Parrocchia San Gennaro Benevento. 8-12-2022 Inaugurazione Oratorio “Beato Carlo Acutis” e Banco Alimentare “Papa Orsini”

di Mons. Pasquale Maria Mainolfi


Un popolo in cammino nel segno di Maria- Quarant’anni di San Gennaro 1982-2022


Il Parroco Mons. Pasquale Maria Mainolfi ha scritto la seguente lettera ai propri fedeli, ripercorrendo i quarant’anni di vita parrocchiale.

Carissimi, 
Abbiamo costruito, mattone su mattone, in 40 anni di Chiesa. 
La nostra amata Parrocchia di San Gennaro in Benevento è nata con Gesù, Salvatore dell’Uomo, nella Santa Notte di Natale.
Sono passati già 40 anni da quella indimenticabile Messa della Natività nella prima cappella ora trasformata in elegante e accogliente “Auditorium”.                            
Ci sono numeri che hanno un valore speciale. Nella Bibbia, il numero 40 indica un tempo pieno, compiuto. Il popolo d’Israele cammina per 40 anni per approdare nella Terra Promessa. Gesù passa 40 giorni nel deserto prima di essere tentato da satana. Sono passati 40 anni di vita per la nostra cara Parrocchia di San Gennaro. 
Oggi non celebriamo le pietre o il cemento armato, celebriamo la Fede e la Gioia per un cammino percorso insieme con tanti doni ricevuti dal Signore Gesù. Ci voltiamo indietro non per alimentare inutili nostalgie ma per ritrovare le radici della nostra Fede comune, per fare memoria delle persone che ci hanno accompagnato, per riconoscere i passaggi e le trasformazioni della nostra Comunità e del nostro quartiere, dei tanti volti di fratelli ed amici ed i mille modi di esprimere la nostra totale fiducia nel Risorto.
Facciamo memoria anche per guardare avanti, per ripartire con più slancio, chiarezza e decisione circa i passi ancora da compiere. 
Noi siamo “pietre vive”.
La nostra storia continua e ciascuno di noi è chiamato a costruirla allo stesso modo in cui si edificano i templi destinati a durare nel tempo. Le pietre siamo noi e il Signore ci chiama ad essere parte viva di questa Comunità perché ognuno possa portare il suo dono nella comune edificazione. Quando manca la nostra pietra questo edificio è più povero, meno stabile, meno ricco, meno bello. 
Oggi noi possiamo fare esperienza della nostra Fede e godere di questi mistici luoghi perché molte persone prima di noi li hanno voluti, costruiti, se ne sono presi cura, li hanno migliorati e custoditi, hanno faticato con ardore e passione, hanno speso tempo, energie e denaro perché a noi arrivasse questa cascata salutare di doni spirituali e materiali. Abbiamo un debito di riconoscenza verso chi ci ha preceduto e una responsabilità nei confronti di chi verrà dopo di noi, per tutto ciò che ci è stato consegnato attraverso la fede e la fatica di chi è parte viva della Comunità Ecclesiale di San Gennaro.
Grazie Trinità Santissima, da Te abbiamo ricevuto questi doni attraverso le mani di tanti fratelli prima di noi, da Te ancora attendiamo doni di Grazia e di Misericordia per il futuro.
Aiutaci Vergine Maria, Madre della Chiesa, a trasmettere questo tesoro di beni materiali e spirituali alle future generazioni con una generosa opera di Evangelizzazione ed una gioiosa e contagiosa Testimonianza. Possa continuare, anche per chi verrà dopo di noi, la meravigliosa avventura della Fede, della Speranza e dell’Amore.
Guardiamo dunque con fiducia al futuro e con vero “spirito missionario”, nel mentre ammiriamo le tessere significative di questo meraviglioso mosaico ecclesiale.
È lo Spirito Santo il vero regista della Storia della Salvezza, ma Dio vuole servirsi di uomini per piantare tra noi la Tenda della sua divina presenza. 
Come dimenticare il primo parroco don Ilario Gallucci con i viceparroci che in 9 anni lo hanno coadiuvato, don Giovanni Barletta, don Luigi Mazzone e don Giancarlo D’Ambrosio; don Nicola Cocchiarella con i viceparroci che in 3 anni lo hanno aiutato, don Mario Granato e don Livio Iannaccone; dal primo settembre 1994 il sottoscritto con i viceparroci che in questi lunghi 28 anni hanno collaborato, don Peter Kigamba del Kenya, don Giacomo Dell’Abate, don Jacob Marangattu dell’India, don Alessandro Pilla e don Flaviano Aquino.




E poi le molteplici realizzazioni: arrivo in elicottero della Madonna di Fatima, completamento Chiesa con vetrate istoriate, porta di bronzo, coibentazione, impianti di illuminazione e riscaldamento, banchi, confessionali, collocazione di opere artistiche di Del Donno, Mastronunzio, Tresca, Finardi e Fiore, statue dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, stendardi Apostolato della preghiera e Gruppo Padre Pio, paramenti,  arredi liturgici e vasi sacri, aule catechistiche, “status animarum”, 21 itinerari pastorali, notiziario “Totus tuus”, premio letterario nazionale sul tema della Religione, pellegrinaggi annuali nei luoghi più significativi della fede come Terra Santa, Santiago, Lourdes, Fatima, Medugorje, Loreto, Pompei, Montevergine, Padova, Assisi, Collevalenza, San Giovanni Rotondo, San Michele al Gargano, settimane di spiritualità e di evangelizzazione, ritiri spirituali, 20 lettori, 45 ministri straordinari dell’ Eucaristia per il servizio agli anziani e ai malati, 22 amici di San Giuseppe per custodire le edicole mariane diffuse sul territorio parrocchiale come segnaletiche luminose di difesa e protezione, 60 messaggeri della Madonna per la triennale “peregrinatio Mariae” e la diffusione del Vangelo e del Rosario nelle 1700 famiglie, la grande missione al popolo nel Giubileo del 2000, l’Oasi Santa Maria della Tenerezza con 500 posti  a sedere, Santuario Eucaristico – Mariano N.S. di Fatima e Padre Pio con la capienza per 300 persone, 120 lampade viventi per l’Adorazione Eucaristica, Roveto Ardente e Lectio Divina settimanale, Lectio Biblica e Adorazione Eucaristica mensile, Consiglio Pastorale e affari economici, gruppo missionario pro- Ucraina con realizzazione “Trionfo del cuore San Gennaro” per 300 bambini assistiti in Kiev, ospitalità liturgica e fraterna domenicale della comunità ucraina nel Sannio, accoglienza per intero anno di una famiglia ucraina, festa annuale in onore di San Gennaro e San Pio, riprendendo la tradizione Januariana orsiniana, Croce Gloriosa, statua del Risorto, dell’Immacolata e di San Giuseppe nei giardini esterni, casa canonica, due asili nido “Culla dei Sogni” per 100 bambini, Via Crucis esterna, fontana dedicata alla Madonna, monumento all’Angelo della Pace e ai tre Pastorelli di Fatima, viali asfaltati, giardini, alberi sempreverdi ed ulivi, Piazzale “Giovanni Paolo II” in sanpietrini, campanile di 30 metri di altezza con concerto di 9 campane.



E in questo Anno Giubilare, 40° di fondazione, Centro parrocchiale “San Giovanni Paolo II” per anziani, Oratorio “Beato Carlo Acutis”, Banco alimentare “Papa Orsini”.
Sono soltanto, “alcune voci” di un’attività intensa e ininterrotta, sotto il profilo spirituale, pastorale, culturale e strutturale. Davvero “nulla dies sine linea” cioè “nessun giorno senza una linea”.
Il cuore sempre libero da ogni umano interesse e con una grande passione per Dio e per la Chiesa, Icona della Trinità”.
La prossima notte di Natale al suono melodioso delle zampogne, accoglieremo con grande gioia Gesù Redentore, nato da Maria Vergine e con i fuochi d’artificio e il brindisi augurale saluteremo il 40° anniversario di fondazione della nostra Comunità Parrocchiale.
Tutti vi benedico in Gesù e Maria, augurandovi buon cammino.
Benevento, 8 dicembre 2022
Solennità dell’ Immacolata

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