PONTE
"Sarà
presto metanizzata anche la contrada Piana"
Un
bilancio tutto sommato positivo, per lanno appena trascorso,
quello dellamministrazione del Comune di Ponte, guidata dal
dott. Mario Meola.
Infatti, dopo aver risistemato tutta la viabilità rurale (Contrada
Colli 1, Colli 2, Canale, Staglio e Toppo di Muccio), il Comune ha
già avviato la cantierizzazione delle strade principali del
paese: allargamento del ponte sulla ferrovia in via Ocone, con due
passerelle e nuova illuminazione che continuerà fino al ponte
sul Calore che collega il paese alla contrada Collepiano di Torrecuso;
rifacimento dei marciapiedi e manto stradale dellintero viale
della Stazione, con marciapedi ed allargamento del tratto che porta
fino al cimitero.
Ma il nuovo look pontese non si ferma alle strade cittadine e allarredo
urbano. Sta infatti per partire la metanizzazione, la nuova illuminazione
e la rete fognante della zona industriale di contrada Piana, di cui
usufruiranno anche molti privati.
La realizzazione di queste necessarie infrastrutture per la zona Pip
della Piana, già argomento di nostre passate polemiche giornalistiche
a cui rinviamo i nostri attenti lettori-, non significa, però,
come i contadini della zona temevano, che essa verrà ulteriormente
ampliata; anzi ci ha fermamente dichiarato il Sindaco Meola-
in piena armonia con quelli che erano gli indirizzi programmatici
resi pubblici in campagna elettorale, la zona industriale si esaurirà
con la situazione già esistente, cercando di riconvertire,
laddove ciò sia possibile, i capannoni dismessi o mai entrati
in funzione nella realizzazione di vere realtà produttive,
come nel caso dellex Ben Plast, dove si insedierà a breve
una fabbrica di dolciumi artigianali.
Una politica equilibrata, che cerca quindi di sanare gli errori delle
passate gestioni e che, se non altro, porterà benefici, in
termini di infrastrutture, agli abitanti dellintera contrada.
Resta ancora da verificare la annosa questione della ricostruzione
post-terremoto 80 (legge 219 e 12). Ma Mario Meola ci ha promesso
di indire a breve una conferenza stampa per spiegare ai cittadini
come stanno procedendo le attività delle relative commissioni.
E, quindi, ne riparleremo
A.B.
GUARDIA
SANFRAMONDI
Grande
presenza di visitatori per la V Rassegna di Presepi
Il
freddo di fine anno non ha ridotto di molto il flusso di visitatori
alla V "Rassegna di presepi", manifestazione conclusasi
il 6 gennaio scorso e promossa dallArciGuardia, in collaborazione
con il Comune di Guardia Sanframondi, lAzione Cattolica ed il
Circolo Viticoltori.
I ventitré allestimenti in concorso, infatti, tutti presentati
nelle stalle e nelle cantine del caratteristico centro storico (per
loccasione illuminato da artistiche lampade colorate e animato
da artisti di strada) hanno richiamato un cospicuo numero di appassionati
e curiosi.
Buone anche le presenze alle mostre del cartellone collaterale. In
Piazza Castello è stata allestita la mostra fotografica "Nel
ricordo dei rintocchi: gli orologi da torre di Alfonso Sellaroli"
che, curata da Enrico Garofano e Palmiro Falato, ha presentato una
cinquantina di foto e lesemplare dellorologio del campanile
di San Sebastiano; mentre, nel maniero che fu dei Sanframondo sono
stati ospitati dieci presepi realizzati dai detenuti della casa circondariale
di Capodimonte di Benevento e venti elaborati dal maestro napoletano
Francesco Salvati. Inoltre, nel "cuore" antico, sono state
esposte le opere in legno dello scultore Gianluca Lombardi che, insieme
ai volti, ha esposto anche numerosi presepi in miniatura.
E, sempre, nella parte antica della cittadina guardiese sono state
allestite due mostre molto singolari. La prima, nella Chiesa dellAve
Grazia Plena, riguardante le foto (e anche alcuni esemplari) di costumi
della provincia di Benevento, di Terra di Lavoro e del Molise, a cura
di Giuliano R. Palumbo; mentre, nei pressi della Basilica Santuario
dellAssunta, lo scultore romano Ezio Feliciano ha proposto una
rassegna particolare, messa su con una ventina di opere realizzate
con pezzi di ricambio dauto. Buono anche il risultato della
gara di solidarietà che ha caratterizzato questo quinto appuntamento
e per la quale parte del ricavato degli spettacoli di mimo e della
vendita di dolci tipici sarà destinato al punto di Primo Soccorso
di "Emergency" del dottor Gino Strada nella Valle del Panshir
in Afghanistan.
Grande successo, infine, per lo spettacolo di sabato 29 dicembre con
burattini, danze e palloncini coreografici, curato dalla cooperativa
"Lisolachenoncè" e così anche
per la tombolata popolare con ricchi premi, che si è tenuta
nel Cinema "4 Fontane".
La solidarietà, che insieme alla libertà, era il tema
che caratterizzava questa V "Rassegna di presepi", ha trovato
nella giornata di domenica 30 dicembre un ennesimo spazio con la manifestazione
"Abbattiamo le barriere" (una giornata con i disabili) promossa
dalla Pro Loco di Guardia Sanframondi che, dopo la Santa Messa celebrata
nella Basilica Santuario dellAssunta ha avuto, nei locali della
scuola elementare, momenti di animazione e di divertimento.
Nella stessa giornata, al Cinema "4 Fontane", è stato
presentato il libro "Pennellate di storia - Guardia Sanframondi
1978/2000" del giornalista Carlo Labagnara, con intervento della
scrittrice Pina Luongo Bartolini, mentre in serata, nel centro storico
sono tornate le statue viventi "I pastori del 700"
proposti da PresepArt di Amorosi e la presentazione della gamma di
vini di "Torre Gaia", in abbinamento ai cibi della gastronomia
locale.
SAN
LORENZO MAGGIORE
Presentato
il libro di Nicola Vigliotti
Presso
ledificio delle scuole elementari di San Lorenzo Maggiore, uno
dei comuni più belli della Valle telesina, si sono ritrovati
veramente in tanti ed in un clima di vera e propria festa per salutare
luscita di un volume che racchiude la storia del paese nel quale
si è nati e vissuto.
"San Lorenzo Maggiore Storia e Tradizione Note
su Limata" di Nicola Vigliotti Edizioni Realtà Sannita"
è stato presentato da Pier Luigi Rovito, Docente di Storia
del diritto e direttore della Rivista Storica del Sannio e dal Provveditore
agli Studi Mario Pedicini. E anche intervenuto il Vescovo S.
Ecc. Mons. Michele De Rosa che è anche lautore della
presentazione del volume.
La manifestazione è stata aperta dallintervento del sindaco
Emmanuele De Libero che ha spiegato le motivazioni forti che hanno
spinto lAmministrazione Comunale a promuovere la realizzazione
dellopera nella convinzione che è molto importante consegnare
alle future generazioni un volume nel quale fosse racchiusa tutta
la storia della propria comunità con le sue luci, ma anche
le ombre che nel corso dei secoli lhanno caratterizzata.
Il sindaco ha poi reso omaggio a Nicola Vigliotti del quale ha ricordato
i tratti più salienti della sua personalità ed il suo
impegno come docente di latino e greco, giornalista, direttore della
rivista della diocesi di Cerreto S. "Servire insieme" ed
autore di numerose pubblicazioni riguardanti la vita storica, religiosa,
economica e folcloristica di alcuni comuni del Sannio nonché
la ceramica di Cerreto Sannita e S. Lorenzello.
Il volume si presenta come una puntuale ricerca storica che parte
dalle origini del paese al tempo dei Longobardi fino ai giorni nostri.
Lautore non trascura nulla e sempre fornisce date e documenti
e, quello che più conta, lo fa senza appesantire il testo che
si presenta scorrevole e di facile lettura. Don Nicola riesce poi,
specie per i fatti e gli eventi più recenti, ad essere sempre
imparziale e non interviene mai in polemiche che certo non sono mancate
e che hanno visto come protagonisti molte personalità del mondo
politico e culturale locale.
Il volume, che si presenta in una elegante veste tipografica, è
arricchito poi da un prezioso arredo fotografico con alcune foto antiche
che rappresentano unulteriore documentazione ed offrono una
visione molto piacevole di vita e luoghi del paese ormai scomparsi.
SAN
SALVATORE TELESINO
Arriva
il primo calendario interpretato da una modella locale
Da
diversi anni in Italia, come in nessunaltra parte al mondo,
è scoppiata la moda dei calendari; modelle e donne dello spettacolo,
convinte da esorbitanti cachet, diventano protagoniste di chiacchierati
servizi fotografici. Con questo si sta svendendo larte della
fotografia: chi compra questi calendari lo fa per vedere la modella
e non per apprezzare il prodotto culturale. Da questo fenomeno si
distinguono i calendari dautore come lo storico e famoso PIRELLI
dove è la fotografia a fare prezioso il calendario.
Immaginare duemiladue è un calendario che non vuole confondersi
né vuole competere con tutti gli altri calendari.
Nato da unidea del fotografo sansalvatorese Luigi Confrancesco,
immaginare duemiladue, raccoglie lessenza luminosa della nostra
terra. I diversi set sono stati allestiti nei pressi dei due fiumi
che circondano la Valle Telesina: il Titerno e il Calore.
Lacqua è lelemento fondamentale presente nella
gran parte delle foto; lacqua ad indicare la semplicità
del calendario; lacqua dalla cui purezza nasce una venere altrettanto
limpida.
La modella che posa per il calendario è una ragazza capace
di trasmettere unaccattivante femminilità messa in evidenza
dallabile fotografo. Nelle diverse immagini Cofrancesco è
riuscito a rilevare i tratti più nascosti della modella che
appare allo stesso tempo spontanea, briosa e selvaggia. Il trucco
curato dalla brava Giuseppina Chiaie, anchessa sansalvatorese
come la modella, è essenziale e si fonde con la naturalezza
delle scene.