LIMATOLA:
ANCORA SULLA TRISTE VICENDA
DEL CAMPETTO PARROCCHIALE
La
parola a Don Giuseppe Giuliano
Come sapete
il Sindaco si è reso protagonista di una cosa unica in Italia:
negare che un piccolo campetto adiacente la Parrocchia San Biagio
sia di pubblica utilità e ordinarne la demolizione come opera
abusiva o lacquisizione al patrimonio comunale. È una
storia che coinvolge il paesino oltre ogni aspettativa. Eppure a Limatola
non ci sono fognature, non cè un piano regolatore e nessuna
regolamentazione urbanistica, lilluminazione pubblica è
carente, le strade sono in gran parte da sistemare, tante aziende
sono chiuse oppure in crisi, non esiste unarea per insediamenti
produttivi, non esiste uno stabile per la scuola media. Ed inoltre
non abbiamo uno sbocco sulla Fondo Valle Isclero ed abbiamo un passaggio
a livello (Cantinella) che resta chiuso per oltre sei ore al giorno
determinando una vera barriera allo sviluppo di Limatola.
Con tutti questi problemi (ed altri ancora) il Sindaco si fionda come
un falco a convocare un consiglio straordinario, per ordine pubblico,
di domenica, soltanto perché in sacrestia ci sarebbe stato
un diverbio tra il prete ed un seminarista?
Staremo a vedere cosa succederà, ma intanto voglio proporvi
questa intervista al parroco, come ulteriore contributo
Una settimana lontano dalla canonica. Per ritemprarsi. Per riflettere.
Per consegnarsi alla preghiera: la valvola principale per far soffiare
dentro il suo animo un po di serenità, quella che meglio
può supportare la sua lotta per la verità. Il campetto,
loffesa di una delibera comunale: sono gli elementi che don
Giuseppe Giuliano, parroco di San Biagio a Limatola da 17 anni, ci
consegna per svelarci, appena dopo, un particolare della questione
i cui risvolti potrebbero collocarsi tra il sorprendente e linquietante:
il sacerdote aveva accettato di farsi da parte. Il primo settembre
prossimo: il giorno previsto per il saluto alla comunità limatolese.
Questa la conversazione con don Giuliano.
Don
Giuseppe, buongiorno, come va?
"Bene,
bene. Sono stato un po a Roma, mi sono un po riposato
"
Ci
siamo quasi al 31 maggio. E sempre valida la sua idea di distruggere
la struttura sorta nei pressi della parrocchia nellultimo giorno
del mese mariano?
"No,
non faccio più nulla
ho dato mandato ad un avvocato per
preparare il ricorso al Tar contro il decreto di smantellamento dellimpianto.
Volevo togliere tutto di mezzo, ma visto che sono io quello che deve
togliersi di mezzo e non il campetto
"
Quando
dice questo
vuole dire che cè rimasto male per
la scelta dellamministrazione di approvare una delibera contro
di lei?
"Beh
Certo. Anche perché non doveva andare così. Al vescovo
avevo già dato la disponibilità ad andare via il primo
settembre
"
Aveva
accettato di andare via?
"Si
certo a settembre
non lo doveva sapere nessuno perché
loro avevano fatto proprio questo accordo con il vicario generale,
monsignor Pasquariello. Quindi io dovevo tenerlo segreto
feci
un giuramento, diedi la mia parola donore che a settembre sarei
andato via
perché si sarebbero calmate le acque. Loro
minacciavano di fare quella delibera che poi hanno fatto; se io me
ne andavo via avrebbero evitato latto e riconosciuto il campetto,
invece non lhanno fatto. Non gli è bastato nemmeno che
dicessi: vado via perché dovevano ormai ingarbugliare le acque
"
Non
la preoccupa rendere pubblico un simile accordo?
"Non
cè nessun problema
per amore della verità
le cose bisogna dirle
"
Quindi
accordo in Curia?
"Sì,
lunedì 19 mattina. Dopo che il sindaco era stato dal vicario
generale, dal vescovo, avevano fatto questa proposta: se io andavo
via, il campetto veniva sanato
non avrebbero fatto questa infame
delibera
"
Lei
ha acconsentito, poi cè stato il dietro front?
"Certo.
Hanno fatto quella delibera bruttissima, mettendo delle motivazioni
che non hanno nessun valore. Mi hanno indirizzato cose pesanti. Ora
devo uscirne a testa alta, devo tutelare la mia reputazione sacerdotale,
adirò nelle sedi opportune".
La conversazione
si conclude con un "non vado via più" frutto del
colloquio con il vescovo Nogaro avvenuto il giorno dopo la pubblicazione
della delibera. In quellincontro cè stato anche
il ritiro della promessa fatta. Di quel che sarà del suo futuro
sacerdotale, afferma don Giuliano, le decideremo insieme al vescovo
dopo che le cose si saranno calmate.
"Soffro, ma per amore della verità. Mi sono limitato a
difendere il campetto, a intervenire per chiarire sempre nellinteresse
della verità".
Non lo farà più dal pulpito, niente più chiarificazioni,
come le chiama. Ma la verità la cerca, non smetterà
di cercarla.
P.D.L.
VALLE TELESINA
Stenta
a partire la raccolta differenziata
Tra i
comuni che fanno la raccolta differenziata in Campania, quelli della
valle telesina sono il fanalino di coda, se è vero comè
vero che solo Cerreto Sannita rientra nei 240 comuni che la fanno
almeno al 35%; anzi a Cerreto, la raccolta differenziata si è
attestata sul 67%, una quota ben al di sopra della media nazionale,
da fare invidia alle comunità del nord, se si pensa che il
Veneto, regione virtuosa per eccellenza da questo punto di vista,
raggiunge appena il 45%.
In effetti, da quando, nel febbraio del 2005, lassemblea dei
sindaci, i parlamentari del Sannio, i consorzi, i comitati civici
e i consiglieri provinciali della Provincia di Benevento approvarono
alla Rocca dei Rettori lavvio della raccolta differenziata sul
territorio, il comune di Cerreto ha avuto un trend positivo di più
del 50%, passando dal 3,37% del 2005 al 67% attuale. La risposta sta
nella gestione "integrata" della differenziata, nel senso
che il comune differenzia quanto più possibile, soprattutto
perché divide lorganico, ossia separa la frazione "secca"(non
adatta alla combustione, non recuperabile e destinata alla discarica)
da quella "umida" (i classici rifiuti domestici, dai quali
si può produrre il compost, che è un fertilizzante naturale).
In valle telesina, oltre a Cerreto, solo Telese, che fino al 2007
ha attuato la differenziata del secco, ha ultimamente raggiunto livelli
ragguardevoli, attestandosi poco al di sotto del 35%, in quanto ha
avviato anche la raccolta della frazione umida organica.
Nei comuni piccoli la differenziata stenta a partire: San Lorenzello,
che pure è dotato di un impianto di selezione e recupero dei
rifiuti, sia speciali sia urbani non raggiunge il 20%, in quanto la
struttura è preposta solo al riciclaggio di materiali come
plastica, ferro, legno ma non al trattamento della frazione umida;
lunico impianto in provincia di Benevento preposto a ciò,
era quello di Molinara, ma è stato chiuso. Un comune come San
Lorenzello riesce a smaltire solo una piccola quantità di vetro
e plastica ma è lontano dal fare la raccolta differenziata
porta a porta, anche perché i costi per attuarla sono rilevanti.
Per raggiungere un buon livello di raccolta differenziata, bisognerebbe
incentivare i comuni a dividere lorganico e fare corretta informazione
alle famiglie sulla divisione del secco dallumido ma è
altresì importante che ci siano impianti preposti allo smaltimento.
In questo modo, nel Sannio, considerando che parliamo di comuni piccoli,
si può ottenere il 35% della raccolta differenziata addirittura
in poco meno di un anno, secondo le stime degli addetti ai lavori,
sempre che ci sia la volontà politica di effettuarla.
Rosario
Longo
IL 13 GIUGNO
A PONTELANDOLFO
La
festa del patrono e dintorni
Il prossimo
13 giugno ricorre la festività cristiana di SantAntonio
da Padova e Pontelandolfo festeggia il suo patrono. Il titolare della
cattedra patronale non è solo nel culto di questa comunità:
infatti gode degli uffici di San Donato e San Rocco eletti a compatroni.
Perchè il "santo più venerato e amato nel mondo"
occupi il posto apicale nella dimensione devozionale di questo popolo,
al momento, non ci è dato sapere. Gli unici elementi di certezza
che ci sono giunti si racchiudono nellesistenza passata, di
una cappella dedicata al Santo. Oggi, di quella cappella resta solo
la memoria, a differenza di San Donato, che pur accomunato nella sorte
di non avere più una cappella devozionale, nonostante limportanza
spirituale in questa comunità, conserva oggi unedicola
con licona del Santo e la statua processionale. Mentre SantAntonio
ha solo la sua statua.
La devozione con molta probabilità potrebbe provenire da momenti
di penuria, di ristrettezza attraversati dalle comunità del
passato, visto che in quel giorno vengono presentate alla benedizione
le cosiddette "pagnottelle di SantAntonio" che poi,
vengono distribuite alla popolazione. Il cerimoniale religioso si
conclude con la solenne processione del Santo, lungo le strade del
paese accompagnata da una banda musicale e dai gigli del santo, che
simboleggiano la purezza e la forza del suo status.
I festeggiamenti di SantAntonio da ormai diversi lustri, sono
diventati più sobri e di intonazione locale, rispetto a quelli
che coincidono con le festività agostane dei compatroni San
Donato e San Rocco. Questanno la serata del 13 giugno sarà
allietata dal complesso musicale "I Sottotono" e sarà
conclusa dal consueto spettacolo di fuochi pirotecnici. Purtroppo
ci sarà la concomitanza della seconda partita della nostra
nazionale al Campionato dEuropa, anche se si disputerà
nel pomeriggio.
Il giorno seguente, invece, i festeggiamenti si prolungheranno con
la conclusione del progetto scuole aperte promosso dalla locale Scuola
Elementare con la collaborazione del Gruppo Folk Ri Ualanegli. Gli
alunni si misureranno in una serie di performance che avranno come
tema la storia, le tradizioni e la cultura pontelandolfese. Le attese
sono tutte rivolte allesibizione dei piccoli, rigidamente nei
costumi tradizionali, nella famosa tarantella locale.
Lultima chicca di questo menu pre-estivo è listituzione
del Premio Nazionale di Poesia dedicato alla professoressa "Ida
Musci", che associava alla sua carriera di insegnante di matematica
nelle scuole medie inferiori, lattività di poetessa ricevendo
tanti premi e gratificazioni a livello nazionale. Per iniziativa del
figlio, Dr. Gianni Euro, verrà così ricordata una nobildonna
che ha dedicato la sua vita ad opere di grande spessore culturale
ed umano come linsegnamento e la poesia, onorando il suo paese
dadozione, sempre ed ovunque. Ed è per questo che plaudiamo
alliniziativa, confidando che possa consolidarsi negli anni.
Nicola
De Michele
SAN LORENZO
MAGGIORE
Si
è svolta la festa in onore
della Madonna della Strada
Licona
della Madonna della Strada, che si venera in San Lorenzo Maggiore,
attrae ogni anno, nella prima domenica di giugno, molti fedeli della
zona che laccompagnano in processione per le strade del paese
tra canti e la commozione di tutti.
Come tutti gli anni, la comunità le dedica dei giorni di festa
in cui si svolgono i riti religiosi tradizionali.
La festività è iniziata il 30 maggio, alle ore 9.00,
con un Karaoke allaperto, mentre le serate seguenti sono state
caratterizzate da balli e dalla musica lirica-sinfonica del gruppo
de "la Città di Squinzano", diretto dal Maestro Stella.
Domenica 1 giugno, invece, si è svolta la processione che ha
chiuso i riti religiosi.
La processione è iniziata alle ore 10.30, a seguito della celebrazione
eucaristica, presieduta da Don Giuseppe Di Santo, durante la quale
si è potuto ammirare licona della Madonna tutta adornata
di fiori e oro.
Un momento spirituale di particolare importanza si è svolto
il 30 maggio, quando nella chiesa di S. Lorenzo Martire, alle ore
16.00, cè stata lofferta dei cuori dei bambini
che, numerosi, hanno donato fiori alla Madonna per poi restare ai
piedi dellaltare, sotto lo sguardo materno della Vergine che
veniva fatta ascendere al trono. E se i più piccoli non resistevano
a non stare fermi, la maggior parte è rimasta ad ascoltare
le parole del sacerdote che, commentando le nozze di Cana, ha invitato
tutti e, in particolare, i più piccoli, ad ascoltare linvito
della madonna: quello di fare sempre quello che vuole Gesù.
La processione del primo giugno non ha segnato la fine dei riti annuali
in onore della madonna della Strada. Unaltra processione laccompagnerà,
infatti, nellultima domenica di giugno fino alla Piana di San
Lorenzo Maggiore, dove rimarrà per 2 settimane nella chiesa
costruita proprio sul punto del suo ritrovamento e, per loccasione,
si svolgeranno altre celebrazioni che richiameranno ancora tanti fedeli.
Teresa
Nifo