PONTE:IL
SINDACO MARIO MEOLA
E SODDISFATTO DEL RISULTATO CONSEGUITO
"Oltre
il 58% dei cittadini pontesi
mi ha riconfermato la sua fiducia"
Lelezioni
per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Benevento sono state caratterizzate
dalla discesa in campo di numerosi sindaci, i quali ricercavano per
il proprio paese una diretta rappresentanza in quellente sovracomunale
che sembra ormai destinato ad assumere un ruolo sempre più
importante nella gestione organica del territorio provinciale.
Anche il dott. Mario Meola, sindaco di Ponte, ha sentito il dovere
di esporsi in prima persona per tentare di conquistare per il suo
comune un seggio consiliare alla Rocca dei Rettori. Lo ha fatto candidandosi
nel partito dellon. Mastella, lUDEUR, oggi primo partito
del Sannio, riuscendo a riportare un grande successo personale (ben
1.258 voti) che, purtroppo non è stato sufficiente per assicurargli
lelezione a consigliere provinciale.
Sindaco, con il tuo 18,30% sei stato il candidato più votato
nel collegio n.16. Sei soddisfatto?
"Certamente rappresenta un dato che mi gratifica e per il quale
desidero ringraziare di cuore soprattutto i miei concittadini. Rimane,
però, il rammarico per non essere riusciti, solo per una manciata
di voti, ad ottenere la rappresentanza consiliare di Ponte nellAmministrazione
Provinciale di Benevento: un sogno che stava quasi per realizzarsi.
Comunque il mio risultato elettorale è stato positivamente
valutato anche dai vertici provinciali dellUdeur. Lo stesso
presidente nazionale Clemente Mastella e il Presidente del Consiglio
Regionale Bruno Casamassa hanno voluto testimoniarmi la loro soddisfazione".
Insomma, nonostante la mancata elezione alla Rocca, il voto dei
Pontesi non è stato inutile, visto che, comunque, ti proietta
verso un ruolo da protagonista nellUdeur sannita
"LUdeur è oggi il primo partito della nostra provincia.
Un partito che è certamente destinato ad assumere un grande
ruolo nel rilancio del Meridione. Il risultato elettorale di Ponte
gratifica non solo la mia azione amministrativa, ma apre nuovi scenari
politici che sicuramente mi vedranno protagonista nellimmediato
futuro. Per questo motivo sono doppiamente grato ai miei concittadini
e mi auspico che finalmente si faccia strada una sempre maggiore consapevolezza
e compattezza nellespressione del consenso. Ci avviamo verso
la realizzazione di un sistema federalista dello Stato e, pertanto,
ogni comunità avrà bisogno di conquistarsi margini di
autonomia e di rappresentatività. Ma per far questo occorre
mettere da parte gli inutili distinguo personalistici o ideologici
e puntare, invece, sulle reali possibilità di dare voce alle
istanze del territorio".
I pontesi, nonostante in lizza ci fossero ben altri quattro candidati
locali, ha risposto bene al tuo appello, però cè
stato più di un candidato esterno che ha rosicchiato consensi
proprio a Ponte
"È proprio questo che mi lascia amareggiato, se penso
che i voti che alcuni candidati esterni hanno preso a Ponte si sono
alla fine dimostrati inutili anche per loro. Comunque, mi corre lobbligo
ringraziare soprattutto gli elettori degli altri comuni del collegio
16 e, in particolare, quelli di Pontelandolfo che mi hanno tributato
ben 154 preferenze: un sostegno che non mi aspettavo e di cui sono
davvero grato".
Però, la tua amministrazione ha perso per strada un assessore,
Luca Fusco, che dopo essersi candidato con unaltra lista parla
di presunta compattezza della tua maggioranza e, addirittura, ti accusa
di non consentire ai tuoi assessori di partecipare alle decisioni
amministrative
"Il documento sottoscritto dai consiglieri di maggioranza a sostegno
della mia decisione di candidarmi la dice lunga sulla loro compattezza.
Per quanto riguarda la responsabilizzazione dei componenti di giunta
debbo chiaramente dire che chi ha voluto trovare spazio non ha avuto
problemi per ricavarselo come, ad esempio, lassessore Maria
Fusco che ha gestito la politica sociale in totale e piena autonomia.
Insomma non mi sono mai tirato indietro nellassecondare le idee
e le capacità. Ma le capacità occorre averle, non presumerle".
In sostanza i pontesi hanno riconfermato il consenso con il quale
sei stato eletto sindaco nel 2000. Come leggi questo risultato?
"Le 1.058 preferenze espresse dagli elettori del mio paese, pari
ad oltre il 58% dei votanti, rappresentano una forte dimostrazione
di fiducia che mi incoraggia a proseguire con rinnovato vigore nel
mio mandato amministrativo, nella certezza di poter sempre contare
sullappoggio, i consigli e, perché no, le costruttive
critiche dei cittadini di Ponte, una comunità che merita un
paese sempre più vivibile e proiettato verso un futuro di sviluppo
sociale ed economico".
Adolfo
Biele
PAGO
VEIANO
La
festa dedicata a San Michele
non e solo un evento religioso!
Nella
piccola frazione di Pago Veiano, San Michele, cè stata
una delle prime feste patronali di questo periodo. La festa di San
Michele si è svolta nel giorno ad esso dedicato, 8 maggio 2003,
nella zona di Pago Veiano che porta il suo nome.
La manifestazione religiosa ha avuto inizio sin dal mattino con la
celebrazione della Santa messa e con lo svolgimento di una processione.
I fedeli si sono recati dal centro del paese alla frazione prima citata,
dove è sita una chiesa, costruita nel 1400, dedicata proprio
al Santo in questione.
Gli abitanti del paese si sono raccolti, in San Michele, per passare
un piacevole giornata folcloristica, dove laspetto religioso
della manifestazione è stato sopraffatto dalle antiche tradizioni
del luogo. Per esempio, molto piacevole, e sicuramente inaspettata,
è stata la partecipazione di alcuni cittadini giunti sul posto
per mezzo dei loro cavalli, come avveniva tempi addietro.
Non è mancato un forte spirito di compagnia che ha unito i
cittadini di Pago Veiano, in un piacevole pranzo al sacco: i giovani,
soprattutto, hanno potuto passare un piacevole giornata di svago,
immersi nel verde delle fantastiche campagne del luogo.
Dopo un pomeriggio di scampagnate, il paese si è ritrovato
ai piedi della chiesa di San Michele dove, nel corso della giornata,
è stato allestito un palco indispensabile per lesibizione
di un band pop-rock. In prima serata, infatti, un giovane gruppo di
ragazzi, composto da dei musicisti ed un corpo di ballo, ha animato
la manifestazione con alcuni classici del rock e balli di gruppo.
La serata si è conclusa allo scadere della mezzanotte con i
soliti, ma sempre piacevoli, giochi pirotecnici.
Dal punto di vista culturale la chiesa di San Michele si può
considerare un importante edificio storico. La struttura si presenta
solitaria su di una collinetta e con due interessanti affreschi nel
suo interno, risalenti sicuramente alla data di origine del luogo
sacro.
Sembra, inoltre, che nei pressi di questa chiesa vi siano diversi
reperti archeologici appartenenti a vari periodi della storia. Tali
ritrovati sono oggetto di discussione per gli abitanti del paese.
Questi ultimi, infatti, vorrebbero che lamministrazione comunale
facesse il più possibile per valorizzare i beni culturali presenti
nella zona.
La manifestazione ha assunto, dunque, un piacevole significato culturale,
religioso, storico, ecologico e sociale. Levento, grazie alle
caratteristiche appena citate, è stato vissuto con intensa
partecipazione dai cittadini di Pago Veiano e quelli dei paesi limitrofi.
Italo
Antonino
itantoni@tin.it
UNAMICIZIA
PER SVILUPPARE INIZIATIVE
DI CARATTERE ECONOMICO, CULTURALE E SPORTIVO
San
Nicola Manfredi e Venticano
stringono un patto con Ferrara
Suggellato
nel Sannio il gemellaggio tra i comuni sannita e irpino e la città
emiliana
Un patto
di amicizia e reciprocità è stato sottoscritto tra la
città di Ferrara e i comuni di San Nicola Manfredi (Benevento)
e Venticano (Avellino). Dopo la frma apposta a Ferrara il 20 maggio
2002, liter relativo al patto di gemellaggio è stato
completato con la sottoscrizione dellatto ufficiale il 30 maggio
scorso nella cittadina sannita di San Nicola Manfredi.
Da Ferrara è partita una delegazione ufficiale composta da
Alessandra Chiappini, assessore ai rapporti internazionali, Marcello
Marighelli, assessore alle risorse umane e organizzazione, Augusta
Rabuiti, responsabile delle relazioni internazionali del Comune di
Ferrara e due agenti di polizia municipale che hanno scortato il labaro
della città emiliana.
La cerimonia per la firma del patto ha rappresentato il consolidamento
del legame tra le città per la reciproca conoscenza delle realtà
economiche, sociali, religiose, culturali e per la riscoperta delle
tradizioni. Il sindaco di San Nicola Manfredi, Fernando Errico, ha
chiarito le ragioni della scelta della città di Ferrara per
il gemellaggio: - abbiamo deciso di prendere Ferrara ad esempio pur
nella diversità della posizione geografica ha detto
Errico Ferrrara, città prosperosa e ricca dellEmilia
Romagna, un modello di sviluppo di città europea -. Il sindaco
del comune sannita ha ribadito lattenzione ai temi dellEuropa
anche da parte di due piccoli paesi, come San Nicola e Venticano,
perché anche loro possano trovare diritto di cittadinanza in
una comunità unita.
Dello stesso avviso il sindaco di Venticano, Michelangelo Ciancia,
soddisfatto nel far riconoscere a livello nazionale piccole realtà
locali che si contraddistinguono anche per la qualità dei prodotti
tipici. Ciarcia ha ricordato che Venticano, conosciuto per la sua
rinomata fiera, ha lanno scorso avuto modo di avvicinarsi alla
realtà ferrarese partecipando alla fiera delle cento città,
proprio nel capoluogo emiliano. A novembre ha annunciato
Michelangelo Ciancia a Venticano si svolgerà una nuova
fiera sullenogastronomia, solo se volessimo seguire questo filone
potremmo avere dal gemellaggio con Ferrara un buon ritorno di attenzione
ai nostri prodotti tipici -.
Il patto di fratellanza stretto ieri fra i tre comuni si basa sulladesione
a principi di libertà, democrazia, pace e fratellanza.
Il Comune di Ferrara aderisce da tempo allAssociazione italiana
dei Comuni e delle Regioni dEuropa che, tra i numerosi scopi
dello statuto, si propone di realizzare rapporti di gemellaggio per
rafforzare lo spirito di unità nazionale ed europeo, promuovere
scambi tra enti locali di diversi Paesi e nellambito della stessa
nazione.
Da dove nasce per Ferrara lidea di gemellarsi con i due paesi
del Meridione dItalia lo ha spiegato lassessora Alessandra
Chiappini: - la circostanza che ha favorito questo incontro fortunato
e felice è stato che il padre dellattuale sindaco di
Ferrara, Gaetano Materiale, che si chiamava Giuseppe, era nativo di
Dentecane, questo ha detto lassessora ci ha coinvolto
e abbiamo voluto approfondire la reciprocità - . Inoltre sembra
che la famiglia Mosti che a Benevento possedeva p.zo Mosti, lattuale
sede del Comune, sia proprio nativa di Ferrara.
Dal patto di amicizia e reciprocità tra San Nicola Manfredi,
Venticano e la città di Ferrara nasceranno iniziative dirette
a favorire le visite di cittadini appartenenti alle comunità
ma anche iniziative di carattere sportivo, culturale e commerciale.
La delegazione in visita lo scorso fine settimana anche a Benevento,
dove ha incontraato il presidente della Camera di Commercio, Roberto
Costanzo e il presidente della Provincia, Carmine Nardone, ha avuto
modo di conoscere le testimonianze storiche che conserva il Sannio.
Il ricordo piacevole e interessante dei delegati ferraresi sarà,
come hanno loro stesso assicurato, portato in terra emiliana.
Inoltre a memoria dellevento sulla facciata esterna delledificio
dove ha sede il comune di San Nicola Manfredi è stato posto
un bassorilievo in bronzo opera dello scultore Giuseppe De Marzo.
Angela
Del Grosso