CALCIO
Sguardi puntati sul calciomercato
Il Benevento inizia al meglio alla prima uscita del nuovo anno. Agguanta una vittoria fuori dalle mura amiche, mettendo a segno un 2 a 1 a Lecco che potrebbe avere un senso per un nuovo corso. Nel tabellino dei marcatori figurano infatti Evacuo e Castaldo, quest’ultimo addirittura su assist dello stesso bomber. Il tutto per la regia di Giampiero Clemente.
Potrebbe essere questa una novità? La vittoria contro la squadra lombarda non ha esaltato più di tanto. Gli avversari sono in piena crisi anche di identità, con molti giovani schierati in campo. L’importante sono comunque i tre punti che fanno classifica, seppure comunque avara di numerose gare, non disputate nell’ultima tornata dello scorso anno, a causa del maltempo.
Il tutto in attesa di domenica della prima dell’anno al S.Colomba contro il Monza reduce da una sconfitta interna contro l’Arezzo dal sapore tennistico.
Lo sguardo comunque è puntato sul calcio mercato giallorosso. Prima in uscita e poi in entrata. Ma sembra a quanto è dato sapere che l’attenzione è concentrata soprattutto su qualche giocatore in arrivo, mentre sul piede di partenza si trova quasi sicuramente Bueno.
Per il resto bisognerà attendere fino alla fine di questo mese per tirare le somme, ma c’è da augurarselo nessun stravolgimento, nessun arrivo che possa mettere in discussione l’aria buona che sembra giri negli spogliatoi: a meno che non arrivi la “bomba”. E si sa che nel calcio non si può mai mettere una parola definitiva.
In chiusura lasciatemi anche gongolare per la classifica del Napoli. Erano anni bui quelli a cavallo della fine del secolo scorso. Ora c’è un po’ più di qualche raggio di sole!
Pregi
ROSSO
FERRARI
A cura di Giuseppe
Russo
L'ENNESIMO TERREMOTO DELLA F1 HA EPICENTRO IN MERCEDES
Ritorno di fiamma
Teoricamente, una volta terminato un campionato di F1 si dovrebbe aprire la pausa invernale. Tuttavia, soprattutto negli ultimi anni, il “circus” sembra instancabile. Tra colpi di scena del mercato fino alle polemiche, vecchie e nuove, la F1 non va mai in vacanza.
Stavolta a scatenare il putiferio è stata la Mercedes-Benz. La casa di Stoccarda da l’addio alla McLaren, compra il miracolo BrawnGP e, gran finale, fa ritornare nientemeno che Schumacher strappandolo al chiodo della Ferrari.
Il connubio McLaren-Mercedes non è stato mai realmente vincente se non nelle fasi iniziali. Solo negli ultimi tempi ha portato a casa veri risultati ma attenuati da vari scandali. Era prevedibile che ci sarebbe stato il divorzio. E dopo? Ritirarsi o continuare? Da bravi teutonici hanno preso una decisione netta e precisa: un nuovo team ufficiale Mercedes. Quale base migliore della BrawnGP? Un team giovane e vincente ma senza il supporto forte di un colosso dell’auto?. Il gioco è fatto e, in parte o no, incredibile o no, era tutto prevedibile. Ma nessuno poteva immaginare che Schumacher potesse fare una tale manovra.
Proprio lui che con la Ferrari è diventato un mito. Proprio lui che nel 2006 scelse di godersi definitivamente la vita ed il successo. Proprio lui che volle sostituire lo sfortunato Massa ma che, distrutto, deluse migliaia di fan per i dolori insostenibili al collo. Certamente ha preso una decisione moralmente discutibile ma si spera abbia avuto i suoi buoni motivi. Tra questi, senza dubbio, i 7 milioni di Euro che la Mercedes gli ha promesso per una sola stagione.
Ma i veri motivi sono altri. Nel 2006, dopo 15 anni di gare e dopo aver infranto tutti i record, Schumacher ne aveva abbastanza della F1. Non era più motivato, e l’avvento della nuova generazione “Alonso”, lo aveva ulteriormente convinto che il suo tempo era finito e sarebbe stato meglio ritirarsi. Inizia così a fare il “consulente” per Ferrari, quasi dietro una scrivania, e a divertirsi con le moto, i kart ed il calcio. Fino a quando una molla non becca l’occhio del povero Massa. E, per scherzo o no, il campione viene coinvolto al punto da rimettersi al volante per sostituire il brasiliano. In quel momento deve essere successo qualcosa. Probabilmente si è riaccesa la scintilla, forse non capìta dalla Ferrari, così quel gran genio di Brawn fa passare il treno davanti al tedesco e alla Mercedes. Addio Ferrari e McLaren. Per carità, è una ipotesi, solo una ipotesi.
Intanto sembra profilarsi la classica introduzione da barzelletta “C’erano un inglese, un tedesco ed un italiano…”. La McLaren (Hamilton-Button) è tutta inglese (tranne per i motori, per ora), la MercedesGP (Schumacher-Rosberg) è tutta tedesca e poi c’è la Ferrari della speranza Alonso e dell’acciaccato Massa. Si spera che l’anno prossimo la F1 non faccia ridere (per non piangere) come negli anni passati.
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