CALCIO

In campo senza grinta

Il Benevento in due gare dilapida la credibilità che ne aveva contraddistinto la prima parte del campionato.
Prima la Spal, nell’ultima gara del 2005 e del girone di andata, e poi la Carrarese, nella prima gara del 2006 e della prima del girone di ritorno, costringono alla resa Cagnale e compagni.
Due gare nel corso delle quali la squadra è rimasta ben lontana dalle prestazioni standard, sia per concentrazione psichica che per forma fisica.
L’abulia sembra aver fatto capolino forse prima negli spogliatoi e poi in campo.
Quelli che sembravano essere dei veri e propri moschettieri (tutti per uno…) quando fecero di necessità virtù all’inizio dell’avventura giallorosa, sembrano essere diventati dei mediocri "pallettari" (termine tennistico per un omaggio al presidente).
Senza grinta, senza raziocinio gli uomini in campo da qualche domenica hanno dimenticato le lezioni dello scorso autunno di Gabetta.
Forse qualcuno che allora era assente ha scombussolato quelle geometrie non acquisite in quelle ore di tecnica?
Un Benevento che dilapida in due gare ben sei punti: ne aveva uno di vantaggio prima della gara contro la Spal al S.Colomba, ora veleggia con ben cinque punti di ritardo dal Sansovino primo in classifica.
Cosa è accaduto in queste settimane? Non credo che contro i ferraresi i giallorossi avessero già nella testa il panettone natalizio, così come non credo che domenica scorsa avessero nelle gambe tutti quei carboidrati non smaltiti.
Il mese di gennaio, con il suo mercato di riparazione porta purtroppo degli sconvolgimenti all’interno degli spogliatoi delle squadre di calcio. Diventa un vero e proprio tormento leggere sui giornali di arrivi e partenze, di posizioni predominanti in campo che si vanno ridimensionando con l’arrivo della "riparazione".
In verità a Carrara i giallorossi qualche attenuante ce l’avevano: la squalifica di Maschio, la partenza di Thangai impegnato con la sua nazionale in Coppa d’Africa, le non perfette condizioni di Cagnale e Maury. Ma questo non giustifica "l’amorfa"prestazione.
Ora spetterà all’allenatore e al prof. Fucci provare a far risalire di tono la squadra. Ci sarà da lavorare sotto l’aspetto psicofisico tutta la rosa dei calciatori.
Una rosa tra l’altro che Gabetta vorrebbe al massimo di venti: una operazione non facile da mettere su perché com’è noto è facile ingaggiare il difficile è piazzare gli esuberi.
Ma alla fine dopo queste considerazioni rinascerà "l’orgoglio giallorosso" nello spogliatoio, si rivedranno in campo giocatori motivati, si rivedranno giocate geometricamente valide ed una squadra che mi auguro recuperi tutto al più presto, perché in definitiva "gli erori di alcune settimane fa oggi non sono dei brocchi"!
Ed allora l’appuntamento è gia da domenica prossima al S. Colomba contro il Bellaria.

Pregi


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Tonino Micco

Il sogno continua?

Dopo la lunga e necessaria sosta natalizia, finalmente riprende il campionato di calcio anche della serie C2.
Forse la sosta è stata un bene, almeno per il Benevento, che nelle ultime apparizioni non aveva di certo espresso il meglio di sé.
Il panettone a Natale è stato davvero indigesto per i beneventani che hanno dovuto ingoiare il classico rospo proprio alla vigilia delle feste.
Ormai è fatta ed è acqua passata.
E’ necessario non piangere sul latte versato e per questo abbiamo cercato di capirne di più dalle interviste ai nostri lettori tifosi.
Abbiamo chiesto: "Credete ancora nell’avventura, nel sogno di una promozione diretta?"
I risultati delle indagini sono stati interssanti e come sempre tra loro differenti.
In sintesi il gruppo degli ottimisti ha ritenuto che la debacle era dovuta alla stanchezza della squadra che non avendo una rosa ampia e valida in tutti i reparti, alla fine ha pagato lo scotto. Ordunque la sosta è stata ben accetta.
Il gruppo dei diffidenti, invece, ha ritenuto che il Benevento aveva già dato tutto quello che poteva dare all’inizio, con una cavalcata fantastica ed irripetibile, considerando appunto la qualità della rosa dei calciatori. Di più non poteva e non può dare.
In tutti però abbiamo riscontrato una certa fiducia per le fortune del Benevento considerando che la Società è vigile, non dorme affatto e saprà colmare, con ulteriori sacrifi economici, quel gap fatto di mancanza di validi atleti di ricambio (non riserve) che possano dare quel qualcosa in più per raggiungere la tanto sospirata promozione in C1.
Verrà di Nardo? Verrà Molino? Verrà Pellicori? Verrà Imbriani (vuoi vedere che verrà anche Spatola?) Ah no, Spatola proprio no!!!
Forza Benevento

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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