CALCIO

Indecorosa prestazione contro il Sansovino

Sarebbe bene calare un velo… pietoso sulla conclusione del campionato del Benevento e soprattutto sulla "indecorosa" partecipazione ai paly off.
Mai così in basso i giallorossi anche nelle passate partecipazione a vari livelli della roulette finale per la promozione.
Un pareggio al S.Colomba ed una sconfitta in terra di Toscana alla fine la dicono lunga su questo deludente risultato.
La Sansovino sicuramente non era e non è ancora oggi (qualsiasi sia alla fine il risultato finale nello spareggio con il Sassuolo) squadra trascendentale.
Era ed è alla portata dei giallorossi che, lo scrivo subito e senza "peli" sulla penna certamente messi male in campo da uno Specchia che probabilmente credo non abbia avuto il tempo di conoscere gli uomini a sua disposizione. Forse condizionato da "qualche sussurro sia dall’interno dello spogliatoio che esterno" e anche dall’avversario.
Un avversario che in entrambe le gare ha giocato con una sola… punta (tra l’altro nemmeno intera visto che Agostinelli spesso rientrava a centrocampo) ostinandosi a schierare una difesa a quattro, a non rinforzare il centrocampo con magari un "portatore di palla" in più a tenere Desole a ridosso degli attaccanti ed a costringere questi ultimi a tenere sempre le spalle alla porta.
Mai si è prefissato l’idea che proprio Desole potesse andare sulle fasce e crossare e l’unica volta che ciò è stato realizzato, Massaro (spento più che mai insieme ad Imbriani) è stata la traversa a dire di no.
Ecco l’incomprensione tattica: si è badato alla difesa e non già a proporre un dispositivo offensivo sì da poter scardinare un folto centrocampo toscano, tenendo in panchina, non so per quale ragione un Chiaretto che fino all’avvento di Florimbi prima e poi dello stesso Specchia, comunque aveva dato al centrocampo, insieme a Maschio ed allo stesso Desole, quella marcia in più che è mancata negli ultimi mesi.
Ma oramai è tempo passato. Vorrei essere, e lo esprimo ben volentieri, più che solidale coi fratelli Vigorito che sono stati vicini alla squadra in quei momenti "caldi" e, purtroppo, sono stati ripagati, in modo non adeguato al loro impegno sia economico che personale.
Sono due che stanno puntando sul Benevento, stanno cercando di organizzare una società ed allestire una squadra, spero anche in un ripescaggio in C1, visto quanto sta accadendo col calcio-sporco.
Lasciamoli lavorare in pace, senza "sponsorizzazioni" di sorta, nella libertà "dovuta" a chi mette mano alla propria tasca.
Andiamo in ferie, calcisticamente parlando, ma non già dal punto di vista dell’informazione calcistica, guardando ai mondiali che iniziano oggi.
Sperare non fa male, è gratis.

Pregi


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Tonino Micco

Ite, missa est…

La presente rubrica va in vacanza, così come la squadra del Benevento Calcio va in vacanza.
I lavori riprenderanno non appena i fratelli Vigorito daranno vita ad un nuovo capitolo che speriamo sia migliore di quello appena andato in letargo.
Buone vacanze naturalmente a tutti i nostri lettori tifosi. E non aggiungiamo altro, per non massacrare i giocatori della passata stagione (indegni), gli errori della vecchia dirigenza (principianti), dell’insipienza tattica od incapacità dei vari allenatori succedutisi sulla panchina del Benevento. E poi…
Basta così. Buone vacanze.


Saluto di commiato
degli sportivi sanniti
all’Arcivescovo Sprovieri

Il mondo sportivo sannita ha salutato sua eccellenza l’Arcivescovo Serafino Sprovieri, che in questi giorni ha terminato la sua missione pastorale nella diocesi di Benevento.
Alla commovente cerimonia svoltasi nei giardini del Coni erano presenti dirigenti e numerosi rappresentanti delle federazioni sportive e degli enti di promozione.
All’omelia l’Arcivescovo ha parlato dell’importanza che riveste lo sport per lo sviluppo morale e sociale dei giovani, augurando loro di conseguire i più lusinghieri successi non dimenticando che alla base di essi vi deve essere sacrificio, impegno e rispetto delle regole e degli avversari.
All’offertorio gli sportivi sanniti hanno depositato ai piedi dell’altare gli attrezzi dei vari sport: palloni di calcio, di basket, di pallavolo, di rugby, di pallamano, racchette da tennis e da badminton, fioretti, casco da motociclista, giavellotto, guantoni da box, freccia ed arco.
Al termine della cerimonia religiosa ha preso la parola il presidente del comitato provinciale Coni avv. Mario Collarile che, ringraziando l’arcivescovo, ha ricordato che i valori cristiani sono stati recepiti dal mondo dello sport: il rispetto delle regole, la fratellanza umana, la pace, il coraggio.
All’Arcivescovo, visibilmente commosso, prima di uscire di scena tra gli applausi, è stato consegnato dal presidente Collarile a nome di tutti gli sportivi il "Gladiatore Sannita" massima onorificenza del Coni di Benevento.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

Home Page