Acqua nel Sannio – Domani dovrebbe essere approvato il Piano d’ambito per la gestione del servizio idrico

I mastelliani procedono a tappe forzate per imporre a tutti i Comuni il gestore dell’acqua in tutto il Sannio con un privato socio di maggioranza relativa. Domani approveranno il Piano d’Ambito che nessuno conosce. Il PD in parte sta a guardare e in parte collaboraFanno i distratti Matera e Rubano.

Il coordinatore del Consiglio di distretto Sannita dell’Ente Idrico Campano, Pompilio Forgione, uomo politico di stretta osservanza mastelliana, ha convocato per domani l’assemblea dei 30 rappresentanti dei Comuni del Sannio per approvare in tutta fretta il Piano D’Ambito, il documento fondamentale per la gestione dell’acqua in tutta la provincia di Benevento per i prossimi decenni. 

Tranne i consiglieri di distretto EIC, nessuno conosce il documento di 751 pagine che pubblichiamo integralmente sul sito altrabeneventopossibile.it per consentire almeno agli amministratori di tutti i comuni sanniti, di maggioranza e di opposizione, di sapere cosa prevedono i “signori dell’acqua” per la distribuzione, la depurazione, i costi e le tariffe.

Appena approvato il Piano d’Ambito, che stabilisce anche la composizione del consiglio di amministrazione del nuovo gestore (presidente nominato dal Comune capoluogo e Amministratore Delegato al socio privato che solo formalmente avrà la minoranza delle quote), sarà inviato ai comuni con il sollecito ad approvare velocemente lo statuto già trasmesso per l’adesione al nuovo gestore. 

Formalmente il termine, non tassativo, stabilito dal Presidente della Regione per le delibere dei singoli consigli comunali scade domani, 20 gennaio, ma ci sono ancora alcuni giorni di tempo per provvedere ed infatti neppure il parlamentino del comune capoluogo è stato ancora convocato. E’ quindi, del tutto inutile la richiesta accorata inviata ieri al presidente della Regione dal PD e daCivico22 (formalmente hanno firmato anche gli inconsapevoli Verdi, PER e Movimento 5 Stelle) per la proroga del termine per le delibere comunali.

Comunque i tempi sono stretti perché entro l’8 febbraio (data tassativa stabilita per legge) il presidente De Luca deve bandire la gara per il socio privato. Se non dovesse riuscire, la gestione passerà ad INVITALIA, società nazionale pubblica, che subentrerà ai singoli gestori attuali. 

Finirà quindi la gestione della Gesesa e la multinazionale ACEA lascerà finalmente il Sannio. Questa eventualità preoccupa moltissimo i mastelliani e anche molti amministratori del PD, indipendentemente dalle fazioni interne, che insistono per decidere il nuovo gestore, il socio privato e gli incarichi.

Il disegno politico è chiaro da diversi mesi, cioè da quando mastelliani e sindaci PD ai quali piace la privatizzazione dell’acqua, concordarono, anche con la partecipazione di Civico22, la lista unica per la elezione del Consiglio di Distretto sannita dell’EIC. Ma anche Matera e Rubano, parlamentari del centro-destra e sindaci, non si oppongono alle manovre mastelliane – deluchiane.    

Gabriele Corona, movimento politico “Altra Benevento è possibile

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