CEPPALONI
Congratulazioni
"importanti"
Un banco
di prova ad hoc per la rassegna nazionale "Cera una volta
in un mondo di colori" che allinizio della primavera allestirà
a Benevento il professor Vincenzo Di Pinto, da qualche anno in pensione
ma tuttora sulla breccia nel promuovere progetti educativi di ampio
respiro apprezzati dagli addetti ai lavori e dalla gente comune.
In occasione delle feste natalizie, alcuni bambini ceppalonesi hanno
confezionato una serie di biglietti augurali, ispirandosi proprio
alle fiabe con le quali saranno presenti nella rassegna.
Lidea è piaciuta davvero tanto in Italia e allestero
ai destinatari del singolare Buon Natale, cioè agli amici di
"Cera una volta
in un mondo di colori".
Finora si sono complimentati con gli artisti in erba lon. Erminia
Mazzone, il diplomatico statunitense James O Callaghan, il dirigente
scolastico Mario Coviello (Muro Lucano PZ), le elementari "Deledda"
(Messina), le insegnanti Pierangela Quaia (Fontanafredda PN)
e Giovanna Gentile (Campana CS) e da Melbourne il giornalista
del quotidiano "Il Globo" Germano Spagnuolo insieme allassociazione
culturale "LAurora", frequentata da ragazzi interessati
alla lingua italiana.
Tra i più attivi nel dar vita alliniziativa natalizia
ceppalonese, coordinata dal professor Di Pinto, si sono particolarmente
prodigati i simpatici e bravi Piergiorgio e Angelo Tranfa e Carmine
Catalano.
"Il tuo affettuoso pensiero ha scritto lon. Erminia
Mazzoni all"amichetta" Erminia Barone- mi riempie
di gioia. Ti ringrazio per la bellissima opera ("La piccola fiammiferaia",
n.d.r.) che mi hai dedicato, assicurandoti che la conserverò
con la massima cura".
La sorellina di Erminia, Ilaria, è felicissima per quel "very
good" che ha ricevuto a dirla con le sue parole- "da
un americano molto importante" (il diplomatico O Callaghan,,
n.d.r.) al quale aveva augurato Buon Natale con disegno raffigurante
"Lintrepido soldatino di stagno".
Concludendo, una semplice considerazione: oltre a queste attestazioni
di plauso, ai piccoli concittadini dellon. Mastella va il merito
di aver fatto diventare itinerante la rassegna "Cera una
volta
in un mondo di colori" mediante la quale Benevento
entra nel circuito delle manifestazioni indette per il bicentenario
della nascita di Andersen, il più celebre e amato scrittore
di fiabe.
Gerardo
Bovino
BUCCIANO
Il
"Kalannarje" 2005
Anche
questanno lAssociazione NAta Storia ha realizzato
un calendario, il settimo, legato alle radici culturali di Bucciano.
Come si legge nelle note di copertina si parte "ancora una volta
dalla fotografia come fonte nella didattica della storia e dalla considerazione
che questultima non è fatta solo di trattati e di guerre,
di personaggi illustri ed eroi, ma anche di fatti minimi, di uomini
umili e di gesti quotidiani. Dunque come sempre il porto di partenza
è casa nostra infatti abbiamo cercato di rileggere
un aspetto particolare della storia del nostro paese, che come tutti
i piccoli centri la si può identificare, quasi sempre, con
la vita abituale dei suoi abitanti, fatta di lavoro e di umanità
lontana dai grandi avvenimenti politici e dalle prime pagine dellinformazione,
priva di spazio sui libri di testo, perché considerata minore,
ma non per questo, però, meno sentita e meno notevole. Una
storia che ognuno si porta dentro"
Laspetto preso in esame per il KALANNARJE (calendario) 2005
è AMMARITA AJERE (maritarsi ieri) ossia "il matrimonio"
analizzato in tutte le sue fasi, dal fidanzamento fino ai festini"
in un arco temporale che si ferma alla fine degli anni 50, mentre
per le foto si arriva anche verso la fine degli anni 60 (disposte
dalla più vecchia alla più recente).
Le usanze tradizionali sul matrimonio sono ormai scomparse da vari
decenni, restano solamente pochissime testimonianze che cercano di
resistere in alcune famiglie locali. Praticamente è stato scelto
un numero di persone in modo da coprire lintero territorio comunale,
distinguendole anche per ceti sociali, per anzianità e per
lucidità mentale. A tutti gli intervistati sono state poste
le stesse domande proprio per capire in generale come andavano le
cose. La storia orale da sempre è ritenuta la fonte più
autorevole, che fa eco alla vita vissuta, ai ricordi sfumati, di coloro
che sono stati testimoni in prima persona. Insomma un lavoro certosino
e da non perdere.
Adolfo
Biele
PAUPISI
Insediato
il nuovo parroco
Lo scordo
15 dicembre don Raffele Pettenuzzo, nuovo parroco di Paupisi ha varcato
la porta della chiesa Santa Maria del Bosco accompagnato da sua eccellenza
l´arcivescovo Serafino Sprovieri ed accolto dal sindaco Angelo
Aceto, dall´intera Amministrazione comunale, dall´ormai
ex parroco don Tommaso Boscaino, dal comandante dei carabinieri Giuseppe
Schirinzi, da numerosi sacerdoti e dai numerosi fedeli della comunità
paupisana. Nel corso della celebrazione il cancelliere della curia
beneventana, monsignor Antonio Raviele, ha letto la bolla di nomina
di don Raffele Pettenuzzo come arciprete-parroco di Paupisi. Un forte
applauso e tanta commozione ha fatto da cornice alla lettura. A seguire
c´è stato l´intervento di Sprovieri che ha considerato
don Tommasino un parroco eccellente.
Anche il sindaco Angelo Aceto ha rivolto un saluto a sua eccellenza
l´arcivescovo e ha affermato che "per la comunità
religiosa di Paupisi questo è un giorno speciale. È
un giorno di commozione -ha detto- in cui tutti idealmente abbracciamo
il nostro caro don Tommassino, nostra guida, nostro amico. Caro don
Tommaso -ha continuato il primo cittadino- sessant´anni insieme
lasciano un segno indelebile nei nostri cuori e ti ringraziamo per
quanto hai fatto per noi. Ma questo -ha affermato- non è solo
un giorno di commozione e commiato, ma anche di auguri. Dunque -ha
concluso- un augurio va al nuovo parroco, don Raffaele, che oggi intraprende
il Suo cammino pastorale nella comunità paupisana, un cammino
che ci auguriamo altrettanto fecondo di insegnamento e di amore".
E non poteva certamente mancare il saluto di don Tommaso Boscaino,
`nonno´ dei parroci che rivolgendosi all´arcivescovo ha
detto: "ricordo quanta delicatezza ed affetto traspariva dalle
vostre parole in occasione del mio sessantesimo di sacerdozio. Però
ora è arrivato il momento di passare le consegne. Sua eccellenza
ha scelto come mio successore un sacerdote che ha calmato la mia ansia.
Sono sicuro -ha concluso- che accanto a don Raffaele, finché
il Signore vorrà, potrò essere ancora vicino a questa
comunità continuando a svolgere il mio ministero."
Ed ecco che a concludere gli interventi è stato il nuovo parroco
di Paupisi. "Sono orgoglioso -ha detto don Raffaele- di essere
diventato anche io un paupisano e la mia nuova famiglia siete tutti
voi fedeli. Sono contento di essere il parroco di questo meraviglioso
popolo di Paupisi. Ringrazio -ha continuato- sua eccellenza l´arcivescovo
che mi ha accolto e incardinato in questa gloriosa Chiesa beneventana
con amabile e dolcissima paternità. Ringrazio e saluto anche
monsignor Tommaso Boscaino, mio venerato predecessore, che per sessanta
lunghi anni è stato parroco di Paupisi. Ci rispetteremo -ha
detto- per la edificazione di tutta la comunità. Un grazie
va anche al sindaco e a tutta l´Amministrazione comunale per
l´accoglienza affettuosa e fraterna".
Non sono mancate poi riflessioni e pensieri anche da parte dei bambini
e di alcuni ragazzi del paese. E la serata si è conclusa con
un grande buffet all´aperto.
Antonio
Iesce