CALCIO

Inizia male il girone
di ritorno per il Benevento

Comincia male per il Benevento il nuovo anno calcistico. Un pari casalingo all’ultima del girone di andata ed una sconfitta alla prima del girone di ritorno. La Fermana mette fine all’imbattibilità di Lotti il Cittadella a quella giallorossa. Entrambe duravano dalla sconfitta del S. Paolo contro il Napoli.
Nel giorno consacrato alle "vecchia" che tutte le feste porta via, non c’è stata quella giallorossa. Ma la Befana si è equamente distribuita regalando prima ai giallorossi la rete del vantaggio e poi agli avversari quella del pari. Due papere difensive, incorniciate da un signor in giacca nera che in quanto a cecità ne aveva da vendere. Ma quella delle sviste arbitrali è senza dubbio da mettere in conto nel corso del campionato, tant’è poi che domenica contro il Cittadella ai giallorossi sono stati assegnati ben due calci di rigore.
E quella di Padova è stata una vera e propria disfatta. Erano partiti baldanzosi e speranzosi alla volta della città veneta, sperando anche che "il Santo" dell’ubiquità avesse un occhio di riguardo all’altra squadra patavina. Ma ciò non è stato e per Molino e compagni è stata una sconfitta senza attenuanti, senza scuse "arbitrali", in definitiva una vera e propria resa incondizionata.
E nel mese delle "riparazioni", nel mese in cui è possibile porre riparo a qualche esigenza tecnico-tattica, stanno venendo fuori purtroppo, in negativo, tutte le lacune.
E’ pur vero che in difesa sino ad ora Benedetti non ha mai potuto schierare "il meglio" a sua disposizione, è pur vero che a centrocampo, vuoi per squalifica vuoi per infortuni, l’allenatore non ha mai potuto riproporre gli stessi uomini, ma c’è da dire anche che spesso e volentieri sono molti i giocatori che vanno in "apnea", assentandosi dal contesto della gara. E per questo non voglio "accusare" Mastrolilli le cui caratteristiche sono diverse da quelle di Molino e quando il capitano è assente, bisogna cambiare anche tattica e schieramento per non far fare "figuracce" ad un calciatore che ha dimostrato in altre squadre, Crotone compreso, di valere almeno la "paga"!
Certamente quello che esce dal comunale di Padova è un Benevento ridimensionato, che rimane equidistante dalla zona play off e zona play out. Per il salto di qualità occorre ben altro, per riproporsi per la zona alta della classifica occorre soprattutto un’altra mentalità. Sicuramente non occorre stravolgere l’intelaiatura, non occorre sbarcare tutti. Bastano due innesti per poter potenziare difesa e centrocampo. Il recupero di Colletto e di Nocerino, che terminerà la squalifica nei primi giorni di febbraio, possono essere alternative valide e recuperi importanti e quindi si potrebbe anche soprassedere per la difesa, ma a centrocampo occorre un po’ di qualità in più da affiancare a Menolascina. Per l’attacco se non si tocca nulla bisognerà verificare solo il Molino del dopo l’affare "Avellino". Il giocatore è strato "sfruttato" sul mercato dagli irpini per abbassare il prezzo di Brancolino. Uno specchietto per le allodole che ha messo anche in bilico il suo rapporto con la tifoseria giallorossa. Le due reti di Padova sono state siglate su due calci di rigore e fanno testo solo per la classifica cannonieri.
Un mese terribile quindi soprattutto per il Presidente Spatola e per l’entourage giallorosso che avranno il loro bel da fare per riassestare la squadra. Il Presidente, in piccolo, dopo le recriminazioni sugli errori arbitrali, è stato subito accontentato con i due rigori concessi ai giallorossi contro il Cittadella, forse lo sarà anche con l’arrivo di qualche "compagno di cordata" che vorrebbe affiancarlo, di cui si parla sempre e comunque, ma che alla fine lo fa sempre e comunque rimanere con un pugno di mosche e… tanti impegni da onorare!
Allora forse c’è solo da sperare in… Zamparini!

Pregi


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Tonino Micco

Ci si mette anche
la terna arbitrale

E’ ormai tradizione consolidata che il Benevento dopo la lunga sosta natalizia non riesce mai a conquistare in casa i benedetti tre punti.
Chi non ricorda infatti la sconfitta patita l’anno scorso ad opera dell’Acireale dove giocava un tal Mastrolilli che la fece da padrone? Costui, sì, proprio il nostro Mastrolilli, fece un gol da antologia e per giunta ci mandò anche a… quel paese.
Oggi Mastrolilli lo abbiamo di nuovo noi ma, credeteci, da queste parti non fa proprio macelli, anzi.
A vederlo in campo, contro l’ultima squadra di ragazzini approdata al Santa Colomba, è stata una frana. Il lungagnone non riesce ad incidere in niente, non corre, non lotta, non segna neanche a prenderlo a calci, malgrado la Società tenti di recuperare un… capitale che non ha valore.
Contro la Fermana la tradizione si è ripetuta: il Benevento non è riuscito a far suoi i tre punti e alla fine, vedrete, incideranno, eccome.
Né Mastrolilli, né Di Nardo, né De Liguori o Massaro sono riusciti a buttare la palla nel sacco da pochissimi metri ed a porta sguarnita. E’ jella o cos’è?
La tifoseria è perplessa, non riesce a decifrare la squadra ed allora se la prende con la terna arbitrale che, a dire il vero, ci mette del suo.
Spatola a tal proposito dovrebbe quantomeno alzare la voce contro il Palazzo, deve incidere, devi minacciare di adire anche le vie legali (come fanno ad Avellino) visto e considerato che spesso gli arbitraggi negativi (o pilotati?) arrecano danni economici alla Società di non poco valore. Ma forse nessuno lo ascolterà!
Ed allora, a parte gli arbitri incapaci o in mala fede, la sfortuna, il malocchio e altre diavolerie del genere, non resta che sferzare la squadra ed essere duri anche con gli stessi calciatori i quali si fanno espellere od ammonire sempre per dei comportamenti stupidi.
Ragazzi, sveglia, è cominciato il 2005 e non si possono gettare al vento occasioni e punti come contro la Fermana. Noi intanto continuiamo a gridare tutti in coro Forza Bene!

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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