VISTI DA FUORI

Nessuno disturbi il manovratore

Cambiano le amministrazioni, ma a Benevento la vita delle istituzioni democratiche non smette di pagare dazio ad una gestione notoriamente personalistica del potere.
E mentre lo sguardo dei beneventani è calamitato sul nuovo corso dei tradizionali festeggiamenti natalizi, il sospetto che persino il piano Anticorruzione dell’Autorità Nazionale preposta abbia piuttosto rappresentato un’occasione per allontanare dal “manovratore” noti elementi di disturbo viene avvalorato da una lettera inviata dal segretario provinciale del sindacato CUB Funzione Pubblica ai componenti del Consiglio comunale e agli organi di stampa, a proposito del trasferimento di due noti dipendenti comunali.
Impegnato in una promozione a tappeto della città che vorrebbe – al netto degli errori di ortografia, delle scuse accampate per giustificarli, della rincorsa al turista con tanto di telefonata al prefetto concittadino (impresa raccontata con toni da cinegiornale del ventennio dai soliti “media allineati”) – nel trittico di luci, musica e cibo la ricetta per l’agognata ripresa economica, l’esperto manovratore prestato all’amministrazione del capoluogo non ha mai avuto un buon rapporto con il dissenso e la critica.
Ben diversamente da quanto dichiarato dall’attuale primo cittadino e dal vice Mazzoni, che avevano parlato di 26 trasferimenti di dipendenti del settore Opere Pubbliche-Urbanistica, a trovarsi letteralmente defenestrati, grazie ad un’arzigogolata applicazione della norma, sono stati Luigi Panella e Gabriele Corona, rispettivamente responsabile e istruttore amministrativo dello Sportello Unico per l’Edilizia.
Noti, l’uno per le denunce di abusi e speculazioni edilizie a danno del territorio, l’altro, presidente dell’associazione Altrabenevento, per diverse battaglie a favore della legalità, ultima delle quali quella sulla mensa scolastica – che ancora una volta, dopo le vicende del processo Zamparini, lo vede su posizioni critiche nei confronti dell’attuale primo cittadino.
Spostati, il primo al Settore Commercio, il secondo all’Ufficio Contravvenzioni dei Vigili Urbani.
Entrambi provenienti da un settore, lo Sportello Unico per l’Edilizia, non annoverabile tra le aree a maggior rischio, non occupandosi di appalti.
Entrambi destinatari di provvedimenti concretamente differenti rispetto a quelli che hanno raggiunto i colleghi del settore Opere Pubbliche-Urbanistica, ai quali sono stati invece assegnati nuovi incarichi nello stesso settore.
In effetti, come sottolineato dal sindacalista CUB, “l’ANAC raccomanda la rotazione programmata e possibilmente all’interno dello stesso Settore, di tutte le figure apicali che da più di cinque anni lavorano in Servizi ed Uffici considerati a maggior rischio di corruzione e con un periodo di affiancamento per consentire il graduale passaggio degli atti” ma, tra gli uffici considerati a maggior rischio secondo la Delibera di Giunta n. 198 del 18/10/2016, “Personale, Tributi, Ragioneria, Polizia Municipale, Pianificazione urbanistica, Sportello Unico Edilizia”, l’area da cui si è deciso di cominciare con la rotazione è, tra gli uffici a rischio inferiore, proprio l’ultima dell’elenco.
In aggiunta, “il documento anticorruzione redatto dalla Segretaria Generale Maria Carmina Cotugno e proposto alla Giunta dall’Assessora Erminia Mazzoni, prevede che il 50% dei responsabili dei servizi e degli uffici a rischio devono ruotare entro la fine del 2017, mentre quelli del Settore Opere Pubbliche-Urbanistica devono farlo entro la fine del 2016 in quanto interessati da gran parte dei provvedimenti giudiziari dal 2011 al 2014”.
Piccolo problema: “La segretaria e l’assessora – prosegue il segretario provinciale del sindacato CUB – sbagliano clamorosamente perché in quegli anni il Settore Urbanistica non era associato a quello dei Lavori Pubblici. Peraltro, la dotazione organica in discussione prevede di nuovo la separazione dei due settori”.
Sarà interessante seguire gli sviluppi della vicenda, anche se per il momento appare evidente che nella democratica Benevento le battaglie per la trasparenza e la legalità vengano ancor sempre recepite dai detentori del potere politico piuttosto come turbative della “tranquilla” vita del capoluogo che come occasione di assicurare ad ogni cittadino l’esercizio dei propri diritti.
Anche se, il timore che l’attenzione collettiva resti perennemente catturata da sempre nuovi effetti speciali e lasci anche questo ennesimo episodio di “applicazione ad orologeria delle norme” scivolare nell’enorme deposito degli abusi dimenticati, è forte.
Uno che di battaglie se ne intendeva, Martin Luther King, ebbe a dire in proposito: “Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti”.

Massimo Iazzetti


IN ONORE DI CARLOTTA NOBILE

Rinasce l’Accademia di S. Sofia

AE’ ripresa quest’anno, dopo l’evento alluvionale dello scorso anno, la Rassegna Musicale in onore di S. Cecilia, a Circello, che ha visto l’esibizione di Fra Massimo Poppiti, proveniente da Giffoni Valle Piana, e dei quattro cori polifonici.
Il paese dell’alto Tammaro ha voluto così, anche con questa iniziativa, a cura del M. Vincenzo Del Grosso, sottolineare la ferrea volontà di questi cittadini, di riprendere, con fatica, la loro vita di tutti i giorni, ripristinando i fondi alluvionati, laddove è possibile, in attesa anche dell’aiuto finanziario.
La manifestazione del 20 novembre è iniziata di pomeriggio con la S.S. Messa, concelebrata dal parroco Don Antonio Cerrone e da Fra Massimo Poppiti. Quest’ultimo quale cantautore ha presentato il concerto “Vivi”.
Hanno partecipato i cori del Centro Sociale e Cantata Domino di Morcone, diretti dal M° Anna Maiorano; il coro di Foiano di Valfortore, Fuganum, diretto dalla M° Marilena Masella; infine quello di Baselice, Santa Cecilia, diretto dalla M° Stefania Bianco.
Gli applausi hanno riempito la Chieda dell’Annunziata, gremita come non mai, e non sono mancati i sentiti ringraziamenti del Presidente dell’Associazione S. Cecilia, il nominato Vincenzo Del grosso, che come in tutte le altre precedenti edizioni, ha profuso molto impegno nella realizzazione della serata.
Un altro importante momento musicale di questo periodo, è stata la seconda edizione del Festival Organistico Internazionale, che, curato dal M. Antonio Caporaso, e organizzato dalla Provincia “Santa Maria delle Grazie” dei frati minori del Sannio e dell’Irpinia, si è svolto presso la Basilica della Madonna delle Grazie di Benevento. Questo festival, iniziato il 26 novembre, alle ore 19, ci accompagnerà, anche quest’anno, nel periodo dell’Avvento, cioè per quattro settimane, con le musiche eseguite da quattro grandi maestri internazionali.
In questa edizione, il primo di questi quattro maestri, è stato Jlte Hulzebos, da Groningen, Olanda, che ha. eseguito brani di Joseph Rheinberger; Felix Mendelssohn- Bartholdy, Hendrik Andriessen e Cesar Franck.
Anche quest’anno è prevista la pausa di riflessione, curata dal Rettore del Santuario, Fr. Davide Panella, sulla pagina del Vangelo, secondo Matteo, previsto per il tempo d’ Avvento, dell’anno A. Nella prima domenica, si è parlato del diluvio universale, fino ad arrivare al giudizio universale, tempo in cui ”il Figlio di Dio verrà a giudicare i vivi e i morti”.
Il secondo appuntamento si è svolto il 03 dicembre, ed ha avuto come protagonista il M° Stefhan Debeur, proveniente da Weingarten in Germania, con l’esecuzione di musiche di Bach, Knechy e Guilmant. Il concerto è stato lo spunto per un’attenta riflessione sulla figura di S. Giovanni Battista, che predicava, nel deserto, l’invito alla Conversione.
Nel terzo appuntamento, quello del 10 dicembre, ha visto rappresentata la Polonia, e precisamente la Cracovia, dal M° Kamil Mika, che ha eseguito musiche di Franck, Nowoweiejski, Alain, Debussy, Duruflè, con la riflessione suggerita dal brano del Vangelo di S. Matteo, sui dubbi di Giovanni Battista, circa la venuta del Salvatore.
l Festival si concluderà il 17 dicembre, con il M° Edward De Geest, dal Belgio, che eseguirà brani di Mendelssohn – Bartholdy, Jongen, Franck, Verschraegenl e Reger, cui saranno avvicinati i commenti sulla figura di Giuseppe e sui suoi dubbi sulla gravidanza di Maria, sua promessa sposa.
Dobbiamo riconoscere che la struttura di questo Festival, che è preceduto per chi vuol seguirla dalla messa vespertina, è certamente vincente, perché durante il concerto si ascoltano delle eccellenti esecuzioni, che utilizzano l’organo della basilica, costruito nel 1955 da Mascioni, e ci si avvicina al messaggio evangelico, conoscendo importanti brani della vita di Gesù.
L’ingresso è gratuito, e, chi lo volesse, può acquistare il cd pubblicato dalla casa discografica tedesca “Ambiente”, registrato dal M° Caporaso , che ci permette di ascoltare il suono del preziosissimo organo Silberman del 1734, custodito presso la Friedenskirche ,Casa della Pace, in Germania a Poniz, suonato per l’occasione, dal direttore artistico di questo Festival.
Con immensa gioia di tutti, è ripresa poi l’attività dell’Accademia di Santa Sofia, interrottasi, tre anni fa, a seguito della scomparsa di Carlotta Nobile, indimenticabile violinista e direttrice artistica.
E’ stata presentata la programmazione triennale, inaugurata domenica 04 dicembre sempre presso la Basilica di S. Bartolomeo, dove il neo direttore artistico dell’Accademia, Filippo Zigante, si è detto conscio del grosso impegno che ha assunto, ma ha sentito la necessità di sottolineare l’importanza di ”garantire la qualità della proposta musicale e l’attività dei concertisti locali, eliminando la precarietà attuale dominante”.
Il primo concerto, dal titolo “Il sorriso in musica” con brani di Mozart e Rossini, è stato dedicato a Carlotta, e, da parte del Conservatorio “N.Sala” di Benevento, è stata annunciata l’idea di ricordare la giovane artista con l’intitolazione di un’aula dello stesso, mentre, da parte dell’attuale amministrazione comunale, ci sarà, il 20 dicembre prossimo, l’intotolazione dell’asilo nido della città alla indimenticabile Carlotta.
La Rassegna sarà esportata anche a Napoli, come ha affermato il Presidente, Salvatore Palladino, grazie alla collaborazione con il Teatro Diana. Con i vertici delle maggiori istituzioni culturali della città, si è avviata una collaborazione di un lungo periodo, per soddisfare in pieno le esigenze della popolazione beneventana. A questo scopo, saranno costituiti l’Associazione Amici dell’Accademia e un comitato scientifico che sarà presieduto dal docente Marcello Rotili, con la presenza dei rappresentanti dell’Università “G. Fortunato”, del Comune di Benevento, del Conservatorio “N. Sala”, dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose”.

Maria Varricchio

EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA, SPORT

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