CALCIO

Non tutto è perduto!

Nulla è perduto neanche l’onore, nonostante i fischi dello stadio al termine della gara.
Il Benevento poteva e doveva fare di più nella prima delle due gare dei play off contro il Sansovino al S. Colomba.
Non ci è riuscito primo per due"svarioni"(?) dell’arbitro: rigore e gol fantasma, poi per scelte tecniche non sempre azzeccate e che hanno fatto innervosire i tifosi sugli spalti che hanno contestato soprattutto le sostituzioni di Maschio e Pinamonte con Bianciardi e Rinaldini.
Specchia ha continuato ad insistere con una difesa a quattro contro una sola punta avversaria, ad insistere con Desole a ridosso di Pinamonte e tenendo largo Belmonte a fare il trequartista e puntualmente poi appannato (si fa per dire…) sotto porta.
Quella di domenica scorsa doveva essere la prima puntata di una lunga serie, ma così non è stato.
E’ servita a rinviare il tutto a domenica prossima in Toscana in una gara di ritorno tutta in salita con i giallorossi alla ricerca della vittoria.
Ed allora bisognerà andare a Monte San Savino con il coltello tra i denti, con giocatori determinati, lucidi e consapevoli di dover compiere una impresa.
Non è più tempo di proclami di chiacchiere e pinzillacchere: è tempo di tirar fuori gli attributi, quelli veri, non già quelli eufemistici, se tutti insieme appassionatamente si vorrà raggiungere la finale.
Non è più tempo di esperimenti, né tantomeno di tentativi tattici. Piramidi, alberi di Natale, carciofi o cetrioli non stanno in campo se non con gli uomini giusti ed il Benevento, credo, allo stato non ha calciatori in grado di poter esprimersi in modo diverso da un 4-4-2, o al massimo con un 3-4-1-2, laddove, come al S. Colomba, si sarebbe dovuto fare contro il Sansovino.
Non sto qui ad assumere vesti "sacrali" da tecnico, ma alcune domande potrei pormele: perché un no a Chiarotto da mesi?, perché non provare Desole sulla fascia destra invece degli spenti Imbriani e Massaro? Una difesa schierata a 4, può avere davanti a centrocampo Desole, Chiarotto, Maschio e Cazzarò con due attaccanti di cui uno, Belmonte, schierato sulla fascia sinistra, dove solitamente giostra Palermo? E con una difesa a tre potrebbe alla fine esserci spazio anche per uno dei due tornanti di destra, più propenso ad attaccare che a difendere avendo alle spalle comunque un centrocampista ed un terzino di fascia..
Lo so forse è troppo tardi, ma quella, tanto per intenderci era la formazione del Benevento del miracolo d’autunno, e non già farina del mio sacco…
Ma ora ombres andiamo a conquistare la finale. Corre l’obbligo, è un dovere… rin…vigorit…i si può vincere.

Pregi

Semifinali play off
1° turno
Benevento - Sansovino 0-0
Ancona - Sassuolo 2-3

Semifinali play out
1° turno
Castel S.Pietro 1-1
Montevarchi - Prato 0-0


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Tonino Micco

O la va o la spacca

Il primo atto di questa commedia sarà già stato consumato. Ci riferiamo ovviamente alla gara-uno dei play off ai quali il Benevento è stato ammesso dopo tanto tribolare e tanta paura.
Amici tifosi, purtroppo il risultato della gara di andata con il Sansovino non è stato esaltante. In ogni caso sappiate che i giochi non sono stati ancora fatti, tutto è possibile, si può ancora sperare di vincere così come si può anche perdere.
L’importante per noi è esserci, ma esserci con dignità, spirito di sacrificio e tanta tanta fiducia.
Si sa che i play off sono un po’ come la lotteria (n.d.r. senza palline truccate però) tutto può succedere.
Noi naturalmente dalle colonne del nostro giornale, che è sempre stato vicino ai colori giallorossi, sia nel bene che nel male, non possiamo fare altro che augurare alla squadra un risultato favorevole per continuare nel sogno.
A tutti però vogliamo dare un consiglio. Stare calmi e credere, fortissimamente credere in quello che stanno facendo Specchia e i giocatori da una parte, ed i fratelli Vigorito dall’altra ai quali tutti dovremmo essere grati per averci ridato speranza e fiato per gridare forza Benevento.
Non è piu’ tempo di alchimie o di fare calcoli. Siamo al "O la va o la spacca".
Il nostro cuore ci dice che……

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PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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