OSSERVATORIO
Cosa faranno da grandi?
E’ da tempo in movimento tutta l’area del centrosinistra in cerca di spazio e soprattutto candidature per la prossima primavera allorquando gli elettori di Benevento dovrebbero essere chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Comunale.
Ma si arriverà a quella data? Si arriverà solo per rinnovare la presenza a Palazzo Mosti o anche di quelli della Rocca? A sinistra sembra che spiri aria sinistra: sono tutti allertati per allestire liste, convocare amici chiamare a raccolta simpatizzanti.
In campo il gruppo di Lealtà per Benevento, cui ha aderito immediatamente anche Lucio Lonardo e dove già sono ben collocati assessori e consiglieri provenienti dall’area dissidente dell’Udeur. Forse preparano l’alternativa al Pd della ricandidatura di Fausto Pepe.
Sì, perchè nonostante il repentino passaggio del Sindaco tra le fila dei democratici non sembra, come abbiamo spesso sostenuto e sottolineato, certo che quella indicazione vedrà protagonista Fausto Pepe. Guarda caso, patto rinverdito proprio la scorsa settimana tra il segretario provinciale Del Basso De Caro ed il Sindaco Pepe.
Ma è bene meditare, tenere sotto controllo e traccheggiare proprio il neo consigliere regionale affinché mantenga i patti, che non sono “Lateranensi” e quindi modificabili solo per legge, ma semplicemente “d’onore” e si sa che la politica (il caso Nista docet) quella parola non la conosce.
Troppe però anche le voci che si levano dal Pd. Troppi i movimenti non tanto sotterranei che sono stati posti in essere. Ed allora chiariamo: in campo scenderanno quasi sicuramente Gino Abate, Carmine Nardone, mentre se si terrà fede ai patti elettorali in campo per il Pd, concretizzatisi con la elezione alla camera di Mario Pepe, alla Provincia di Aniello Cimitile e alla Regione con Umberto Del Basso De Caro, dovrebbe scendere ufficialmente Raffaele Del Vecchio, attuale vicesindaco a Palazzo Mosti.
Ma sembra che anche l’ex presidente della Provincia Carmine Nardone non nasconde l’idea di ambire allo scanno più alto di Palazzo Mosti, tanto pare che stia allestendo una propria lista.
A quel punto ci sarà da stare poco allegri soprattutto per quanto riguarda le altre formazioni politiche: Idv ed Api in primo luogo e presenti in consiglio e in giunta con propri rappresentanti e i partiti dell’estrema sinistra fuori dall’aula di Palazzo Mosti. Continueranno a dare fiducia a Pepe oppure guarderanno ad alleanze con i partiti d’area? Sicuramente D’Aronzo e Bello, per citare i due personaggi più rappresentativi, daranno filo da torcere a tutti con il loro quasi 20%delle preferenze conquistato alle regionali.
Ed allora: a sinistra qualcosa si muove e dovrebbero essere almeno tre i candidati a sindaco. Pepe, Del Vecchio e Nardone, con Abate outsider e Bello a guardare gli eventi.
Mentre il centrosinistra si dibatte tra aspirazioni e sogni, il Pdl non sembra scalciare se non nei confronti della maggioranza di centrosinistra nei due massimi enti cittadini. Nonostante tutto ha perso una buona occasione, non andando dal notaio, per mandare a casa la Giunta Cimitile. Un patto notarile, stando a Fucci junior segretario dell’UDEUR avrebbe costretto i militanti di tutte le formazioni politiche d’opposizione a sottostare ai patti e non votare il bilancio.
Ma forse c’è puzza di amore della “poltrona” oppure, come è possibile immaginare, la duplice caduta delle due maggioranze sia alla Rocca che a Palazzo Mosti. Si aprirebbero così più ampie possibilità, si potrebbero dare maggiori risposte ad aspirazioni e sogni. E’ ovvio che con una doppia crisi e con un doppio turno elettorale si potrebbero accontentare “capre e cavoli”, sempreché qualcuno non aborri andare a “merenda” con i vertici provinciali del Pdl: vertici che promettono lacrime e sangue, decapitazioni e rivoluzioni, pronti ad aprire “case di riposo per anziani politici”.
Vorrei chiudere con due “piccole” grandi problematiche: “Passarelli e Zamparini”. Il primo per aver pensato, proposto e realizzato “il casermone quadrato”(come definito in una sentenza… non ricordo di quale grado di giudizio) al viale degli Atlantici ed ora a sfogliare la margherita, piuttosto che a buttare giù qualche colonna. Il secondo invece a non voler abbattere quei capannoni “in co del ponte…” dove non è stato completato alcun parco, dove non è stata realizzata alcuna strada d’accesso dalla Rotonda dei Pentri a quella Longobarda, né tantomeno si parla più di un sottopasso o sovrappasso della linea ferrata per Foggia.
Ed intanto nell’area a verde… per non dimenticare… pascolano beate le pecore, mansuete e docili, fregandosene di ciò che non accade loro intorno. Ma per quella par condicio che mi ha sempre contraddistinto una piccola annotazione va anche al complesso Buonvento, per la mancata realizzazione di quella strada in contrada Serretelle che sarebbe dovuta essere lo sbocco sulla Tangenziale a Santa Clementina ed alleviare così il traffico sull’Appia: la rotonda fu realizzata proprio per far si che si sfruttasse quella strada rimasta,così come tante altre cose… pie intenzioni.
Geppino
Presta
E
SOLTANTO UNOPINIONE
A cura di
Pietro Di Lorenzo
La corruzione è il nemico da combattere
… con tutti i mezzi possibili
Abbiamo parlato spesso della “questione morale”, ma francamente, nel modo come era posto durante la prima repubblica, appariva come un argomento da salotto, buona al massimo per un comizio elettorale. La recente cronaca giudiziaria e le inchieste giornalistiche scoprono invece quello che appare con tutta la sua evidenza. La corruzione, in particolare nella pubblica amministrazione, rischia di compromettere lo stato di diritto. Serve a poco anche lanciare allarmi più o meno interessati. I grandi appalti, così come i piccoli, sono il motore con cui si alimenta una corruzione gigantesca. I partiti sono deboli ed impreparati. Anche le moderne tecnologie finiscono per essere utilizzate per incrementare piccole e grandi corruzioni. È troppo facile prendersela sempre con i partiti e con i politici, ma l’impossibilità pratica di distinguere l’amministratore onesto con il protagonista di sporchi affari è una dura realtà che rischia di penalizzare soprattutto i virtuosi e gli onesti.
“La cricca”, cosi chiamano il gruppo di corruttori che emerge nella stampa nazionale come protagonista della corruzione intorno agli appalti sui “grandi eventi”, è ormai più famosa di un gruppo rock. La musica è assordante e rimbomba anche nelle nostre realtà locali, dove “la cricca” assume le sembianze del conosciuto tecnico o politico che notoriamente gestisce appalti e prebende. Intanto che nel Parlamento si continua a discutere su improbabili progetti di Legge anticorruzione (non è mai troppo tardi!), i cittadini devono continuare ad essere spettatori di episodi di malcostume con gli appalti che proprio non convincono, con opere pubbliche che spesso costano tre volte tanto rispetto ad analoghi manufatti realizzati dai privati.
Si fa presto ad invocare la trasparenza, ma la verità e che nei siti ufficiali e negli albi pretori dei vari enti, si riporta quello che si vuole e soprattutto senza la necessaria evidenza. I bandi anziché pubblici sembrano pubblicati, per la maggior parte, in prossimità di feste o periodi feriali. In ultima analisi ci si appella ai cittadini ed al controllo che attraverso comitati spontanei questi possono esercitare, ma è una goccia nel grande mare della corruzione. Per parte nostra continuiamo ad avere fiducia nella magistratura e nell’efficacia delle intercettazioni telefoniche. Anche a costo di violare la “privacy”, ma almeno i “mariuoli” li scoprono, qualche volta. Per il resto poi, c’è l’informazione ed il necessario dibattito sulla questione morale, con il tuo paese, sì proprio il paesino in cui vivi al primo posto, perché l’anticorruzione è prima di tutto una battaglia territoriale.
SU INTERNET UN'AREA DEDICATA ALLE SINGOLE QUESTURE.
ANCHE DAL SANNIO NOTIZIE IN TEMPO REALE
“I fatti del giorno”: le attività della questura sul web
Una novità introdotta nei primi di Maggio ed unica nel suo genere. Sul sito www.poliziadistato.it è nato un nuovo spazio di informazione che offre al cittadino la possibilità di conoscere in tempo reale tutte le notizie riguardanti le attività svolte dalla questura anche nella nostra provincia. Il sistema prevede un aggiornamento quotidiano delle notizie fornite dalle singole questure che comunicano con il cervello informatico centrale. A tal fine è stato realizzato uno spazio web dedicato denominato ‘I fatti del giorno’, dove è possibile leggere le notizie nazionali e locali; una rubrica che permette al cittadino di conoscere in tempo reale i fatti maggiormente salienti che accadono in provincia concernenti l’attività della Polizia di Stato.
La rubrica “I fatti del giorno” è visualizzabile anche sull’homepage del portale Tgcom.it in quanto frutto della collaborazione tra Tgcom e Polizia di Stato. Il progetto è stato presentato a Roma presso l’Ufficio Relazioni Esterne del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, alla presenza del Ministro dell’Interno Roberto Maroni e del Capo della Polizia Prefetto Antonio Manganelli.
Entrando nella rubrica “I fatti del giorno”, o direttamente all’indirizzo http://questure.poliziadistato.it/benevento, si può accedere alle notizie diffuse dalla Questura di Benevento, relative non solo ai fatti di cronaca, ma a tutti i servizi offerti dalla Polizia di Stato alla collettività sannita. L’area dedicata a Benevento e provincia permette inoltre di accedere a diverse categorie di interesse quali attualità, iniziative, sicurezza, servizi (tra i quali il passaporto elettronico), e un’area dedicata alla figura del Questore Alberto Intini.
La Polizia di Stato rappresenta una delle eccellenze nazionali per quanto riguarda la volontà nell’estendere i propri servizi sempre più direttamente ai cittadini, oltre ad una sempre più spinta sensibilità all’innovazione e alla trasparenza delle informazioni 24 ore su 24. Già da un po’ di tempo infatti, oltre al portale principale, esiste una versione “per cellulari”, raggiungibile all’indirizzo http://polizia.mobi, che permette a chiunque e in qualsiasi momento di accedere alle funzionalità telematiche offerte dalla Polizia di Stato.
Antonino Caffo
antonino.caffo@hotmail.it
IN VIGORE IL NUOVO PIANO TRAFFICO A BENEVENTO
Penalizzata via Vianelli
E’ la terza volta che cambiano il senso unico in via XXIV maggio: in origine, si transitava da piazza Risorgimento a viale degli Atlantici, quando in questa grossa arteria e in quella parallela costituita dal viale Mellusi il traffico era disciplinato in doppio senso. Poi, quando, all’inizio degli anni novanta, fu istituito il senso unico in questi due viali, venne invertito in senso unico in via XXIV maggio, per consentire agli autobus cittadini, che avrebbero dovuto percorrerla, di immettersi nella corsia preferenziale, prevista anche per i mezzi di emergenza.
Ma questa soluzione non ebbe successo. Infatti, durò pochi anni, in quanto, oltre alle proteste degli abitanti di via XXIV maggio, secondo i quali il passaggio degli autobus faceva tremare palazzi e finestre, vi furono anche quelle dei commercianti del lato dei numeri pari del viale Mellusi, davanti ai cui negozi la predetta corsia impediva ai loro clienti di fermarsi, per fare acquisti.
Cosi, pur mantenendo i sensi unici nelle due grosse arterie parallele, ripristinarono, anche per decongestionare, si disse, piazza Risorgimento, l’originario senso unico in via XXIV maggio, sicché gli autobus, che prima percorrevano questa traversa, furono dirottati, dal viale degli Atlantici, sulla corsia destra di via Tonina Ferrelli, facendoli proseguire, dal momento che la sede fissa prevista per i mezzi pubblici era stata abolita, su via Raffaele De Caro, via Francesco Flora, parte di via Nicola Sala e via Calandra, l’itinerario attualmente vigente.
Ora, dall’11 maggio, è stato nuovamente invertito il senso unico in via XXIV maggio, per consentire, decongestionando conseguentemente l’incrocio della corsia sinistra di via Ferrelli con viale Mellusi, alle auto di raggiungere più rapidamente via Annunziata, riservata ai residenti, il parcheggio di piazza Risorgimento e quello del Terminal, attivo nelle ore serali, quando non vi sostano gli autobus extraurbani, ma che viene utilizzato solo dalle coppiette, in quanto, troppo isolato, non dà sicurezza per la sosta.
Questa soluzione però spingerà le auto che non avranno cosa andare a fare in piazza Risorgimento, a percorrere, come scorciatoia, Via Achille Vianelli, per raggiungere tutte le altre destinazioni, in quanto anche questa piccola traversa, che congiunge via XXIV maggio con via Perasso, fiancheggiando le uscite di sicurezza del Teatro Massimo, ha subito l’inversione del senso unico.
Guai per i residenti di via Vianelli, che non vistisi riconosciuta la sosta riservata, più volte promessa a qualche abitante, ora si vedranno sottratti i residui spazi dalle auto che l’attraverseranno e vi sosteranno più di quanto non avveniva prima che fosse invertito il senso unico.
Ma queste sono le scelte di chi presiede alla disciplina del traffico. Basti dire che è stato riservato, per la sosta, all’Ufficio notifiche e protesti del Tribunale di Benevento, uno spazio di piazza Risorgimento, dove prima c’era il divieto di sosta con rimozione: una ipotesi che esclude l’altra. Intelligenti pauca.
Maria Varricchio