PONTELANDOLFO
Una
giornata dedicata allinfanzia
e nuove occasioni di sviluppo locale
Archiviati
i dati elettorali, la comunità politica locale si è
richiusa in uno stato di riflessione. Il silenzio ha dominato la scena,
anche perché lo scorso 22 maggio è stata celebrata la
seduta del processo a giudizio gravante sui membri della Giunta Municipale.In
attesa degli sviluppi e delle determinazioni della giustizia, Pontelandolfo
ha avuto lonore di ospitare la prima giornata territoriale dellinfanzia
manifestazione che si inseriva nellambito del più ampio
progetto "Il mio cucciolo" riferito alla Legge 285/97. Una
giornata interamente dedicata ai bambini, che hanno visto gli adulti
impegnarsi in disquisizioni strettamente legate al mondo dellinfanzia.
In un mondo nel quale giungono segnali di grande preoccupazione proprio
dal microcosmo giovanile: la cronache quotidiane registrano ormai
con irritante puntualità fatti e avvenimenti che hanno quali
protagonisti nel bene e nel male i giovanissimi. Ora si leggono episodi
di micro-criminalità; altre volte ,invece, si registrano episodi
di pedofilia; eppoi, corse notturne, lancio di sassi dai cavalcavia
e non solo, attacco in branchi a persone e cose,quando va bene,altrimenti
gli stessi genitori o altri parenti stretti,ne fanno le spese con
la vita.Forse il troppo benessere o altre motivazioni che in fondo
evidenziano fragilità estreme,paranoie e quantaltro gli
psicologi di turno saffrettano a spiegare. Una certezza sembra
emergere con preoccupante serietà : il "mestiere"
di genitore è diventata la "professione" più
difficile, in quanto comunque si faccia o si dica, si sbaglia sempre.
Forse questo è anche il risultato di cotanta conoscenza acquisita
nel tempo : che forse i nostri avi in passato sbagliavano nellinsegnarci
leducazione coi loro metodi, frutto della sola esperienza?
La giornata territoriale dedicata allinfanzia, celebrata a Pontelandolfo,
ha visto coinvolti i comuni di Castelpagano,Circello,Colle Sannita,
Fragneto lAbate,S.Croce del Sannio, Sassinoro, Morcone e Pontelandolfo
stesso. Un iniziativa che merita ogni plauso e che fa onore
a chi ha avuto lispirazione e a quanti lhanno sostenuta.
Intanto novità provengono dallapplicazione di una Legge,
la 236/93 destinata ai giovani che intendono avviare una nuova impresa
, che sebbene sia stata approvata qualche lustro fa, continua ad essere
attuale. La gestione delle risorse e dei progetti inerenti la predetta
Legge, sono affidati alla I.G.SpA e si rivolge ai settori: Agriturismo,
Turismo, Servizi alle imprese, Servizi alle persone e alla Pubblica
Amministrazione. Laccesso ai finanziamenti è garantita
alle forme giuridiche societarie con maggioranza assoluta dei soci
con età compresa tra i 18 e i 29 anni residenti nei territori
di applicazione, tra i quali rientra la Campania. Le spese finanziabili
sono: Studi di fattibilità ,Opere edilizie, allacciamenti,
macchinari, attrezzature e impianti, brevetti ed altri beni immateriali
ad utilità pluriennale. In particolare la I. G. Cinema aiuta
chi vuole provare a rilanciare una vecchia sala cinematografica o
a creare un Centro culturale in uno dei tanti edifici abbandonati.
Non sarebbe il caso di creare una cooperativa giovanile col supporto
morale ed economico dellEnte Municipale, onde poter recuperare
la splendida struttura dellabbandonato Cinema-Teatro S.Rocco
o lex-edificio utilizzato dall Istituto Professionale
Marco Polo ,quale centro culturale polivalente? O addirittura entrambe
le strutture con progetti differenziati e complementari? Sono idee
in movimento che speriamo possano essere raccolte e sviluppate
Nicola
De Michele
PIETRELCINA
Un
Premio Internazionale nel nome di Padre Pio
Giunto
alla sua quarta edizione, il Premio Internazionale Padre Pio da Pietrelcina,
sta riscuotendo un sempre maggiore consenso negli ambienti che contano.E
secondo il nostro parere, è ancora poco, in quanto meriterebbe
di essere evidenziato ancora di più a livello nazionale, al
pari di altri e innumerevoli premi che distribuiti qui e in là
in Italia,hanno ben più alta risonanza
Un Premio quello dedicato alla figura del Santo delle nostre terre,
che è dedicato a tutte le persone che si siano distinte nel
corso dellanno, nei loro settori di competenza e che comunque
siano legate alla figura di Padre Pio
Liniziativa e lorganizzazione è dovuta al fondatore
e direttore della rivista "Pietrelcina la terra di Padre Pio",Padre
Antonio Gambale,infaticabile promotore della figura del Santo e della
sua terra, in tutti questi anni in cui ha ricoperto la carica di Parroco
della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, e a tutti i suoi più
stretti collaboratori,quali Claudio Crovella e Gianni Mozzillo
Lo splendido scenario dellAula Liturgica di Piana Romana ha
ospitato i premiati di questa edizione: Gigi DAlessio, Katia
Ricciarelli,Tullio De Piscopo, Elisabetta Gardini, Luciano Moggi,
lavv.Antonio Pandiscia,il pittore Ulisse Sartini, il d.g. di
Tiscali,Giovanni Valentini, lattore Enzo Filosa a fianco di
Castellitto nella versione televisiva di Mediaset della vita del Santo,il
musicista Espedito De Marino, il Comandante Generale della Guardia
di Finanza, il segretario generale del CESIS Ferdinando Masone e il
sen.Massimo Baldini.
Tutti i premiati accorrono felici a ricevere questo premio che rinsalda
ancor di più la propria fede nel fraticello di Pietrelcina.Insomma,
uniniziativa che oltre ad essere di notevole spessore potrebbe
essere anche unoccasione in più per il nostro Sannio,
in chiave di turismo religioso
Una manifestazione che se riuscisse a coinvolgere maggiori potenzialità
locali, potrebbe raggiungere traguardi notevoli e a vantaggio delle
comunità coinvolte.
N.D.M.
MORCONE
Nominati
i nuovi Assessori
Lo
scorso 30 maggio si è riunito a Morcone il consiglio comunale
neo-eletto sotto la presidenza del Sindaco Rosario Spatafora. La minoranza
è rappresentata da tre consiglieri della lista Bettini e due
rappresentanti di quella di Prozzo.
La delibera riguardante la convalida degli eletti è stata assunta
allunanimità. In seguito il Sindaco Rosario Spatafora
ha prestato giuramento, al quale è seguito uno scrosciante
applauso.
Si procedeva alla comunicazione degli assessori, che sono i seguenti:
Luigi De Francesco con le funzioni di Vice-Sindaco; Marzio Cirelli
con la delega ai LL.PP.; Teofilo Galasso con la delega al bilancio;
Pasquale Gentile con la delega al personale.
Era sollevata unopposizione da parte del consigliere avv. Roberto
Prozzo circa il conferimento delle deleghe, da ritenersi non previste
esplicitamente da alcuna normativa giuridica. Per questi motivi debbano
ritenersi illegali.
La maggioranza consiliare ha preso atto di quanto esposto dal consigliere
Prozzo, ritenendo le deleghe un fatto formale, e non sostanziale,
come dallaffermazione del Sindaco Spatafora.
Il consiglio comunale ha nominato poi i componenti la C.E.C., che
sono i seguenti: Domenico De Gregorio; Mauro Prozzillo; Elio Cioccia;
Carmine Parlapiano (componenti effettivi) e Alessandro Delli Veneri;
Roberto Mobilia; Matteo Mastrantuono; Angelo Giordano (componenti
supplenti).
Angelo
Gaudio
S.MARCO
DEI CAVOTI
Potenti
e
non
fino a quando?
Cè
qualcosa che non quadra nel rapporto inafferrabile tra il "potere"
e la base della società sammarchese. Fino a quando? Fino a
quando è linterrogativo che drammatizza la "fede"
dei cittadini sulla "bonta" della civica amministrazione.
Gli avvertimenti "politici", le promesse in atto ed in covata
sono pronte a schiudersi: il tutto operante dentro una massa di scaltrezza
che diventa alone di furbizia ed intolleranza intorno ai personaggi
del potere. Nel negativo cè il positivo di una minoranza
che soffre le difficoltà di non essere vertice, senza però
sporcarsi in dignità, alla luce di un respinto vitalismo esterno,
comodo, saziato. Tra alcune posizioni di vertice, tra tolleranze e
finti rigetti, certi uomini si trovano dinnanzi ad un sistema crescente
di poteri realizzati e ricorrenti.
Perciò ogni uomo di onesta volontà, personale e collettiva,
sente ripetersi dentro: fino a quando? Cova nel sottosuolo sammarchese
un vento di malcontento. Le "immondizie sociali", invece
di sotterrarle perché diventino concimazione, agiscono sotto
vestiti di perbenismo. Certi "notabili", tanti "portaborse"
e tantissimi "portaordini" sono lì, pronti a liberarsi
dei loro "padroni", creando nuovi sottoposti con battaglia
interna, feroce, condita con la salsa della più genuina furbisteria.
Fino a quando?
A S.Marco non si riesce a capire, inoltre (o si capisce bene?), come
e perché personaggi inutili o minimi sono presenza continua,
con la compartecipazione del potere dichiaratamente consenziente.
Il potere persiste nella selezione di presenze svuotanti, a volte
con il marchio della inettitudine e, perché no, della "corruzione"
che non è necessariamente di solo denaro. La vanità,
però, diventa danaro. Come colui il quale, dopo aver attribuito
ed infangata la figura del sindaco, a seguito del suo osanna giurato
sullincapacità di questultimo, viene tenuto in
comparsate pubbliche dallentourage del primo cittadino. Buonuomo.
Ma anche riccuomo, ma cattivo esempio con i mezzi pubblici.
Di questi puntini neri che riempiono la società sammarchese
ce ne sono, specialmente a basso livello. Formano un panorama di infinito
costume pubblico, onnipresenti in furbate di presenzialismo. Nessuno,
invece, fa i conti in tasca alla pudica miseria che inchioda i giovani.
I quali, il "fino a quando" alla fine sono costretti a trasformarlo
in progetto di adeguamento. Si creano così, le "famiglie".
Allinizio sembrano annoiati di divismo con un sindaco che si
sforza di essere onorato fino alle soglie di ribelle santità,
elevato a garante di tutte le strategie politiche e, forse, di tutti
i partiti. I giovani che escono dalle università, o che entrano
nel lavoro sommerso, cominciano a pensare che per superare i furbi
bisogna essere più furbi di loro. La ricerca del posto politico
non è però ancora limpida. Rimangono operanti radici
di potere, nelle amministrazioni, con locali boss, negli enti. Si
estende il diritto di famiglia ad essere successori in politica dei
padri, degli zii, dei parenti. Questa è anche avanzata della
furbizia, che se unita ad un poco di scaltrezza, diventa "criminalità"
sociale. Associata, automaticamente, per catene di omertà.
Queste annotazioni sparse ed incomplete, dovrebbero essere formulate
da politici di razza, per suggerire i rimedi. La popolazione subalterna
risponde con il voto ma necessita ancora di una profonda educazione
politica interiore. Il discorso è lungo ma può diventare
contraddittorio. Pure questo è una posizione prodotta dalla
serietà dei furbi alle soglie del potere: da raggiungere senza
scrupolo.
Antonio
Perrotta