CALCIO
Tiene
banco il calciomercato
Il Benevento
assapora nel giorno della Befana aria di C1 con unamichevole di
lusso contro la Paganese. Una vittoria che allunga la serie positiva dei
giallorossi, anche se in una gara di approccio alla ripresa del campionato.
A Ponte Simonelli ha schierato in pratica tutti gli uomini a sua disposizione,
tranne Polani, fermo per motivi precauzionali. A segno De Porrai, in odore
di trasferimento, e poi il duo Clemente Gigi Castaldo. Un test per verificare
le condizioni fisiche dei giocatori dopo un breve periodo di preparazione
specifica, ma anche e soprattutto dopo il periodo di feste natalizie e
di fine danno.
Tutto secondo programma e alla ripresa martedì erano in pratica
tutti agli ordini dellallenatore per la settimana di preparazione
alla prima gara di campionato del nuovo anno.
Una trasferta impegnativa contro il Val di Sangro allenata da Luciano
DAgostino. La squadra abruzzese proprio ad inizio di calciomercato
di riparazione ha ingaggiato lattaccante cileno Mauricio Sanguinetti
(28) e il difensore 24enne Giacomo Paoli, che probabilmente scenderanno
in campo proprio contro i giallorossi.
Ecco ora al di là dellattesa della ripresa del campionato
a tener banco è proprio il mercato. In casa giallorossa si parla
di qualche partenza. Molte squadre hanno messo gli occhi su alcuni giocatori
giallorossi (Polani, Masciantonio, Di Fiordo, solo per fare alcuni nomi)
ma tutti hanno dichiarato in queste due settimane di non voler lasciare
la città, di trovarsi bene da noi.
In merito a qualche arrivo si sono fatti alcuni nomi. Soprattutto quello
dellex De Liguori, che proprio nel fine settimana ha definitivamente
rotto con il Taranto. Il giocatore si sarebbe voluto avvicinare a Napoli
per motivi familiari, il Benevento aveva dato il suo placet per loperazione.
Laltro nome rimbalzato sui media è quello del trequartista
Corapi.
Intanto sul mercato sembra essere più che presente il Pescina che
ha ufficializzato lacquisto di La Fortezza, mentre ha in prova largentino
Gutierrez.
Con una situazione che renderà sempre più incandescente
il mercato (anche se non sembra circolare molta moneta), fino alla fine
del mese ci sarà comunque da stare attenti e soprattutto, cosa
da evitare al massimo, di "disturbare" lo spogliatoio. Ecco
un equilibrio trovato sin da luglio alla fine potrebbe essere messo in
discussione con larrivo di qualche atleta con la "voglia di
spaccare il mondo", mettersi in mostra e magari oscurare qualcuno.
Questo è il pericolo del mercato di gennaio che serve, quando e
quanto serve, solo a squadre in agonia, in cerca di risalire la china,
o per qualche pedina importante per un ruolo poco coperto o coperto con
palliativi.
Andare sul mercato non è una necessità impellente. Qualche
spicciolo conserviamolo per il 4 maggio: a Napoli era (se ricordo bene)
la data degli sfratti.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
La
voce del dissenso
e la forza del destino
Non ce ne
vogliano né "La Proprietà" né "
Giuseppe
Verdi" se abbiamo scomodato un titolo così impegnativo e forse
fuori luogo soprattutto se si parla di calcio, vale a dire di un argomento
che dovrebbe essere di solo svago, di spensieratezza e di divertimento.
Naturalmente la prima espressione, quella riguardante la "Voce del
dissenso" riguarda i fratelli Vigorito, ossia la "Proprietà
del Benevento Calcio", mentre la seconda riguarda la squadra intesa
come equipe destinata a vincere ad ogni costo.
Ebbene alcuni giorni orsono il Presidente Vigorito si è lasciato
andare a delle considerazioni sul poco entusiasmo che regnerebbe tra i
tifosi, o meglio tra la massa dei beneventani che -a suo dire- mostra
scarso attaccamento ai colori sociali dovuta alla modesta affluenza sugli
spalti del S.Colomba, soprattutto ora che la squadra "marcia"
bene e ottiene risultati positivi in casa e fuori.
In altre parole la "Proprietà" non è contenta
del comportamento degli sportivi sanniti i quali "pretendono
ma non danno".
Sarà certamente vero quello che sostengono i Vigorito -ed è
anche umanamente plausibile il loro sfogo- ma tuttavia non bisogna sottacere
alcune osservazioni pure esse importanti.
In primo luogo il " beneventano" medio è quello pigro,
quello che cammina per sua natura- con le mani davanti, sempre timoroso
ed incredulo. Forse le recenti delusioni lo hanno fatto chiudere ancor
di più. Il Sannita vuole o vorrebbe sempre vincere e, quando non
può, si scoraggia, si demoralizza. Forse fa parte del nostro DNA.
In secondo luogo i Vigorito non debbono pensare che la nostra squadra
di calcio milita in serie superiore, tipo serie A o B, dove lo spettacolo
è praticamente assicurato e i
campioni pure.
In terzo luogo i circa tremila spettatori costantemente presenti sul S.Colomba
sono pur tanti al cospetto delle altre squadre di serie C2. Basta per
questo leggere i giornali sportivi del lunedì. Benevento, in definitiva,
è la piazza maggiormente rappresentata.
E vero anche noi vorremmo vedere sempre tantissimi tifosi sulle
scalinate del S.Colomba a gridare forza Benevento. Il fatto è che
le conquiste, lentusiasmo, la folla si ottengono per gradi.
Se i risultati continueranno ad arrivare, come adesso, siamo più
che certi che lo stadio pullulerà di veri tifosi, anche di quelli
con abitudini sedentarie, perché il tifo è contagioso. Comunque
Grazie f.lli Vigorito, per quello che state facendo per la nostra città,
ve ne saremo sempre grati.
Auguri a tutti per lanno 2008, ora però vogliamo la C1 più
che mai.
Forza Benevento!
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