CALCIO
Finisce all’Ossola il sogno della B
Continua la bestia nera del Benevento con l’ennesima beffa dei play off.
Grossa delusione per i mille ed oltre tifosi giallorossi giunti all’Ossola, dove il Benevento non è riuscito a conseguire la vittoria che gli avrebbe consentito l’accesso alla finale per la promozione. Ma il tutto, probabilmente, era già stato compromesso sette giorni prima nella gara di andata al S.Colomba, dove si era visto un Benevento comunque distratto in difesa e con un centrocampo che faceva poco filtro.
Per due volte sotto con i difensori giallorossi a contemplare gli avversari. Bella comunque la prima rete soprattutto per l’aggancio in area del pallone da parte del piperino Zecchin: uno stop a seguire che probabilmente difficilmente potrà ripetere, e cross verso il centro dove solitario arriva Evacuo. Poi il pareggio giallorosso con Ciarcià, poi ad inizio di ripresa Zecchin trova il vialone aperto verso Gori ed infine il rigore giallorosso di Evacuo. Un pari tutto sommato agguantato alla meglio.
All’Ossola un Benevento assente, che non è riuscito a prendere in mano la partita, regalando al Varese l’ingresso alla finale contro la Cremonese.
Adesso non rimane che ripeterci, come diceva Pappalardo: “Ricominciamo!”
Ricominciamo a sperare e a continuare a dare credito ad una società che, comunque, ci ha fatto vivere un campionato esaltante.
Pregi
ROSSO
FERRARI
A cura di Giuseppe
Russo
TAPPA FONDAMENTALE PER TUTTI GLI APPASSIONATI
Visita alla Galleria Ferrari
Oggi tutte le case più importanti hanno il loro museo. Progetti realizzati, spesso, soprattutto per fini commerciali ma comunque utili per preservare ciò che è stato lo “spirito” dei marchi, la loro origine e la loro storia.
Un merito non da poco. La storia dell’automobile da sempre è espressione e condizione dell’evoluzione umana. Una relazione, questa, che si esprime concretamente attraverso la storia delle singole aziende. Attraverso il lavoro che hanno dato e danno, attraverso la modifica del paesaggio, delle infrastrutture ed, indirettamente, anche della cultura.
Dietro ogni auto c’è un pezzo di storia dell’umanità, ogni auto (soprattutto le più importanti) si potrebbe assimilare al titolo di un libro che racconta avventure e paesaggi storici che spaziano ben oltre la semplice macchina “automobile”. Un esempio evidentissimo è la Fiat 500, simbolo del boom economico italiano degli anni sessanta.
Ovviamente, essendo uno dei pochissimi miti dell’automobilismo, anche Ferrari possiede la sua collezione ufficiale. Più precisamente si tratta della Galleria Ferrari, una struttura appositamente costruita per ospitare la raccolta di tutti i trofei, i cimeli ed ovviamente le vetture più importanti e rappresentativi della storia aziendale.
Sorta nel 1990 grazie ad una stretta collaborazione tra il Comune di Maranello e la Ferrari si trova sulla strada che collega lo stabilimento e la pista di Fiorano. Attualmente, dopo l’ampliamento del 2004, copre una superficie di 1700 mq su tre livelli.
Varcata la porta d’ingresso ci si trova immediatamente nel piccolo store di articoli ufficiali, a pochi metri è situata la biglietteria, subito dopo l’ingresso al museo e quindi la caffetteria.
Alla biglietteria, con un supplemento, è disponibile l’audioguida, una sorta di radio con cuffie che si attiva passando davanti agli articoli esposti.
Il percorso è ben studiato e si entra subito nel vivo con la collezione F1. A sinistra i modelli più vecchi, come la Ferrari-Lancia (esemplare quasi unico) e a destra i più recenti, il tutto coronato da una nutrita collezione di motori F1, da un box con pompa benzina e da un “muretto”. Poco prima della scala che porta al livello intermedio si trova l’ufficio originale di Enzo Ferrari, un particolare significativo.
Al piano intermedio si trovano solitamente due vetture storiche o sport. A destra c’è l’area tecnologica mentre a sinistra si trova l’angusto accesso al cuore della Galleria. Si tratta di una grande sala a mo’ d’anfiteatro romano ove il colpo d’occhio è entusiasmante. Inoltre la sala ospita moltissimi premi ed una sala audio. Al piano superiore si trovano solitamente le vetture GT, dalle più moderne alle storiche. Infondo, invece, si trova una piccola aera espositiva con una ulteriore sala interattiva.
Una caratteristica importante è la variabilità. La collezione si rinnova continuamente offrendo sempre novità e rarità.
Per gli appassionati ferraristi e d’automobilismo è una tappa obbligata. Consigliabile visitare il sito internet della Galleria, ricco di informazioni.
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