CONCORSO
LETTERARIO
Leuropeismo
di Giuseppe Mazzini
rivisitato dagli studenti di Ponte
Per celebrare
il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini, il Comune di Ponte
e lIstituto Comprensivo, guidato dalla Dirigente Scolastica
Maria Angela Fucci, hanno indetto un concorso storico letterario sulla
figura del politico genovese, fondatore della Giovine Italia, riservato
agli alunni pontesi delle classi quinte della scuola elementare e
agli studenti della scuola media.
Compito arduo quello della giuria (composta dalla professoressa Maria
Teresa Malgieri e dai giornalisti Achille Biele e Alfredo Iannazzone),
che dopo unattenta analisi dei numerosi ed interessanti elaborati
presentati dagli studenti pontesi si è dovuta esprimere per
attribuire i premi posti in palio.
Per la scuola elementare il primo premio è stato assegnato
ad Arianna Meola, mentre il secondo è andato ad Jacopo Barbieri.
Vincitrice del 1° premio per la categoria relativa alla scuola
media è stata la studentessa Annamaria Iannelli; il secondo
e il terzo premio sono stati attribuiti rispettivamente a Marcello
Pace e a Francesco Mucciacciaro, mentre il quarto premio è
andato ad un lavoro collettivo realizzato dalla Classe I B.
Durante la cerimonia di premiazione, tenutasi nei locali della scuola
media alla presenza del Sindaco di Ponte Mario Meola e dellassessore
alla cultura Maria Fusco, la Dirigente scolastica Maria Angela Fucci
si è complimentata con tutti gli alunni che hanno partecipato
al concorso che, adeguatamente spronati dai loro validi insegnanti,
sono riusciti a cogliere la grande modernità del pensiero mazziniano,
soprattutto nei suoi aspetti europeisti. La dott.ssa Fucci, poi, ha
voluto riservare parole di gratitudine per lamministrazione
comunale che ha dichiarato: "è sempre sollecita a risolvere
i problemi della comunità scolastica pontese".
Il sindaco Mario Meola ha ricordato agli studenti come Giuseppe Mazzini,
esule in Inghilterra, si sia prodigato per listituzione a Londra
di una scuola per i figli degli immigrati italiani, consapevole che
alla base della libertà e del progresso dei popoli cè
soprattutto listruzione e la conoscenza.
S.GIORGIO
DEL SANNIO
Lavventura
missionaria di padre Vismara
Presso
la scuola elementare di Ginestra, compresa nel circolo didattico di
S.Giorgio del Sannio, nei giorni scorsi si è tenuto un riuscito
incontro sul Servo di Dio padre Clemente Vismara.
È stato il professor Vincenzo Di Pinto a raccontare agli alunni
della VA lavventura missionaria di questo autentico testimone
del Vangelo che spese sessantacinque anni della propria vita in Birmania
(oggi Myanmar) dove morì in concetto di santità nel
1988.
Sessantacinque anni soprattutto al servizio dellinfanzia abbandonata
(orfanelli, disabili, rifiutati dalle famiglie e dai villaggi) e,
perciò, viene invocato e pregato come protettore dei bambini.
La figura e la carità di padre Vismara hanno calamitato linteresse
e la simpatia degli alunni tanto da indurli a porre numerose domande
dai molteplici risvolti culturali.
Ugualmente interessate le insegnanti Luigina Di Matteo, Maria Piccirilli,
Giulia Chiavelli, Rita De Nigris e Regina Fusco presenti allincontro
che si è svolto con il "placet" della dirigente scolastica
Gabriella Cirocco.
Il racconto del professor Di Pinto si e mosso in prevalenza lungo
le pagine di due libri, "Clemente missionario in Birmania"
e "Il santo dei bambini", entrambi scritti da Pietro Gheddo,
giornalista apprezzato anche fuori i confini nazionali nonché
postulatore della causa di canonizzazione di padre Vismara.
"È stata unesperienza bellissima -afferma linsegnante
Di Matteo-. La lezione di vita che se ne trae può essere senzaltro
illuminante per la società contemporanea, spesso confusa da
tanti messaggi privi di qualsiasi valore sul piano umano e spirituale".
Nel salutare gli scolaretti di Ginestra, il professor Di Pinto ha
assicurato che Gheddo sarà certamente lieto di annoverarli
tra gli "Amici di padre Clemente".
G.B.
GUARDIA
SANFRAMONDI
Laboratorio
di scrittura e comunicazione
Con la
visita allo stabilimento editoriale "Telestampa Sud", dove
hanno assistito alle operazioni di stampa di "Seracittà",
si è chiuso il "Laboratorio di scrittura e comunicazione"
della classe III C della scuola media dellIstituto comprensivo
statale "Sebastiano Guidi" di Guardia Sanframondi, diretto
dal prof. Antonio Giordano.
Liniziativa, nata sul modello del progetto nazionale del "giornale
in classe" e tesa ad aprire ai ragazzi una porta sulle notizie
e sulle tecnologie dellinformazione, è stata curata dai
docenti Filomena Del Vecchio e Sandro Tacinelli che, per lintero
triennio, aderendo anche allinvito di "Repubblica, hanno
affrontato i diversi aspetti con lezioni, discussioni, analisi e confronti
incentrati sulla lettura dei quotidiani. Con lintento, non solo
di radicare la lettura dei giornali, ma soprattutto una coscienza
critica nei ragazzi, nella convinzione che attraverso lo sviluppo
culturale degli studenti si contribuisca in modo decisivo al progresso
sociale e civile del Paese.
Superfluo sottolineare che la presenza continua dei giornali in classe,
oltre ad aver stravolto le abitudini quotidiane, ha contagiato gli
alunni che con entusiasmo hanno imparato a leggere e discutere di
cronaca, sport, informazione locale e nazionale, non disdegnando di
approfondire qualche tema particolare di politica e spettacolo.
Questi gli allievi che hanno frequentato il laboratorio: Benito Adamo,
Lorenzo Carangelo, Elvira De Nicola, Angela Maria Del Vecchio, Simona
Del Vecchio, Valentina Di Palma, Giovanni Fasulo, Alessia Foschini,
Elda Foschini, Edvige Garofano, Chiara Gugliotti, Mirko Labagnara,
Rosalba Lombardi, Francesco Mancinelli, Pietro Mancini, Gabriella
Pascale, Luigi Pigna, Giovanni Romano e Mara Silvestri.
Fra le esperienze effettuate dagli alunni della III C merita citazione
la visita alla redazione napoletana di "Repubblica" dove,
guidati dal giornalista Marco Sarno, hanno seguito le varie fasi che
portano alla realizzazione di un quotidiano e approfittato per soddisfare
le tante curiosità che ruotano intorno ai giornali. Un mondo
che da sempre affascina i giovani e che resiste anche al non facile
confronto con Internet e televisione.
S.T.
APICE
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Due Notti al Castello
Si preannuncia
particolamente interessante il programma della quattordicesima edizione
la manifestazione "Due notti al castello", organizzata dallAssociazione
culturale "Il Castello", di cui è presidente la dottoressa
Ida Antonietta Albanese.
La tradizionale manifestazione, che si terrà sabato 25 e domenica
26 giugno nella magica cornice del centro storico di Apice. comprenderà
infatti, oltre ai consueti stands della tipica gastronomia apicese,
la presenza di mostre e di numerosi artisti.
Anche la musica etnica contribuirà ad allietare le numerose
presenze previste per le due serate di festa, che faranno rivivere
il centro storico di questo stupendo paese sannita, oggi disabitato,
nel quale il tempo sembra essersi fermato.
Un appuntamento da non perdere per chi ama larte, la buona cucina
tradizionale e la magica atmosfera dellestate sannita.