OSSERVATORIO

Calma piatta aspettando Fini

C’è calma piatta nella politica di casa nostra. Dopo le bufere elettorali e post elettorali, dopo l’esternazione del sottosegretario Viespoli da un Sabato del Villaggio “chi perde è fuori dal partito non dalla Regione”, i finiani del Pdl sono rimasti più calmi in attesa del 14 giugno per la calata del Presidente della Camera in città per una intervista con il Direttore del Mattino di Napoli (non quello di Padova… impegnato magari in una intervista il giorno prima a Sant’Antonio…). In questi ultimi giorni ha scritto qualcosa solo Boccalone (Pdl) sui progetti di Più Europa lanciati dal Sindaco e dagli assessori competenti per la loro parte. Ovviamente scrivendo delle ovvie considerazioni sulla autenticità dei progetti, sulla possibile loro realizzazione etc.etc. definendolo in poche parole “Insipido, improduttivo di interessi diffusi e a forte rischio di realizzazione”. Non voglio entrare nell’elucubrazione numerica e dell’ostentazione delle cifre. Non me ne volere caro Nicola… ma al popolo interessa poco come si arriva a quelle cifre… interessa di più come si è arrivati invece a quelle della Tarsu! Che sia proponibile o meno la Spina verde è certamente un’altra idea, che speriamo TUTTI non faccia la fine di quella commerciale: anche tu da cittadino dovresti sperarlo!!!!! Che si possa completare la Caserma della Guardia di Finanza, seppur scettico in questo momento, me lo auguro di vero cuore: anche perché è impensabile tenere una caserma in una zona chiusa(!!!!!!!) al traffico. I Ponti sul fiume Sabato. Fortunatamente quel fiume non è il “Kwai“; se realizzati possono risolvere qualche problema, se non rimangono a futura memoria.
Vorrei solo ricordarti una vincita del centrodestra “attaccata anche in maniera giudiziale” dalla minoranza del centrosinistra ed ora più che mai sotto gli occhi di tutti e con le lamentele che ne derivano contro il suo degrado e la mancanza di tutela da parte dell’attuale Giunta: Corso Garibaldi! Attaccare in modo aprioristico e per partito preso spesso non serve se poi quei progetti vengono realizzati ed utili alla società in cui viviamo. Mettere in riga passaggi burocratici, mancate decretazioni serve a poco o a nulla se poi quelle opere vengono realizzate. Avresti potuto esprimere perplessità ed angosce in poche righe su quei progetti per poi parlarne magari in un prossimo futuro da (ri)amministratore della città. Cosa chiedo: un giudizio sintetico, una visone a largo respiro, non aprioristica, ma alternativamente concreta. Se quei soldi sono arrivati in definitiva hanno la stessa “puzza” (avrei preferito odore… ma piazza.Duomo piange un degrado insopportabile) di quelli di PIT asse città… e come diceva Peppino… ho detto tutto!!!!
Ed attendo anch’io con ansia l’arrivo del Presidente della Camera, soprattutto per verificarne il tasso di “intelligenza politica” e di acume tattico visto che da più parti lo si presenta quasi come un “demente” o un semincosciente. Credo che abbia scienza e coscienza e che il suo obiettivo non sia fin()e solo a se stesso, ma ad una evoluzione della politica che solo lui ha saputo interpretare e volere dopo la caduta del muro, dopo la discesa in campo del Cav. Dopo l’involuzione a sinistra e della sinistra spaesata proprio dall’isolamento ideologico non più neanche utopistico. E il potere della Lega è solo fine a se stesso, alle battaglie corporative territoriali e di settore e non già una “guerra globale per una unica Italia”. Ed una volta vinte quella battaglia (o per meglio dire quella federalistica) non avrà più la stessa forza concettuale ed affabulante che la vede ora vincitrice. Diamogli il federalismo e poi…
Chiudo non senza aver dato uno sguardo al PD che sembra riaver rafforzato la posizione di Fausto Pepe, almeno a parole. Non sono andati dal notaio per sottoscrivere un patto elettorale e questo alla fine potrebbe creare delle sorprese. Sul fronte delle varie realtà politiche ci si batte per chiedere spazio e visibilità, a parole, ma nei fatti di rivedere quadrature del PUC. Doveva entrare in Consiglio in queste settimane ma pare che ci siano ripensamenti e, forse, anche ritorni in Commissione da dove era stato licenziato con grande euforia. Sul PUC lì ci sarà da dibattere e discutere, lì ci sarà da mettere in evidenza se si tratta di una gabbia di leopardi o di una distesa inglese per un” green” personalizzato. Lì ci sarà da constatare se la richiesta alberghiera è consona al Santo di Pietrelcina, dopo la mancata realizzazione del CIT. Il PUC, parola acronima, ma non anonima dove qualsiasi interpretazione deve essere intesa solo e semplicemente in nome del Popolo sovrano, al quale non va indirizzato il gesto dell’ombrello: quel gesto paga poco in termini elettorali e (forse) anche giuridici.

Geppino Presta


E’ SOLTANTO UN’OPINIONE
A cura di Pietro Di Lorenzo

Il dopo la crisi e il rilancio
dell’economia nella nostra regione

Nonostante tutto, sono votate all’ottimismo anche queste brevi considerazioni. Non potrebbe essere altrimenti, perché la sempre meno folta platea che alza la saracinesca ogni mattina ha bisogno di massicce iniezioni di fiducia, quasi come fosse denaro contante nella cassa. Il Governo di centrodestra sembra voler interpretare “fino in fondo” questo ruolo di dispensatore di ottimismo, nonostante gli scenari siano effettivamente preoccupanti. I posti di lavoro persi sono tantissimi, le aziende continuano a chiudere e sono pochissime quelle che iniziano nuove attività. Per i giovani c’è la prospettiva di diventare disoccupati a vita, oppure, nella migliore delle ipotesi quella di essere assunti a tempo determinato o partime.
Sembrerebbe facile intervenire falcidiando le spese, oppure eliminando enti inutili e forse le auto blu,  le indennità dei politici e quelle dei tantissimi rappresentanti nei consigli di amministrazione. Forse si potrebbe cominciare da qui, oppure da lì. Insomma è una girandola di dibattiti, confronti, accese discussioni ed anche accuse incrociate. Ma poi tutto rimane sostanzialmente come prima. È questa la diffusa sensazione che si coglie nel cosiddetto “cittadino qualunque”.
Abbiamo assistito a campagne elettorali trionfanti al grido di “elimineremo le province”. Ma oggi tutto sembra rientrato. La proposta di un bipolarismo costituito da vari partiti che però sposavano un solo programma, sembrava credibile, ma così non è stato. In ogni schieramento ci sono dei “distinguo” che invece di migliorare il dibattito, finiscono per allontanare sempre più il cittadino dalla politica.
La casta sembra quindi incapace di rappresentare compiutamente gli interessi degli elettori e di rinnovarsi così come chiede l’esigente società attuale.
A poco serve iI movimentismo di cittadini ed imprenditori, che con associazioni e comitati, tentano di avvicinare il potere al territorio. Sottoscrizioni, denunce, suppliche, richieste, restano pressoché inascoltate. Una cosa è certa, anche con il federalismo, con le tanto sbandierate riforme, un aumento della tassazione sarebbe inaccettabile, specialmente per il mezzogiorno d’Italia.
Eppure, sembra quasi certo che sarà proprio la Campania a dover pagare, con maggiori tasse, le gravi inefficienze della classe politica ed amministrativa. In più, bisogna aggiungere che sono sempre gli stessi personaggi che pretendono di interpretare il cambiamento, proponendo, con scarsa credibilità, un nuovo modo di “fare politica”.
Consideriamo che in cambio non abbiamo avuto ospedali efficienti, strade percorribili, acquedotti, fognature, pubblica illuminazione, scuole, aree industriali ed il quadro diventa desolante e per nulla ottimistico. Il pesante atto di accusa è quindi implacabile ed una seria politica riformatrice (parole abusate ma efficaci) diventa il banco di prova di una nuova classe dirigente.


UN PROGETTO INNOVATIVO PER ESTENDERE SU INTERNET
LA STORIA E LE TIPICITA' DELLA PROVINCIA SANNITA

Itineriamo.it, in viaggio per le bellezze del Sannio

Un nuovo obiettivo per l’Ept di Benevento, la realizzazione di un tour virtuale della città e della provincia sannita attraverso l’utilizzazione del portale di informazione turistica e culturale www.itineriamo.com. I protagonisti saranno i luoghi e i monumenti più rilevanti turisticamente della città e del Sannio, visibili direttamente sul sito dell’Ente Provinciale per il Turismo. Già 14 i comuni sanniti aderenti.
“Lo scopo –ha sottolineato Giovanni La Motta amministratore dell’Ept- è quello di dare l’opportunità ai potenziali turisti di conoscere in anteprima le bellezze e il patrimonio artistico-naturalistico del Sannio e della città di Benevento con la possibilità di scaricare direttamente dal sito dell’Ept e da www.itineriamo.com le brochure informative. E’ questo un ulteriore passo dell’Ente per promuovere oltre confine la ricchezza che offre il nostro territorio, dando la possibilità ai visitatori di assaggiare quello che turisticamente è fruibile. Inoltre, utilizzando le nuove tecnologie, è possibile far conoscere a tutto il mondo il patrimonio artistico, culturale e naturalistico del Sannio, farne scoprire la magia e incuriosire e incantare il futuro visitatore”.
Il tour virtuale consentirà di visitare sia con foto che in tridimensionale i luoghi prescelti a fare da copertina all’offerta turistica promossa dalla Provincia. Tutti i comuni interessati a comparire, con le proprie tradizioni e con i luoghi di particolare interesse turistico, nel futuro portale provinciale, possono sin da ora contattare l’Ept di Benevento per le modalità e l’iter di inserimento.
L’idea progettuale è in sintesi quella di raccogliere su un unico sito web tutti i possibili luoghi di interesse per un ipotetico turista che si accinge a visitare per la prima volta il Sannio.
In realtà una visione tridimensionale di Benevento e provincia esiste già. Si tratta di “Street view”, la funzionalità di Google Maps che consente di “viaggiare” per le strade di praticamente tutta Italia, attraverso uno spostamento tra le foto scattate in sequenza a 360 gradi.
Quello che ci si aspetta dall’inserimento nel portale itineriamo.it è quindi un passo in avanti nell’estensione telematica della nostra provincia. Il viaggio tridimensionale dovrebbe prevedere aggiunte contestuali ai luoghi che stiamo visitando virtualmente, come ad esempio approfondimenti su strutture ricettive, ristoranti, monumenti storici, chiese, percorsi enogastronomici; tutti elementi in grado di valorizzare la ricerca da parte dell’utente finale.
Una sorta di “realtà aumentata” che si sta già facendo strada tra i possessori di telefoni cellulari di ultima generazione (iPhone, Symbian e Android) come ad esempio l’applicazione “Layar” (nella foto un esempio di visione tridimensionale da San Nazzaro).
enza questi presupposti necessari ci si ritroverebbe ad avere prodotti identici, per lo più sempre da parte dello stesso committente: leggasi il già citato progetto dell’Ept www.vacanzenelsannio.com.

Antonino Caffo
antonino.caffo@hotmail.it


Benevento e le (dis)pari opportunità

A Forlì il palazzo che era stato di Caterina Sforza torna ad essere dimora di signore. È qui infatti che risiede la giunta più rosa d’Italia.
Il sindaco è un uomo – solo fino ad un anno fa l’ente era guidato da una donna –ma la giunta è equamente composta da cinque uomini e cinque donne. E non va male nemmeno in Provincia –dove gli assessori rosa sono due su otto– e nelle tre circoscrizioni, una delle quali presieduta da una combattiva presidente, Jennifer Ruffilli, di 26 anni!
In un Italia fatta di capoluoghi dove in media la presenza femminile in politica si attesta sul 18,75% (segnando un punto percentuale in meno rispetto al 2008) il primo posto spetta, dunque, a Forlì con il suo 36,14%, seguita da Ravenna (35,23), Torino (33,23), Genova (33,54) e Padova (33,33).
Scorrendo la classifica del “Rating delle pari opportunità” è facile rendersi conto di come le pari opportunità siano ben più pari al Nord che al Sud – con l’eccezione di Treviso che si attesta al 103° posto e Palermo al 19°.
Il comune di Foggia con il suo 5,8% e quello di Avellino con il suo 4,69% occupano gli ultimi posti della classifica.
Non l’ultimissimo.
Fanalino di coda, con il 2,9%, è la città di Benevento dove il dato non è pari allo zero assoluto solo grazie alla presenza di alcune dirigenti.
Nemmeno un ricorso al Tar della Campania ha convinto il Sindaco del Comune italiano meno aperto alle donne – e dire che il programma elettorale, pur non facendo espressamente riferimento alle quote rosa in politica, elencava al primo posto “Il valore delle istituzioni”, al secondo “La modernità del Comune”, al terzo “Una Pubblica Amministrazione di qualità” e al quarto “Una città equa”.
Le cose non vanno meglio se dal dato cittadino si passa a quello provinciale – quello regionale vede la Campania ultima a pari (de)merito con l’Umbria.
Alla Rocca dei Rettori la presenza femminile è assicurata, in Giunta, dalla sola Annachiara Palmieri, Assessore alle politiche sociali, e in Consiglio da Erminia Mazzone – che inevitabilmente, in quanto europarlamentare, sarà costretta a dividersi tra Benevento e Bruxelles e a far sentire, spesso da lontano, la propria voce a tal proposito (anche se tra breve, grazie al progetto “It Mobility” e ai cinquanta milioni di stanziamento previsti per una maggiore informatizzazione dei 736 europarlamentari – uno dei tanti eurosprechi segnalati dal Sunday Times dell’euroscettica Gran Bretagna – sarà più semplice per l’europarlamentare sannita essere presente sul territorio attraverso un nuovissimo “I Pad”, ultimo gioiellino tecnologico di casa Apple).

Massimo Iazzetti

PRIMAPAGINA, MOLISANNIO, PROVINCIA, SPORT

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