ARTE
E SPETTACOLO NEL BORGO ANTICO
Due
notti al castello di Apice
In questo
fine settimana vi è un appuntamento da non perdere: sabato
21 e domenica 22 ad Apice tornano le "2 notti al Castello".
La manifestazione, da oltre un decennio, rivitalizza il centro storico,
ormai del tutto disabitato, trasformandolo in un teatro del divertimento
e della cultura. Molteplici sono gli spettacoli musicali che animeranno
le piazze di Apice, tante botteghe di curiosità aperte nei
locali che affacciano sulle vie e numerose, come sempre, saranno le
locande che trasformeranno le strade del paese in un grande banchetto
collettivo.
Nellambito della manifestazione un posto non secondario viene
occupato dalle attività artistiche, coordinate da Antonio Frusciante.
Questanno nelle sale del museo, al secondo piano del Castello,
verrà allestita una mostra pittorica dello stesso Frusciante
e una fotografica di Francesco Morante. I due docenti, colleghi presso
il locale Liceo Artistico, pur avendo collaborato in tante attività,
espongo per la prima volta insieme.
Tema della mostra sarà il Sannio, terra del mito e della memoria,
microcosmo che proprio qui ad Apice si presenta come uno spaccato
di autentica forza e intensità. Apice quale baricentro di una
terra che conserva invariati i suoi caratteri visivi, le sue peculiarità
formali, i suoi colori e le sue luci. E proprio questa atmosfera viene
osservata e indagata dalle opere dei due artisti.
Antonio Frusciante, nel suo linguaggio grafico pittorico, presenta
opere dal segno asciutto e sintetico, ideogrammi di un ipotetico linguaggio
dellimmaginario apicese e sannita. Francesco Morante, in alcune
grandi stampe e in una nutrita serie di diapositive, riassume lesperienza
fotografica nata nel Festival dellArte del Liceo Artistico:
con alcune allieve della scuola ha interpretato il rapporto antico-moderno
scegliendo proprio Apice quale scenario per le fantasiose creazioni
di moda realizzate dalle stesse allieve.
Non sarà questa lunica esposizione realizzata dai due
artisti: nella loro volontà vi è infatti lintenzione
di proseguire lesperimento di unire pittura e fotografia in
un unico momento di rappresentazione. Su temi univoci, il confronto,
tra il lavoro del fotografo e quello del pittore, servirà ad
arricchire la percezione di quali peculiari differenze hanno i due
linguaggi artistici, pur entrambi finalizzati a sintetizzare in immagini
il nostro rapporto con la realtà.
Ma lesperienza artistica sarà anche fuori dalle sale
del museo, grazie agli allievi del liceo artistico Annalisa Chiummiello,
Fabrizio De Cunto, Federica Franci, Federica Genca, Serena Genca,
Mara Iacoviello, Flavia Iori, Assia Patrone e Nadia Tufo, che, anche
questanno, animeranno le strade del paese con interventi estemporanei
realizzati direttamente sui muri delle case abbandonate di Apice.
Lopera degli ragazzi sarà coordinata dai loro docenti
Oscar Abate, Pierino Di Brino e Mario Mascia.
Il grande successo, che ha sempre riscosso Due Notti al Castello,
fa senzaltro prevedere anche questanno una grande affluenza
di pubblico, per vivere un momento di arte e di spettacolo che non
ha eguali nella nostra provincia, soprattutto per latmosfera
emozionale che qui è assolutamente irripetibile e non esportabile
altrove.
Annibale
Laudato
TROFEO
ROXANNE: A PONTE VENERDÌ 20 GIUGNO
Domenico
Scrocco in concerto
Venerdì
20 giugno, nella struttura dello stadio comunale di Ponte, che in
questi giorni ospita lXI Torneo di Calcetto "Roxanne"
organizzato da Roberto Antonaci, si esibirà il trio "Napoletanando
Rock", che da anni propone una singolare reinterpretazione della
canzone napoletana. Leader del gruppo è il pontese Domenico
Scrocco, famoso ormai in tuttItalia per aver partecipato, in
coppia con il presidente nazionale dellUdeur Clemente Mastella,
ad una seguitissima trasmissione Rai.
A Domenico abbiamo chiesto come si svolgerà la performance
pontese.
"Il tormentone della serata ci ha detto- sarà chi
non canta e non batte le mani, non arriverà a domani.
A niente valgono gli scongiuri perché la festa è dedicata
al coinvolgimento per le nostre radici, la nostra cultura, le emozioni
più intime. Chi sentirà il bisogno di esprimere un sentimento
vero approfitterà della canzone e del dialetto napoletano.
Debbo complimentarmi con lamico Roberto Antonaci perché
con la sua manifestazione annuale ci offre la rara occasione di socializzare,
con lo sport,la musica e i genuini prodotti tipici locali".
Ormai tu e Mastella costituite un affermato duo canoro. È un
esperienza che ha un futuro?
"Clemente, al di là della sua importanza nel panorama
nazionale, è un sincero uomo del Sud. La sua politica è
proiettata al rilancio delleconomia, della cultura, dei sentimenti
del nostro popolo. È capace, fantasioso, giocherellone, laborioso.
La mia esperienza di spettacolo con lui è stata certamente
positiva e non è detto che non possa continuare".
Allora lo vedremo sul palco con te anche a Ponte?
"Chissà
"
Adolfo
Biele
FOGLIANISE:
IL SUCCESSO DELLA MEOLI CONFEZIONI
Un
esempio per tutto il Sannio
In una
provincia come la nostra, nella quale leconomia langue mentre,
grazie ai foraggiamenti della Legge 488, spuntano come funghi capannoni
destinati a restare improduttivi, desta certamente meraviglia lo scoprire
che possa nascere ed espandersi una realtà produttiva che si
fa spazio addirittura sul mercato mondiale della moda maschile.
Stiamo parlando della "Meoli Confezioni", unazienda
di Foglianise, nata grazie alla grande passione di Angelo Meoli e
approdata oggi sullo scenario internazionale con un prodotto di sartoria
di grande pregio e innovazione che sta conquistando anche i gusti
estetici dei VIP italiani. La "Meoli Confezioni", infatti,
a partire dallo scorso anno ha ottenuto lesclusiva per la produzione
dei famosissimi pantaloni "Jeckerson", un capo dabbigliamento
sportivo che si richiama allo sport più diffuso negli Usa:
il baseball.
I "Jeckerson" che escono dalla fabbrica di Foglianise, ormai
con un ritmo di 2000 capi al giorno, faranno presto parte integrante
della divisa dei vigili del fuoco newyorchesi e, addirittura, saranno
indossati dagli atleti che sfileranno alle Olimpiadi di Atene.
Angelo Meoli, che aveva iniziato la sua attività in sordina,
con la collaborazione della moglie Teresa e dei figli Filomena, Carmine
e Antonio, si ritrova oggi a gestire unazienda in continua espansione
che dà, al momento, lavoro a ben 50 addetti e che è
destinata ad ulteriore crescita.
Il successo di questa iniziativa imprenditoriale sta a dimostrare
che anche il Sannio, se cè la volontà di operare,
può emergere e competere nel mondo della produttività
e delloccupazione, nonostante la cronica carenza di adeguate
sovrastrutture
Gerardo
Bovino
PIETRELCINA
Centro
storico solo per i turisti
Pietrelcina
in questo periodo, come di consueto, viene presa dassalto dai
turisti ed a farne le spese sono proprio i Pietrelcinesi. Il problema
che maggiormente turba i cittadini, e maggiormente quelli residenti
nella zona centrale, è la difficoltà di spostarsi con
i propri veicoli e trovare un parcheggio adeguato.
I residenti in P.zza S.S. Annunziata e nei luoghi circostanti (zone
centrali del paese) spesse volte si sono trovati in difficoltà
perché impediti nel raggiungere le proprie abitazioni o attività
commerciali con i propri veicoli, a causa della presenza di divieti
di transito.
Inizialmente tali divieti venivano applicati, dalle forze dellordine
pubblico, nei giorni festivi a causa della maggiore affluenza turistica,
limitando lo spostamento dei pietrelcinesi. Nonostante le difficoltà
arrecate da questi provvedimenti i cittadini hanno accettato tale
situazione.
Con il passare degli anni, insieme al turismo sono aumentate anche
le manifestazioni pubbliche ed il centro di Pietrelcina è stato
sottoposto a divieti di transito in molti giorni feriali ed in tutti
i festivi. Allora, quando un residente nel centro di Pietrelcina può
passare indisturbato con la sua auto?
Cinque anni fa circa, sono stati rilasciati dal Comune dei pass che
consentivano il libero ingresso nella zona centrale del paese, quando
soggetta a divieto di transito . Usufruivano di tale agevolazione
tutti i residenti nelle aree urbane con limitazioni di traffico. Ora,
invece, il permesso per accedere viene concesso a discrezione del
vigile urbano di turno. I pietrelcinesi, quindi, si chiedono dovè
finita la libertà di spostarsi con tranquillità, senza
disagi, senza dover spiegare, necessariamente, i propri affari alle
forze dellordine, nel tentativo di strappare un assenso?
Elemento più interessante è che nella zona centrale
del paese si concentrano la maggior parte di attività commerciali
e ci abitano un numero consistente di anziani. Fortunatamente le forze
dellordine si presentano molto elastiche nel concedere il passaggio,
ma se così non fosse come farebbero i commercianti a caricare
e scaricare la propria merce? Come farebbero gli anziani a farsi accompagnare
alle proprie abitazioni? Ed i disabili?
Se è difficile transitare è diventato impossibile anche
parcheggiare! Nei pressi del centro, i parcheggi con le famose "strisce
blu" sono insufficienti e limitativi perché consentono
la sosta per massimo quindici minuti. Svolgere quindi servizi o visitare
il luoghi sacri di P.Pio è impossibile!
Due le aree di parcheggio più vicine ma entrambe presentano
enormi problematiche. Tali aree di sosta non possiedono impianti dilluminazione,
dunque la notte diventano posti poco sicuri. Uno dei due parcheggi
inoltre, ossia quello alle spalle della Chiesa Madre di Pietrelcina,
"non ha una via di accesso adeguata". Mi spiego meglio!
Per raggiungere lingresso attuale del parcheggio, partendo dalla
piazza prima citata, bisogna percorre a piedi un tragitto di 30 minuti
circa. La strada da percorrere, sostanzialmente, marca i limiti del
centro storico e presenta un lungo tratto in salita piuttosto impervio.
Per ovviare a questo disagio, gli abitanti del posto hanno trovato
piccoli passaggi , larghi al massimo 90 cm ed in cattivo stato, siti
tra alcune strutture poste alle spalle della Chiesa Madre. Questo
parcheggio, inoltre, è circondato da un marciapiede e per facilitare
lingresso o luscita di disabili con sedia a rotelle è
stato creato un passaggio apposito. Quest ultimo, non essendo
segnalato con specifici cartelli, non è facilmente visibile
e quindi è sempre ostruito da autoveicoli in sosta.
Forse è giunto il momento di rivedere parte delloperato
svolto finora per continuare a migliorare la qualità di vita
dei Pietrelcinesi!
Italo
Antonino
itantoni@tin.it