Giovanni Palermo segretario del Circolo PD di Apice:”I cittadini ci hanno relegato all’opposizione ed è da lì che il Partito deve ricominciare”

All’indomani delle elezioni politiche, a commento del risultato elettorale interviene Giovanni Palermo, segretario del Circolo Pd “On. Vittorino Villani” di Apice.

“Ad Apice, forte anche della presenza della candidata locale all’uninominale, abbiamo ottenuto un ottimo risultato conseguendo all’uninominale Camera il 46% complessivo dei voti, ed il 35% come Partito Democratico, attestandoci come primo partito locale e raddoppiando, in termini assoluti, i voti presi alle elezioni del 2018. Sono soddisfatto perché è un risultato collettivo per il quale devo ringraziare i cittadini che ci hanno scelto, i ragazzi del direttivo del circolo, i candidati e gliamministratori comunali iscritti al partito democratico.”

“Il risultato conseguito – continua Palermo – è un segnale importante di fiducia e di riconoscimento del lavoro che il Partito Democratico svolge da anni sul territorio comunale, ma anche dell’azione di governo comunale svolta quotidianamente dagli amministratori di maggioranza iscritti al partito democratico”. 

Soffermandosi sul piano nazionale, Palermo così risponde: “il risultato emerso dalle urne su scala nazionale ci indica un quadro chiaro: i cittadini hanno scelto in maniera netta da chi farsi governare. Ora chi ha ricevuto il consenso si metta al lavoro per dimostrare di meritarlo. Il Partito Democratico ha spiegato in questi mesi la propria idea di Italia ed è chiaro che gli italiani non l’hanno ritenuta credibile. I cittadini ci hanno relegato all’opposizione, ed è da lì che il Partito deve ricominciare per ritrovare la sua funzione e la sua forza propulsiva.”

“In un’epoca complessa come quella che stiamo vivendo, è necessario che il Pd, anche attraverso il prossimo congresso nazionale, faccia una riflessione seria su quale “pezzo” di società intende rappresentare e su quale scala valoriale intende costruire la propria identità. Per farlo sarà necessario stipulare un nuovo patto sociale, fatto con parole chiare e azioni nette. La nostra epoca impone radicalismo e non trasversalismo.” 

“Mi auguro, pertanto, – conclude Palermo – che il prossimo congresso nazionale, non sia la celebrazione dell’autoconservazione di un pezzo di ceto politico, ma sia il momento per ritrovare la ragione più profonda del nostro stare insieme e del nostro essere comunità politica fondata su idee e valori comuni”.

Giovanni Palermo

Segretario del Circolo PD “On.Vittorino Villani” di Apice

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