CALCIO
Lo
Sporting non deve scomparire
Parlare
di calcio in questo periodo di stanca agonistica è sicuramente
difficile.
Parlare del Benevento diventa complicato; parlare delle problematiche
societarie quasi impossibile.
Però, bisogna pur parlare o magari scrivere proprio per poter,
come si usa dire in questi casi, informare.
Ed allora vi informo che il Napoli è in serie B, che "fortunatamente",
grazie al Lecce, il Sud è ancora presente in serie A, che la Sicilia
ritorna in B anche con il Messina.
E il Benevento? Il Benevento, e questo non cè bisogno di
ulteriori informazioni, è in ferie da un mese non avendo partecipato
né ai play off né tantomeno ai play out.
In ferie però non sono i dirigenti dello Sporting che si barcamenano
per dare un futuro a questa squadra.
Sul tappeto in prima fila la comproprietà soprattutto di Bonfiglio
e Gennai, poi il bilancio da chiudere anche con le liberatorie dei calciatori
entro fine mese. Poi limpegno delliscrizione, poi lallestimento
della squadra.
Il tutto in meno di un mese, mentre il "Benevento" continua
ad essere merce in vendita, ma poco appetita e desiderata.
Sul tavolo del supermarket il Benevento sembra ogni giorno meta di clienti
in vena di acquisti. Acquisti che poi saltano come se il tutto fosse,
per dirla alla Totò, quisquilie o magari pinzillacchere, né
tantomeno servissero bruscolini.
E per vendere questa merce, alla luce dei fatti non troppo appetibile,
forse stantia, forse anche scaduta, sono scesi in campo fior fiore di
dirigenti. Dal vicepresidente Sparandeo alleminenza grigia portavoce
della famiglia Rillo, Fulvio.
E saltano come se in discussione fosse stato un sacchettino di lupini
e non una contrattazione alla cui base sembrano esserci miliardi, più
che una città calcistica, che una squadra che una Spa. Forse per
questultima unhopa potrebbe anche starci. Ma qui non siamo
né a livelli bancari, né assicurativi, né cè
di mezzo la telecom serbia, o no?
Cè solo una società forse con qualche debito (???molti!),
cè una squadra in attesa di decisioni, una città in
attesa di conoscere il proprio futuro calcistico.
In un mese circa pare siano "scappati" cordate di nordisti,
appassionati sanniti emigrati a Napoli, presidenti di società di
serie A (Zamparini? Ma era poi vera questa voce?)
Ecco, tra questi alti e bassi con "colleghi" costretti dal nulla
a creare notizie che tali non sono si rimane perplessi. Inseguire il nulla
attraverso telefonini, su internet o magari inviando e-mail a siti sconosciuti,
sembra in questo periodo limpegno più grande dei colleghi
costretti a scrivere di calcio, e soprattutto del Benevento.
Non me ne vogliano, comprendo il loro impegno quotidiano, comprendo e
giustifico quegli articoli, non capisco in verità i "venditori
di fumo".
Credo, per il bene della Società e del calcio beneventano, che
sarebbe stato meglio non perdere questo mese, concretizzare il reale,
il percorribile, magari seguendo attentamente le comproprietà,
cercando di piazzare qualche pezzo buono sul mercato (Di Giulio?), Rincorrere
chimere o meglio ciminiere ha finito con il bruciare tanto tempo che sarebbe
stato utilissimo utilizzare cercando soluzioni interne, non faraoniche,
concrete, partendo dalla realtà.
Ecco, non bisognerà sprecare altro tempo dietro vaporiere sbuffanti.
Bisogna mettere i piedi a terra e magari dire a tutti come stanno le cose.
Poi si potrebbe riesumare qualche idea, magari rilanciarla in modo più
concreto ed interessante, come quella di Gianni Nazzaro, non già
il cantante, ma quel dirigente del Benevento che da qualche anno dà
più di una mano allo Sporting.
In pratica, partendo dalla "triste" realtà programmare
il "minimo" per portare il Benevento ai nastri di partenza del
prossimo campionato. Lunica cosa certa che non "si dovrà
fare" e far scomparire questa Società.
Se i pianti di oggi dovessero essere quelli cui siamo stati abituati negli
anni passati a sentire: smettetela.
Se invece la realtà dovesse essere diversa allora ditela tutta
la verità, anche senza giurare.
Gipre
DENTRO
E FUORI IL S:COLOMBA
A cura di Massimiliano
Micco
Buone
ferie a tutti e
grazie Pedro
E così
anche per questanno possiamo archiviare lannata calcistica
con la tanto auspicata salvezza
allultima giornata e con buona
pace per tutti: Per la società, per la squadra, per la città,
per i tifosi, per Pedicini, per Pedro Mariani in particolare.
Palla a centro e
daccapo!
Ora non ci resta che aspettare lesito delle varie cordate e sperare
che Dio ce la mandi buona.
I tifosi sono in fibrillazione: ci sta chi si aspetta un
Ronaldo,
chi un Del Piero e chi un Montella. Tutti sanno però che cè
poco da sperare: la botte dà il vino che tiene.
Forse non era del tutto peregrina lidea di Nazzaro nel lanciare
un azionariato popolare; poteva essere la salvezza di tutto senza sperare
nella
manna celeste. Ma tantè! Sperare non costa niente.
Ed allora non ci resta che consolarci con il MARIANI DAY, ovverosia la
gara di addio al calcio giocato del nostro sempiterno capitano.
Innanzitutto anche noi, da questo giornale, intendiamo ringraziare il
nostro Pedro per le emozioni che ci ha dato in tutto questo tempo che
è rimasto con noi. Grazie Pedro! E soprattutto grazie ancora per
aver portato tanti campioni del calcio, tutti insieme e tutti in una sola
volta, al Santa Colomba. Benevento è fiera di te ed è orgogliosa.
Quasi quasi proporrei alla Società di ritirare la maglia numero
sei, così come hanno fatto altre società per i loro indiscussi
campioni. Sarebbe questo un omaggio e un ringraziamento a te per quanto
ci hai dato.
Grazie, Pedro
Uno
della curva sud
PALLACANESTRO
SANNITA
A cura di Alfredo
Salzano
La
Cassa Rurale S.Agnese
promossa in Serie C2
Grande
festa di sport sabato scorso a San Giorgio del Sannio. In trionfo per
le strade del paesino, i protagonisti della promozione in serie C/2 maschile
di basket. Parliamo della Cassa Rurale S.Agnese reduce da una stagione
esaltante ricca di record: 32 vittorie su 34 gare disputate.
Una splendida avventura per i cestisti sangiorgesi che pur non potendo
contare, nella seconda parte del giamaicano Gery Durrent, hanno dimostrato
di essere un ottimo gruppo ben costruito da una valida strategia societaria,
e ben diretto dal giovanissimo coach Massimo Tipaldi.
Non possiamo dimenticarci del team manager Mario Capitanio che già
da qualche anno stava lavorando per centrare questo traguardo così
ambizioso, potenziando notevolmente il settore giovanile vera e propria
fucina di atleti per la prima squadra.
Archiviati i festeggiamenti, e dopo una breve pausa i dirigenti della
società sangiorgese nelle prossime settimane si riuniranno per
programmare la nuova annata sportiva che vedrà protagonista la
Cassa Rurale al fianco della Meomartini e della Virtus nel campionato
di serie C/2.
E-mail: sport@beneventogiornale.com
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