Una meritata vittoria al Tardini di Parma, nonostante un arbitraggio discutibile

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Eroica la vittoria giallorossa al Tardini di Parma. Una vittoria conquistata a denti stretti tra svarioni arbitrali, decisioni della Var fuori dal normale, rigore inesistente. Tutto a danneggiare una gara che sembrava mettersi per il verso giusto.

Si, perchè nella prima mezz’ora di gioco, il Benevento sembra in ottima forma con Schiattarella, Farias e Letizia a dettar legge in campo.

Primi minuti con una occasione per Forte a lato, poi un tentativo alla Bettega di Improta, neutralizzato fortunosamente da Chichizola. Al 20′ il gol partita di Forte su un assist al bacio di Farias. Al centravanti giallorosso un tocco di prima e il portiere del Parma a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Dopo la rete, i giallorossi ancora all’attacco, con qualche buona occasione sprecata per poco .Solo al 29′ il primo intervento di Paleari che inizia la propria gara, che alla fine sarà l’apoteosi. 

Al 33′ lo scandaloso rigore decretato dal Var ed accettato inopinatamente dal Sig.Gariglio. Masciangelo cerca di opporsi a Vazquez, in piena area di rigore, si allunga per cercare la palla, mentre il giocatore di casa tenta il tiro. Il tutto a pochi centimetri di distanza. La palla tocca la gamba del giallorosso, che tenta di proteggersi il viso con un braccio. Questa la fotografia dell’azione, che per i tre dell’Ave Maria (Var ed arbitro) , al di là delle indicazioni scritte nei vari libri, sanciscono come calcio di rigore. Sul dischetto, lo stesso Vazquez tenta la realizzazione, ma per tre volte Paleari dice no al pallone in rete. Prima respingendo il tiro diretto, poi il tap in di Inglese ed infine la palla che carambola sul palo e finisce tra le braccia del portierone giallorosso.

La gara potrebbe dirsi conclusa su questa azione, ma vi è poco meno di un’ora ancora da giocare. Ora, nella quale, il Parma riesce al massimo a conquistare una caterva di calci d’angolo (quindici pare), con qualche fallo di troppo, con l’infortunio di Letizia al 42′ costretto ad abbandonare il campo in barella. Al suo posto Cannavaro fa entrare Kaouakibi.

Alla ripresa il Parma rientra ed inizia a giocare a testa bassa, ma è Farias a sprecare una buona occasione al 52′.

Poi Cannavaro inizia con le sostituzioni, soprattutto con gli uomini più impegnati nei recuperi difensivi, Tello con Koutsopias, Improta con Acampora. Poi l’espulsione di Kaouakibi decretata dal Var, ancora una volta decisiva, La punizione sembra giusta, questa volta, per El Kaouakibi per una entrata a gamba tesa su Estevez. L’entrata, alla ricerca della palla, ritardata e quindi gamba alta.

Poco dopo era la volta di Farias con Pastina e Masciangelo con Foulon ad essere sostituiti. Ma la gara prende una sola strada, quella dei calci d’angolo, collezionati dai padroni di casa. Gli ultimi minuti di gara, sette quelli di recupero, tra ammonizioni e falli, sancivano una vittoria, che tutto sommato sembra giusta.

Il Parma ha sofferto la mancanza di un realizzatore e le azioni pericolose non sono mai arrivate da azioni dirette, neanche con la superiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora di gioco.

Sul tabellino delle pagelle è difficile fare una scelta, la squadra si è dimostrata compatta e, fin quando è rimasto in campo, il capitano Letizia aveva già speso buona parte delle sue forze.

Sufficienza e più per tutti o quasi. Cannavaro questa volta ha effettuato sostituzioni, che alla fine hanno raggiunto l’obiettivo minimo di preservare quella rete.

Ora si torna in campo domenica. Il Benevento sarà al Vigorito contro il Cittadella, reduce, oggi, da una sonora sconfitta casalinga ad opera del Bari.

Il recupero di GliK, reduce dai mondiali e subito in campo, e di quasi tutti gli infortunati può guardare al risultato massimo tra le mura amiche che manca da numerose settimane.

(g.b.)

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