OSSERVATORIO
L'eredità del 2009
Il 2009 ci lascia delle grandi incompiute, alcuni interrogativi per il futuro e un quadro non idilliaco dal punto di vista politico. Fortorina, Piattaforma logistica e poi ancora il raddoppio della Caianello, l’alta capacità ferroviaria, i progetti integrati, il Puc, il piano territoriale dei rifiuti e grossi punti interrogativi sulla conduzione degli enti, soprattutto sotto il profilo economico. Pepe (Fausto), come il Berlusca, vorrebbe annunciare la riduzione delle tasse in città: ma se la Tarsu passa alle province, sarà solo una pia illusione.
Dicevo, anzi scrivevo in apertura, di Fortorina e Piattaforma. Sulla prima molti interrogativi su dove andrà a sfondare o se rimarrà, come sembra, un binario morto come nelle stazioni di testa. Sarebbe interessante quella strada solo se la si congiungesse con magari l’Adriatica: alla fine sarebbe un altro asse di collegamento trasversale, sicuramente da non buttare al vento.
La Piattaforma logistica: dopo l’annuncio come quello della “Visitazione…” (non me ne vogliano i cristiani, ma siamo ancora in aria natalizia….), dopo la firma del protocollo con la Regione, dopo qualche centinaia di migliaia di euro spesi in progettualità varie ed onorari professionali ci sarebbe da fare il punto sulla intera vicenda che ha messo a rischio, non dimentichiamolo, alcune decine di famiglie che gravitano nell’area di contrada Olivola e Roseto di dover evacuare quelle aree interessate dal maxi(?) insediamento. Da non scordare che su quell’area, almeno per una parte potrebbero atterrare aerei ed elicotteri…: “il campo d’aviazione” è e rimane allo stato una realtà.
Il problema dei rifiuti invece è legato pare ad un decreto in corso di conversione in Parlamento che, stando ai diretti interessati, i sindaci, potrebbe riportare di nuovo una emergenza in regione: senza Tarsu, senza fondi governativi, senza “Commissario”, soprattutto. Nel Sannio, ma anche nelle altre quattro realtà non sembrano facili le partenze delle società costituite per la trattazione del ciclo completo dei rifiuti. Già la stessa natura di quelle società, capitale pubblico o misto, lascia qualche perplessità e soprattutto possibili “infiltrazioni”. Due di quelle società sono state affidate a un Generale di Carabinieri e a un Prefetto in pensione…? Poi ci sono delle realtà che dal punto di vista logistico verrebbero inghiottite da quel nuovo ente: tra queste ovviamente la “nostra ASIA”. La scomparsa di quest’azienda comunque organizzata ed “accettabile” nella nostra realtà cittadina potrebbe alla fine provocare più di un disservizio se inglobata in realtà molto più piccole, molto meno organizzate dal punto di vista “industriale”. E’ pur vero che sui rifiuti c’è poco da scherzare, ma molto da pensare, organizzare e trovare soluzioni non inquinanti.
Il punto cruciale sembra comunque essere la Tarsu che verrebbe levata ai Comuni e data alle Province, i dipendenti dei CDR, dei Consorzi e delle vecchie aziende comunali. Un passaggio non senza qualche difficoltà, mentre si è ancora alla ricerca di come smaltire quei rifiuti nell’ambito provinciale. Dopo il termovalorizzatore di Acerra… il vuoto. Il Comune di Salerno sembrava essersi attrezzato con un proprio progetto, ma proprio quel decreto consegna tutto nelle mani del Presidente della Provincia ed il concreto sindaco di quella città alla fine rimarrà a mani vuote e sacchetti pieni d’immondizia.
E sulla TARSU, infine, non sono piaciute ai contribuenti le dichiarazioni dei vari Sindaci, (Fausto Pepe incluso) sul mancato introito di quella voce: ma non è un tassa che sarebbe dovuta diventare anch’essa tariffa e quindi essere il prezzo del costo del servizio? I Comuni lucrano su quella tassa, se piangono per la sua scomparsa dai loro bilanci?
Alla fine sapranno i nostri “eroi”… non andare d’aceto?… passatemi l’accostamento assessoriale.
Poi in eredità dal 2009 c’è il futuro di alcuni progetti infrastrutturali che è legato al tempo d’impegno dei fondi e dei progetti esecutivi. La Caianello non sembra essere troppo vicina per il “cantiere”. Occorreranno, sembra, almeno un’altra ventina di mesi prima della prima pietra, tempo occorrente per la quantificazione dei finanziamenti, soprattutto dal Cipe, poi gli espropri poi la gara di appalto che sarà senz’altro per lotti.
Sembra invece più veloce l’alta capacità ferroviaria il cui cantiere pare dovrebbe partire alla fine di quest’anno, al massimo nei primi mesi del prossimo, e sarà interessato il primo tronco tutto in terra sannita.
In chiusura uno sguardo alla politica ed alle regionali, in particolare. Brutta “la tarantella” sia del Pdl che del Pd per la individuazione dei candidati ai vertici di Palazzo S.Lucia. Il Pdl è rimasto spiazzato dalla vicenda Cosentino e non riesce a trovare soluzione, anche per il “balletto” dell’UDC che su quella individuazione deve dare il placet per l’alleanza. Il Pd invece è alla ricerca di un dopo Bassolino che vorrebbe in pratica sceglierlo lui il candidato. Ma ancora una volta il sud in fatto di politica e scelte importanti mostra il lato peggiore.
Una annotazione finale per quanto riguarda il Pdl al Comune di Benevento. Il 2010 si è aperto con la fine del walzer dei due gruppi: Pdl e F.I. Ma l’enfasi con la quale è stato dato l’annuncio a ridosso della Epifania sembra uscito da una penna kafkiana… tutto bene, Orlando va bene, lo Statuto è ottimo… ma il partito… “dov’è”!
Geppino Presta
E
SOLTANTO UNOPINIONE
A cura di
Pietro Di Lorenzo
Il bilancio della Regione Campania
e l’ultima finanziaria dell’era Bassolino
Quando si parla della nostra regione l’attenzione si sposta subito sul disastro sanità e sull’emergenza rifiuti. Sono ancora fresche ed attuali le gravi ferite, causate da anni di malgoverno, che ha visto sia la maggioranza che gran parte dell’opposizione sul banco degli imputati. D’altra parte l’incertezza con cui stenta a manifestarsi una proposta di governo alternativa a Bassolino è sotto gli occhi di tutti. Sembra paradossale ma è proprio così. Intanto che i partiti provano a formulare una proposta credibile da sottoporre al vaglio elettorale, si consumano gli ultimi atti di governo.
L’ultima Finanziaria dell’era Bassolino è stata approvata proprio il 31 dicembre 2009 (sarà stato un segno del destino?) e prevede ben 200 milioni di euro di nuovi investimenti per opere pubbliche, 50 milioni al credito d’imposta per nuove assunzioni e 30 milioni per le imprese che faranno crescere l’occupazione.
È interessante, oltreché utile, scorrere, anche sommariamente, i temi ed i tanti capitoli di spesa previsti dalla legge di bilancio regionale.
Si parte dal taglio alle spese per le “famose” consulenze, per il funzionamento della Giunta e del Consiglio e per le altrettanto famose società miste. Si interviene poi a favore dei precari della sanità, per incentivare l’esodo dei dipendenti, per gli edifici di culto, gli oratori e le parrocchie.
È prorogata la sperimentazione del reddito di cittadinanza e l’agevolazione delle tariffe. Ci sarà l’evento regionale “galà della fiction” ed è altresì costituito l’istituto della Vite e del Vino della Campania e l’Agenzia per l’Agricoltura. Sarà possibile realizzare piscine sul litorale domizio/flegreo (incentivando il turismo). C’è un impegno a presentare, entro giugno, un piano per la tracciabilità della mozzarella di bufala campana, una grande risorsa della nostra regione. Degli incentivi alle imprese che assumono e del credito d’imposta si è già parlato. Per la gestione delle acque si devono costituire aziende con la maggioranza dell’azionariato a partecipazione pubblica. C’è poi un capitolo per l’assicurazione auto e la “polizza fiducia campania” e per finire il “no al nucleare”: il territorio della regione è precluso all’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione e stoccaggio del combustibile nucleare, nonché di depositi di materiali radioattivi.
Quest’ultimo punto, a forte caratterizzazione politica (condiviso anche da altre regioni), farà molto discutere nei prossimi mesi.
PARLA BENEVENTANO IL TEAM CHE HA CREATO
L'APPLICAZIONE PER IPHONE PIU' SCARICATA DEL NATALE 2009
Arriva Pallaudio, e il cellulare
diventa un Pinocchio moderno
Siamo una società di bugiardi. Questo è quello che viene in mente scrutando le applicazioni più vendute del 2009 per i telefoni cellulari di ultima generazione. Manco a farlo apposta l’applicazione per il telefono Apple iPhone più “scaricata” del Natale 2009 è “Pallaudio” un riproduttore di suoni urbani da attivare durante le nostre telefonate. L’applicazione, che ad oggi conta migliaia di download, è stata sviluppata da un team tutto italiano che annovera tra gli altri Pietro Desiato, Interaction Designer originario di Telese Terme.
Il fenomeno Pallaudio, nato il 31 dicembre 2009, è stato già recensito da testate di livello nazionale tra cui La Repubblica e il Corriere della Sera e da riviste del settore tecnologico. “Questa applicazione permette di simulare una serie di suoni ambientali – ha spiegato Sergio Sorrentino che ha seguito assieme a Desiato lo sviluppo tecnico del lavoro - in modo da far credere all’interlocutore di essere in un determinato posto, quando invece in realtà ci troviamo da tutt’altra parte. E’ possibile scegliere, ad esempio, tra i suoni di un aeroporto, di una stazione ferroviaria, del traffico o di un temporale. Sicuramente a tutti è capitato, qualche volta, di dover trovare giustificazioni improvvise per un ritardo ad un appuntamento o per disdire un impegno e, in questi casi, se non può essere detta la verità, bisogna trovare una scusa che sia quanto più credibile possibile. Molte volte, infatti, ci si scusa al telefono con l’interlocutore dicendo che si è rimasti imbottigliati nel traffico oppure che non si è nella zona, oggi, grazie a questa nuova applicazione è possibile “arricchire” le proprie bugie con effetti sonori per renderle più attendibili.”
Attenzione però ad usare limitatamente questo tipo di applicazioni, fare uno scherzo ogni tanto può essere tollerato, ma non conviene “giocare” troppo sul dire di essere dove non siamo o di fare cose che non stiamo facendo; già in tempi recenti l’utilizzo senza limiti della tecnologia (Facebook tra tutti) ha causato vari problemi tra i quali: perdita del posto di lavoro, cause di divorzio, litigi in famiglia.
Al di là degli aspetti etici legati all’utilizzo di tali tipi di applicazioni un dato è certo: uno dei business che, anche in Italia, non ha conosciuto crisi nell’anno appena trascorso è proprio quello legato allo sviluppo di applicazioni per la telefonia mobile. Un aspetto questo che ha spinto molte aziende italiane a virare in tale direzione; ad oggi infatti il nostro Paese è leader nello sviluppo di applicazioni per cellulari con un trend di crescita ancora positivo nel 2010.
Antonino Caffo
antonino.caffo@hotmail.it
XXVII PREMIOMARIA RANCATI
Assegnato agli scolaretti dell’istituto
Madre Orsola Mezzini di Benevento
Sono gli scolaretti delle elementari Madre Orsola Mezzini di Benevento i vincitori del premio provinciale Maria Rancati XXVII edizione, istituito da Domenica Zanin e consistente nella somma di cinquecento euro.
”Tutte le classi di questo istituto da tempo offrono un prezioso contributo ai compagni lontani delle Filippine, dove le suore della Piccola Missione assistono amorevolmente centinaia di bambini sordi. La loro solidarietà -spiega Vincenzo Di Pinto, presidente del Rancati- vive dei loro piccoli risparmi che, giorno per giorno, vanno a riempire un salvadanaio ai piedi della cappella della Mezzini. Tre volte all’anno -continua Di Pinto- le loro offerte volano verso le Filippine, e laggiù si trasformano in cibo e in sussidi educativi per tanti ragazzini bisognosi di tutto”.
La cerimonia di premiazione, in gran parte all’insegna di poesie e canti natalizi sui quali si è riversata anche la simpatia di S.E. Mons. Francesco Zerrillo, (per molti beneventani è sempre don Francesco, l’indimendicabile parroco dell’Addolorata), ancora una volta, si è svolta nei locali scolastici della Mezzini.
Oltre a premiare i vincitori del Rancati e a illustrare brevemente le motivazioni di questo annuale appuntamento con tanti piccoli grandi uomini della nostra terra, la Zanin ha consegnato un attestato di merito alla prima B dell’istituto commerciale Salvatore Rampone di Benevento.
“In questa classe, -così DI Pinto sintetizza la segnalazione dei docenti-, intorno ad una studentessa affetta da sindrome di Down, si respira un’atmosfera particolare ricca di sentimenti nobili che ci fanno capire quanto è bella la vita, soprattutto quando la condivisione di esperienze rende possibile il superamento di barriere mentali e culturali”.
Alberta Spezzaferro