SUCCEDE A LIMATOLA

L’incredibile decisione del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato nella seduta del 19 dicembre 2006 non ha affatto posto la parola fine sulla questione politico-amministrativa che il Sindaco ha portato nelle sedi giudiziarie.
Il Prefetto sospende il consiglio e nomina un commissario. Il sindaco inizia una battaglia legale ed il TAR Campania concede la sospensiva. Dopo qualche giorno il Presidente della Repubblica scioglie il consiglio comunale prima della decisione del Consiglio di Stato. Ma il sindaco ricorre nuovamente al Tar che sospende pure il provvedimento di Napolitano.
Il Consiglio di stato si è pronunciato il 19 dicembre 2006 rinviando tutto al Tar Campania che avrebbe dovuto esprimersi nel merito. Però non ha riconfermato il precedente consiglio comunale ma quello reintegrato. Insomma una decisione che ha dell’incredibile, che ha consentito ad un’assise comunale di restare in piedi senza maggioranza strutturale, per le dimissioni di nove consiglieri su sedici.
Adesso ci saranno altre carte bollate ed altre pagine giudiziarie di una vicenda che da un punto di vista politico era abbastanza chiara: il Sindaco non ha più una maggioranza in consiglio comunale, attraverso le aule giudiziaria ha cercato di conquistarla. Vedremo come finirà: un consigliere si è rivolto al Tar Campania per invalidare le delibere di surroga, in questo caso tutti gli atti sarebbero nulli.

Emergenza immondizia: si continua a perdere tempo

Dopo anni di gestione attraverso una ditta privata, nella primavera scorsa il Sindaco ha affidato il servizio di smaltimento rifiuti al Consorzio. Decisione saggia (forse), con impegno a partire subito con la raccolta differenziata e consentire finalmente al paese di liberarsi dall’immondizia giacente in mezzo alle strade. Invece si è caduti dalla padella alla brace: l’immondizia è aumentata e della raccolta differenziata neanche si parla. Adesso dagli ambienti comunali si sente dire che forse vogliono riaffidare il servizio ai privati. Ma con quale credibilità? Non sarebbe meglio cominciare a far funzionare i servizi esistenti, sarebbe già un grande rivoluzione.

Per il piano regolatore sarà questa la volta buona?

Dopo tanti rinvii, forse quest’anno dovrebbe essere finalmente adottato il piano urbano comunale (puc), ci sono scadenze improrogabili ed il paese non può sopportare altri ritardi. Il record di Limatola è infatti quello di non aver mai avuto né piano regolatore e neppure il programma di fabbricazione. Forse è l’unico paese della regione a vivere tale condizione, che da una parte ha consentito una edificazione spontanea e diffusa, ma dall’altra ha spinto la comunità a non avere fognature, strade nuove, infrastrutture ed insediamenti programmati. Scarso pure è stato l’apporto di opere pubbliche importanti.

Furto notturno al cimitero comunale

Avevamo parlato della questione sicurezza ed ecco che a Limatola registriamo il furto eseguito dai soliti ignoti nel civico cimitero. Di notte sono stati portati via gli infissi in alluminio a molte cappelle private ed agli ambienti del custode. Per fortuna i ladri non hanno divelto le coperture e le altre opere di lattoneria in rame. In molti comuni sono frequenti i furti di rame sia dalle abitazioni in costruzione che dalle cappelle, approfittando della mancanza di custodia.

Uno sguardo al passato: parte una bella iniziativa

Con la partecipazione di cittadini ed associazioni prende il via una interessante e bella iniziativa. Tutti i cittadini saranno presto invitati a presentare foto e ricordi del passato che riguardano la loro famiglia, il tutto sarà poi messo insieme ed ordinato per periodi per esporlo in una grande mostra dedicata al passato che non si scorda. Nel prossimo numero daremo altre informazioni sull’iniziativa.


GUARDIA SANFRAMONDI

Bilanci di Natale

Dopo l’Epifania, prima di abbandonare le feste, è doveroso, ma necessario un bilancio, che riguarda ovviamente i regali, le "abbuffate", le tombolate e le varie manifestazioni organizzate. Prendendo in esame gli eventi realizzati per Natale, non si può fare a meno di avvertire la mancanza della "Rassegna di Presepi" di Guardia Sanframondi.
Si tratta di una manifestazione che ha sempre coinvolto tutto il paese (e anche in parte i paesi vicini) nell’allestimento di presepi liberamente interpretati. Il fermento invadeva tutto il centro storico, preda della creatività e dell’originalità di adulti e ragazzi, protagonisti di due rassegne parallele.
La gara per ottenere il primo premio, però, permetteva anche di condividere esperienze comuni, di confrontarsi, di assumersi la responsabilità di portare a termine il lavoro intrapreso: tutto questo lo rendeva un momento fondamentale delle festività natalizie.
Nonostante il clima, tutt’altro che benevolo, molti erano i visitatori che attendevano ogni anno di scoprire le novità, gli effetti speciali, le curiosità e perché no, di tentare la fortuna con i biglietti della lotteria associata ai presepi. Oltre ad ammirare i vari allestimenti, dai classici ai moderni, dai letterari a quelli multiculturali, i turisti avevano anche la possibilità di conoscere e di visitare il centro storico del paese, passeggiando per vicoli densi di storia.
Ma si era reso necessario, a detta dell’Arciguardia (organizzazione che si è sempre occupata dell’allestimento), ripensare la manifestazione, per renderla nuova e, quindi, in grado di ricevere il consenso del pubblico.
L’ultima edizione, la nona, aveva mostrato il calo di interesse generale per l’impoverimento dei contenuti. Il tentativo di coinvolgere associazioni e istituzioni, capaci di raccogliere maggiori risorse (sia finanziarie che umane) e di dare un nuovo volto al progetto, non ha dato i risultati sperati.
Come molto spesso accade, alle belle parole e agli impegni assunti verbalmente, non hanno fatto riscontro fatti concreti. Il risultato evidente è stato la mancata realizzazione della rassegna, che sarebbe giunta quest’anno alla decima edizione. Da spettatrice, non posso far altro che augurarmi che la manifestazione si sia solo "momentaneamente" interrotta.
Qualunque iniziativa, che riesca a conferire visibilità a un paese, è degna di essere proseguita e di ricevere l’attenzione che merita, da tutti gli organismi coinvolti.
Sempre con la speranza che non siano decisioni politiche a condizionare eventi culturali, capaci di portare quel tocco di magia necessario ad ogni Natale che si rispetti.

Alessia Pezzillo


PIETRELCINA

Anche gli allievi Carabinieri
in visita al presepe vivente

Le Istituzioni pubbliche territoriali locali hanno sempre saputo interpretare al meglio il profondo rapporto tra i cittadini e gli Allievi Carabinieri. Numerosi sono stati gli attestati di una comunanza di intenti perché fosse sempre salda questa cultura della tutela della legalità che la presenza dei Carabinieri sul territorio garantisce.
Percependo, un sempre più rilevante bisogno di sinergia tra le Istituzioni tutte del Sannio e la Scuola Allievi Carabinieri, il Comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Benevento Colonnello Luigi Sementa (nella foto insieme al cantante Gigi D’Alessio) ha evidenziato come ancora una volta si rafforza il concetto del Carabiniere tra la gente elemento essenziale e vincolante della missione che è stato chiamato a svolgere.
Per questo motivo il presepe vivente di Pietrelcina, giunto ormai alla sua XVI edizione, uno dei più belli e riusciti del Sud Italia grazie alla suggestiva ricostruzione storica che coinvolge tutte le strade e piazzette del centro storico, ha visto a sorpresa anche del primo cittadino Gennaro Fusco e del vice sindaco Domenico Masone una nutrita presenza di Allievi Carabinieri della Scuola di Benevento rientrati prontamente dalla licenza natalizia esclusivamente per questo evento. A concelebrare le funzioni religiose il Cappellano Militare dell’Istituto di formazione Don Emilio di Muccio. Note di merito sono state espresse anche dalle alte cariche istituzionali presenti alla manifestazione.

Angelo Attilio Leone


PONTE

Corso per aspirante sommelier

La Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori) delegazione autonoma di Benevento ha organizzato un corso per aspirante sommelier (1° livello), che partirà martedì 16 gennaio presso la sede della Pro Loco di Ponte, in via Venditti (ex Guardia Medica).
Le iscrizioni al corso potranno essere effettuate telefonando ai numeri della delegazione (340.8491411 — 338.4395106) oppure direttamente il 16 gennaio, alle ore 19,30, presso la Pro Loco pontese. Saranno ammessi a partecipare solo i primi 25 iscritti.
Il costo del corso formativo (comprensivo di docenze, materiale didattico, attitività di segreteria etc.) è fissato in 300 euro a partecipante.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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