CALCIO
Quanta
"beneficenza"
Chiude in
modo certamente poco esaltante il Benevento il suo campionato. Un pareggio
contro il Giulianova al S.Colomba ed una sconfitta contro la Fermana sono
un magro bottino per una squadra che ad inizio di campionato mirava a
centrare i play off.
Gli ultimi due risultati racimolati contro due squadre destinate ai play
out la dicono lunga sulle ultime giornate di campionato dei giallorossi.
Sconfitta di Rimini a parte contro ben tre squadre destinate a scontrarsi
per rimanere in C1, Sora compreso, un misero punto racimolato da Colletto
e compagni alla fine fanno meditare.
Sì, perché il Benevento visto a Padova e poi anche nelle
prestazioni precedenti messe in campo al S.Colomba annunciavano qualcosa
di diverso da un capitombolo in classifica quasi
voluto.
Non credo infatti che la squadra non abbia
potuto affrontare ed
aver ragione di Sora, Giulianova e Fermana; credo, come ha lasciato trasparire
anche da alcune dichiarazioni Sergio, non abbia voluto andare ad affrontare
i play off.
Non è certamente questo il tempo di analizzare una simile debacle,
non è che a caldo si possono fare ipotesi su "volere o potere",
sta di fatto che contro le ultime della classe due sconfitte ed un misero
pareggio, quasi a fare
beneficenza, fin quanto voluta non è
dato sapere, certamente i giallorossi potevano e dovevano osare di più.
Ma alla fine, se hanno voluto fare dispetto a qualcuno certamente quel
dispetto si ritorce proprio contro di loro che hanno mancato, volutamente
o non, una passerella importantissima anche per il loro futuro calcistico
che è quella dei play off.
Ma ora è tutto dietro le spalle. Il triplice fischio finale di
Fermo ha sancito la fine del campionato e la esclusione del Benevento
da quello che era lobiettivo della scorsa estate.
Poco importa sapere alla fine di chi è la colpa: Voria ha già
lanciato il "je accuse" contro il suo ex allenatore Benedetti,
ma altri avranno altro e tanto da dire, anche e soprattutto spiegare del
perché alla fine solo un punto contro le tre squadre destinate
ai play out.
Ora ci toccherà assistere come ogni anno di questi tempi alla non
poco esaltante danza di ingressi annunciati e di retromarce repentine
legate alle sorti della Società.
Per Spatola questi sono i tempi più duri, questo è il periodo
più nero della stagione che, in mancanza di nuovi arrivi economici,
alla fine potrebbe preludere alla chiusura di baracche e burattini.
Sì, perché il presidente, sempre più solo coi suoi
numeri e con i suoi debiti, dovrà far fronte quantomeno agli impegni
economici con i calciatori che pare debbano incassare quattro o cinque
mensilità, come minimo.
E non credo che a questo punto il buon Spatola possa ancora essere
luomo solo al comando
!
Il giro dItalia continua, quello giallorosso potrebbe essere al
capolinea.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
Ricomincia
il calvario estivo
Ora che il
campionato è terminato e la squadra si accinge ad andare in vacanza,
sarebbe duopo fare un bilancio della situazione e capire quale sarà
il futuro dello Sporting.
Spatola al momento è più solo che mai, affacciato alla finestra
in attesa che arrivi un qualche segnale nuovo dallesterno e soprattutto
moneta fresca.
E già cominciato il turbillon-tormentone estivo dei soggetti
interessati ad entrare nella Società, così come è
sempre accaduto.
Ora pare che ci siano tre nuovi personaggi (facenti capo a cordate?) i
quali non sono usciti del tutto allo scoperto preferendo rimanere nellincertezza:
stanno esaminando le carte, poi faranno sapere.
Sembra di rivivere quanto è già successo negli anni scorsi.
Si è là per là per cambiare qualcosa e poi
poi più niente.
Chi non ricorda i personaggi e le cordate varie degli scorsi anni?
Non vorremmo che anche questa volta si perda solo tempo e basta.
Tanto la situazione dello Sporting è ben nota a tutti e non è
che ci sia tanto da andare per il sottile.
Di certo ci vogliono forze fresche e nuove che affianchino o destituiscano
lo Spatola, ma servono come il pane.
E pensare che il Benevento è stato anche di gente come i Pugliese,
che tanto stanno facendo per lAvellino; è stato di Mazzone,
dei Cotroneo ecc.
Ora cè rimasto il solo Spatola, che fa quel che può.
Ma se davvero i beneventani vogliono come dicono- una grande squadra
è bene che si ficchino in testa che non ci sarà più
un paperone.
Oggi va di moda lassociazionismo popolare. In pratica la squadra
diventa di nessuno e di tutti. Questa potrebbe essere la svolta.
Staremo a vedere.
Intanto un plauso va a Spatola per aver resistito, a Sergio, che ha fatto
miracoli (ma non tanti), ai giocatori che comunque hanno fatto quel che
potevano, ad eccezione di tirare fuori le p
, pardon i palloni, nei
momenti che contavano. O no? In bocca al lupo e al prossimo anno calcistico!
VOLLEY
Chiude
al terzo posto
lEffePi Accademia
Nel recupero
della ventunesima giornata del campionato nazionale di serie B2 femminile,
rinviata per la morte di Giovanni Paolo II Il Grande, la EffePi Accademia
ha vinto 3-0 sul campo della Pallavolo Modugno.
Missione compiuta dunque per le ragazze di Michele Ruscello che concludono
la regular season al terzo posto finale staccando addirittura di due punti
il Tuglie, clamorosamente sconfitto in casa dalla Jambo Aversa.
Vittoria da tre punti doveva essere e così è stato per la
EffePi che con grinta e concentrazione ha subito messo sotto le già
retrocesse ma combattive avversarie. 25-13 il netto punteggio del 1°
set, poi una frazione combattuta e chiusa dallAccademia 25-23 al
terzo set point, ed il 25-17 finale che chiude set ed incontro.
Per la Effepi una buona prova con pochi errori che porta alle beneventane
la sesta vittoria consecutiva. Dopo la sconfitta casalinga con la capolista
San Vito dei Normanni del 19 marzo Agozzino e compagne hanno conquistato
18 punti su 18 nelle ultime sei giornate riappropiandosi di quel terzo
posto che avevano detenuto per larga parte della stagione.
E per la EffePi Accademia si tratta del miglior risultato degli ultimi
cinque anni. Dal 2000, da quando cioè le beneventane retrocessero
dalla B1, è la prima volta che lAccademia si qualifica per
i play-off promozione e il terzo posto finale da alle sannite il vantaggio
del fattore campo nei primi due turni.
Sabato prossimo al via i play-off e la EffePi esordisce al PalaTedeschi
(fischio dinizio alle 19.00) con la Etna Volley di Piedimonte Etneo.
La compagine catanese, già avversaria dellAccademia nello
scorso torneo di B2, ha perso il 3^ posto per un solo punto a vantaggio
del Potenza in un finale di stagione in cui il girone H ha vissuto grandi
sorprese con la estromissione del Cutro.
Mercoledì 25 maggio la gara di ritorno a Linguaglossa (CT) e, in
caso di una vittoria per parte, la terza e decisiva partita sabato 28
maggio a Benevento.
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