, tipologia che più di tutte riesce a caratterizzare le potenzialità enologiche della ‘Campania felix’.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Azienda Speciale Valisannio della Camera di Commercio di Benevento, l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, Unioncamere Campania, SeSIRCA, ERSAC, Provincia di Benevento, STAPACePICA Benevento e Comune di Sant’Agata de’Goti e con la compartecipazione di: IN@NATURA: itinerari del gusto "Grandi Eventi in… Campania"; Il Mangiastore — P.I. "Filiera enogastronomica", l’Associazione Amici delle Alici di Cetara (Salerno), Produttori di alici di menaica di Marina di Pisciotta (Salerno).
"Si tratta di un evento —come ha dichiarato Alfonso Ciervo, assessore all’Agricoltura della Provincia di Benevento nonché sindaco di Sant’Agata de’ Goti, nel corso della presentazione a Napoli del concorso enologico ‘Selezione dei vini campani 2006’ promosso dall’Ersac— che rappresenta un’occasione autorevole e prestigiosa di promozione dei vini campani tra i distributori e i consumatori nazionali ed internazionali. II contributo di ‘Falaghina Felix’ allo sviluppo delle produzioni regionali è divenuto, dunque, prezioso ed insostituibile".
Sono tanti gli appuntamenti rivolti agli enoappassionati che caratterizzeranno il cartellone 2006 della rassegna.

A.A.L.


MOSTRA DEDICATA A PADRE CLEMENTE VISMARA

Esposti in Australia i lavori
degli alunni beneventani

È a Melbourne, ospite dell’associazione culturale Aurora, la rassegna pittorica "Il santo dei bambini visto con gli occhi dei bambini" che oltre cento scolaretti beneventani hanno dedicato a padre Clemente Vismara (Agrate Brianza 1887 — Mongping 1988) e alla sua strordinaria avventura missionaria in Birmania (oggi Myanmar).
Un’avventura lunga 65 anni, così affascinante da apparire a tratti leggendaria, che colpisce la fantasia. E soprattutto il cuore. Ne è venuto fuori un coloratissimo mosaico ricco di quella spontaneità facilmente riscontrabile nel mondo infantile. Un mosaico, comunque, sempre molto vicino alla realtà.
Ecco allora padre Vismara mentre soccorre una vecchietta aggredita dai briganti nella foresta birmana. Eccolo mentre cura amorevolmente un lebbroso scacciato dal proprio villaggio. Eccolo, sempre come lo hanno disegnato i bambini, in mezzo ai più poveri ed emarginati: sono in gran parte orfanelli o ragazzi disabili rifiutati dalle famiglie.
"Dall’Australia —spiega la piccola Ilaria Barone, classe terza alle Orsoline- un grande giornalista (Germano Spagnolo citato più sotto, ndr) mi ha mandato tre bellissimi cangurini di peluche, perché gli è piaciuto il mio padre Clemente a cavallo".
Con le loro pennellate gli scolaretti beneventani raccontano la gioia di aver conosciuto il "santo dei bambini". E ancor più di essersi incamminati sulle sue tracce. Raccontano la loro gioia specialmente ai loro coetanei dell’Aurora, con i quali è in corso da tempo un già solido gemellaggio culturale, all’insegna di quei valori che danno un senso alla vita.
"Tra l’altro —afferma Germano Spagnolo, redattore del quotidiano Il Globo di Melbourne- nella rassegna si coglie immediatamente tutto il fascino che esercita ancora oggi padre Vismara sull’animo dei fanciulli, quanto mai bisognosi di buoni esempi".

Vincenzo Di Pinto

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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