Il concerto dell’Orchestra Filarmonica di Benevento incanta l’affollato Teatro Comunale

  Lo scorso 28 febbraio, nel restaurato Teatro Comunale di Benevento, sono risuonate le note di tre magnifici compositori: Franz Schubert, di cui abbiamo ascoltato l’Ouverture in fa maggiore, D675, che presenta due movimenti: l’Adagio e l’Allegro, nella versione orchestrata dal M° Giulio Castronovo, per la prima volta eseguita davanti al pubblico.

  Il celeberrimo compositore, Schubert, con le sue opere, ha dimostrato ampiamente di essere uno dei più romantici creatori di melodie e di averne scritte oltre 600. Infatti, iniziò a comporre intorno agli undici anni, mentre aveva iniziato gli studi del violino già all’età di otto.

  Del secondo autore, W. A. Mozart, è stata eseguita la Sinfonia concertante per violino e viola, in Mi bemolle maggiore, K364.

  Il concerto si è concluso con  L. Van Beethoven, Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 “Pastorale”.

   Sia Schubert che Beethoven furono diffusi da un altro grande romanico, Franz Liszt, che fu un loro grande ammiratore.

  La direzione del concerto è stata del M° Michele Spotti, che  è attualmente Direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Marsiglia.

  Egli è diplomato in violino e direzione d’orchestra presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano.

  Ha studiato inoltre  a Ginevra, a Gstaad, e a vent’anni ha debuttato quale direttore d’orchestra al Teatro Mancinelli di Orvieto, dove furono eseguite “Le nozze di Figaro”. Nel 2016 viene chiamato da Alberto Zedda, quale assistente di produzione per l’ “Ermione” di G. Rossini. 

  Abbiamo ascoltato Laura Marzadori, che  suona un violino di Giuseppe Fiorini del 1925. E’ nata a Bologna nel 1989 e, a soli 25 anni, ha vinto il concorso internazionale per primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e suona anche quale solista nei vari concerti in cui è chiamata, come in questo.       Ha ricevuto elogi e riconoscimenti dai maggiori musicisti contemporanei: Uto Ughi, Salvatore Accardo, Claudio Abbado, Zakhar  Bron, Marco Fornaciari.

 Con lei si è esibita  Sara Ferrandez, che ha iniziato a suonare la viola all’età di 3 anni, mentre sul palco si è esibita  all’età di 7. Dopo aver completato gli studi a Madrid, per completare i suoi studi si è recata a Berlino, dove, come solista, si è esibita nella stagione concertistica 2020/2021.Ha suonato in festival prestigiosi.

  Tra i suoi impegni futuri, sono previsti il suo debutto con l’Orchestra della Radio Televisione nel Teatro Monumental di Madrid, quello di Cordoba e 15 concerti da camera, nelle sale più prestigiose d’Europa. Suona una viola di S. Greiner, realizzata nel 2015, con un arco di  Nicolas Maire, prestatole da S. Jansen.

  L’altro grande compositore, Mozart, ragazzo prodigio, con la sua Sinfonia concertante ha dato a noi la possibilità di apprezzare la bravura di Laura Marzadori e Sara Fernandez. Anche Mozart creò moltissime opere. Se ne contano ben 626, tra cui musica sacra, profana, opere vocali e strumentali.

  Cosa dire di Ludwig Van Beethoven e della sua Sesta Sinfonia, denominata la “Pastorale”  che si compone di cinque movimenti: Allegro ma non troppo; Andante molto mosso; Allegro; Allegro; Allegretto?

  Un’ esecuzione eccellente, di un’opera scritta da un grandissimo compositore, che aveva già iniziato ad avere problemi di udito. Essa riporta i sentimenti che il contatto con la natura produceva al musicista. Egli trascorreva molto tempo in campagna, ascoltando i rumori della stessa, il cinguettio degli animali, lo scorrere dell’acqua, il sibilo del vento. 

  Come sempre, alla fine di ogni concerto il pubblico è rimasto seduto, per continuare a godere di quella condizione beata in cui la musica l’aveva trasportato e forse con il recondito desiderio di ascoltarne ancora.

  Anche per questo concerto si è registrato il sold out, che fa onore ai componenti della nostra Orchestra, ma che è significativo del forte interesse della città  verso la musica ed in generale per gli eventi  culturali.

 

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La musica infatti è trasporto, lasciarsi andare alle sensazioni, uno scivolare dolcemente.

  L’animo è finalmente dimentico di tutti gli affanni, si assiste al loro fluido sciogliersi,  come cera al sole. Si può così provare ad aprire il proprio cuore, come se fosse un fiore che sboccia. La mente  si allarga, la magia sembra che prenda il posto della ragione

  Abbiamo ancora due appuntamenti in questa stagione con la OFB: precisamente uno il 26 marzo  alle ore 19,00, con la direzione del M° Vlad Iftinca e Brannon Cho al violoncello.

  Saranno eseguite le musiche di  A. Dvorak , Danze Slave, op. 46, n7; op. 46 n,8; op. 72 n.7; di Robert  Schumann con il concerto per violoncello in la minore, op. 129, mentre,  di  P.I. Tchaikovsky, ascolteremo   la Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36.

  Il secondo ci sarà nei giorni del 12 e 14 maggio, con la direzione di Marco Alibrando, la regia di Sergio Vitale, con Luca De Lorenzo che ne curerà le scene ed i costumi. Sarà una master classdi perfezionamenti sui ruoli de “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini, tenuta dai M° Rosa Feola e Sergio Vitale. 

 Per i biglietti  si può consultare il sito www.ofbn.it o acquistarli presso il Caffè Le Trou di Benevento, al Corso Garibaldi.

Maria Varricchio

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