CALCIO
"Azionariato
popolare"?
Potrebbe essere una soluzione
Un momento
delicato calcisticamente parlando quello di queste settimane.
Allo Sporting conclusa la regular season stanno come suol dirsi con "le
pezze in fronte", come ogni anno di questi tempi e come tradizione
ultraventennale vuole.
I tifosi sono in fibrillazione, mentre Mariani prepara il suo "giorno
di addio".
Per il buon Pedro si profila un saluto di quelli in grande stile se al
S.Colomba vedremo tutti quei personaggi calcistici che in questi giorni
hanno risposto al suo invito.
Per quanto riguarda invece lo Sporting in società gli inviti si
sprecano.
Il Benevento non sembra merce appetibile sul bancone del supermercato.
Qualcuno prende e lascia lAcireale, qualche altro prende il Pescara,
già ratificato lacquisto dellAvellino, tanto solo per
fare degli esempi, mentre il Benevento "imputridisce, sul bancone
dellortolano". Perché non è frutto commestibile?
Perché chiunque (se poi cè stato veramente quel chiunque!)
si avvicina al bancone
tozza e
se ne scappa?
Si parlava nel recente passato di qualche emigrato sannita a Napoli, interessato
alla vicenda giallorossa. Poi una società del Nord, facilmente
individuabile è stato scritto, svanita nel nulla o quasi, salutando
i cortesi ospiti con promessa di aiuti
terremotati!
Ecco siamo a rivivere una delle più belle tradizioni calcistiche
giallorosse.
È un vero peccato, il mio è un rammarico meno rammarico,
alla fine che la stagione regolare non abbia avuto un seguito. Almeno
saremo stati impegnati per quindici giorni con la mente non nelle cifre
né a leggere lettere di dimissioni, di minacce e quantaltro
arriva nelle redazioni in queste settimane.
Saremmo stati impegnati a narrare vicende calcistiche, seppure da play
out, che sono sempre meglio delle diatribe linguistiche di dirigenti,
soci, manager e acquirenti fantasmi.
Sul bancone del supermercato resta sempre quella maglia giallorossa che
nessuno sembra volere, più di uno dice di voler abbandonare, qualcuno
invece cerca di far innamorare dicendolo con un
fax. E lidea
di Nazzaro alla fine sembra la più concreta e percorribile. Qualche
esempio illustre (Barcellona in prima fila) che potrebbe risolvere tutti
i problemi. Mille o anche cinquecento soci da cinque milioni potrebbero
risolvere in parte i problemi economici.
Un azionariato popolare potrebbe essere una soluzione.
Ma a quelle cifre il neo socio pretenderà un posto in tribuna vita
natural durante, vorrà chiedere di acquistare Mendieta, Contra
e Rivaldo
ed il cioccolatino delle hostess.
Sono solo gli inizi di una querelle a cui siamo abituati, risoltasi sempre
(o quasi) alla bella e meglio.
Sperando solo che non abbia altra diversa conclusione.
Gipre
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A
cura di Massimiliano Micco
Come
a quando si cerca lelemosina
Girando
nei pressi dello stadio del Santa Colomba non ci è stato possibile
rintracciare alcun tifoso per intervistarlo e per sapere cosa si aspetta
per il prossimo campionato di calcio da parte del Benevento. Per sapere
cioè le aspirazioni e i timori. Sì, proprio come quando
si andava alla scuola elementare e ci assegnavano il compitino: "Arrivano
gli esami, timori e speranze". Ebbene non abbiamo trovato neanche
un cane che ci desse ascolto e allora abbiamo intervistato un personaggio
singolare e ben noto a tutti gli sportivi beneventani. È il venditor
di semi, il classico "Sementaro", quello che tutte le domeniche
si piazza davanti allo stadio e ti vende 1000 lire di "spassatiempi".
Ebbene il nostro intervistato di turno è conosciuto come Peppe
o sementaro, ed è meglio noto come Peppe a mezarecchia.
Abbiamo posto la fatidica domanda e lui, quasi come se
da quellorecchio
non ci sentisse, ci ha risposto "Passatiè", "Accattatevi
e spassatiempi".
Malgrado le insistenze, il personaggio in questione non ci ha dato più
retta limitandosi a dire semplicemente: "Dotto ma che perdite
o tiempo a ffà? Tanto a lavà a capa o ciuccio
se perde tiempo e o sapone".
Facendo finta di non aver capito bene abbiamo ancora insistito perché
ci spiegasse, al che ha aggiunto: "Ma comme nun o sapite, mò
cominceranno a dire che non ci sono i soldi; che il Comune e la Provincia
non danno i contributi; che andranno in cerca di nuovi soci, proprio come
si fa quando si cerca lelemosina".
Abbiamo capito, Peppe, abbiamo capito bene, anche tu ormai hai imparato
la lezione! Ci rivedremo allinizio del nuovo campionato del Benevento,
più trepidanti di prima e con la quasi certezza che la squadra
prima o poi scenderà in C2.
Almeno tu, Peppe, facci trovare "semienti" freschi di giornata.
Così ci sarà per i tifosi almeno qualche piccola novità.
A proposito dove andrai a fare la prossima campagna acquisti? Potrai sempre
consigliare i nostri dirigenti calcistici. A te la palla, caro Pedicini!
PALLACANESTRO
SANNITA
A
cura di Alfredo Salzano
Vittoria
ai play-off del G.S. Meomartini
Il Gruppo
Sportivo Meomartini ha chiuso in bellezza la stagione 2000/2001, espugnando
il campo del Piedimonte con il risultato di 80 a 77.
Nellultima giornata dei play-off del torneo di serie C2, nonostante
le numerose assenze, i cestisti di coach Bruno Annechiarico sono riusciti
a confermare il buon lavoro svolto in questo campionato.
Da segnalare i 21 punti di Pietro Iarriccio, le buone prestazioni di Fanzo,
impiegato per largo tempo dal tecnico sannita, e lespulsione nel
terzo tempo del capitano sannita Stefano Capitanio.
Non
ce la fa la Virtus Benevento
Nellultima
giornata dei play-off del campionato di serie C2 la Virtus Benevento è
stata superata dal Mareca a Marcianise.
Senza storia lultimo atto della stagione cestistica 2000/2001 per
gli atleti del presidente Gianfranco Ucci, già proiettati con la
mente al prossimo campionato che presenta una serie di novità,
tra le quali spicca in testa al lungo elenco la gestione alla Virtus dello
storico palazzetto dello sport Mario Parente.
I dirigenti, infatti, si incontreranno nelle prossime settimane per definire
i programmi del nuovo anno sportivo.
Buone speranze per la Cassa Rurale
La Cassa
Rurale S.Agnese ha sconfitto con il risultato di 92 a 89 la Partenope
Napoli nella prima gara della finale play-off del torneo di serie D.
La formazione di coach Tipaldi ha disputato venti minuti di buon basket,
per poi lasciare liniziativa agli ospiti apparsi determinati, ma
incapaci di colmare il gap inflitto dai sangiorgesi.
Su tutti Mario Feo, che ha messo in mostra esperienza e qualità
tecniche, che hanno fatto la differenza.
Il ritorno si disputerà a napoli ai Cavalli di Bronzo.
E-mail: sport@beneventogiornale.com
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