Chiara Pavoni, un’attrice sulla scia del successo

Chiara Pavoni (nelle foto), segno zodiacale Bilancia, è un’attrice romagnola (è nata a Pesaro), romana di adozione, capace, intraprendente e sperimentale. Si è laureata in Storia del Cinema prima di tuffarsi in questo mondo. E’ una donna che cattura e coinvolge l’attenzione del pubblico per il suo approccio trasversale verso l’arte, verso l’immaginazione e verso l’interpretazione. Chiara è un’artista versatile, capace di conquistare il palcoscenico e il set cinematografico grazie alla sua folta chioma rossa, ed ad una sua naturale espressività, che l’ha resa protagonista di film, spettacoli teatrali, shooting fotografici, video drammatici e corti in stile horror. L’attrice ha dichiarato: “Sono un’attrice, una regista, una ballerina ed una performer. Sono sempre stata innamorata dell’arte e dello spettacolo”.

Chiara ha un curriculum vitae particolarmente ricco. Questa è soltanto una selezione dei tantissimi lavori nei quali è stata impegnata.

TEATRO: “Festival dell’arte drammatica di Pesaro” (collaborazione artistica)

“Viaggio a Remis”, regia di Luca Ronconi (mimo)

“Fantastico mondo del fantastico”, regia di Riccardo Bernardini (attrice e ballerina)

“Profumi metropolitani”, regia di Dario D’Ambrosi (attrice)

“La cerimonia”, regia di Walter Manfré (attrice)

“La confessione”, regia di Walter Manfré (attrice)

“Ippanda”, regia di Mario Prosperi (attrice)

“Zio Vania”, regia di Mario Prosperi (attrice)

“Giocasta” (regista e attrice)

READING: “La Divina Commedia”, La Casa di Dante (attrice)

CONDUZIONE: “Aperitivo corto”, serate al Fandando  Café  (presentatrice)

Nella sua abitazione romana, nel cuore di Trastevere, ha risposto alla nostra intervista.

D. Come è nata la sua passione per il Teatro?

R. Ho sempre amato dar vita alla mia fantasia e rendere reale ciò che amo. Amo tantissimo la lettura, la poesia, e tutto ciò che mi fa sognare ed entrare nella dimensione dell’immaginazione e dell’espressione delle mie emozioni. Mi piace scrivere, disegnare, danzare, ma recitare e posare rappresenta il mondo nel quale le vibrazioni dei sentimenti trovano più spazio e felicità.

D. Quali sensazioni ha provato nel   suo esordio come attrice?

R. Mi sono sempre piaciute le sfide, che mi costringono a confrontarmi, cercando una costante ispirazione.

D. Che cosa ne pensa del Teatro come mezzo di espressione artistica?

R. E’ il luogo dell’invenzione e della creatività, che sono le ragioni della mia esistenza.

D. E come professione?

R. E’ il sogno più grande in cui possa essere coinvolto un nome: lavorare dando corpo alla scrittura di artisti vissuti anche molti secoli fa.

D. Ha dei modelli a cui si ispira?

R. Credo che tutti siano ugualmente importanti, e che tutti possano essere dei modelli.

D. Che cosa apprezza di più nel lavoro di un’attrice?

R. La possibilità di essere generosa, vitale, ottimista e leale.

D. Quali sono le qualità necessarie per emergere?

R. Il piacere di donare al pubblico gioia, idee e spirito.

D. Quali sono le difficoltà in questa professione?

R. Le mille insidie del narcisismo e della vanità.

D. Nelle varie fasi di approccio al Teatro in quali errori ritiene  che si possa incappare?

R. Scambiare il Teatro come amplificazione del proprio ego.

D. Un’attrice deve sempre trasmettere emozioni?

R. Si.

D. Qual è il suo rapporto con il pubblico, sul palcoscenico ed al di fuori di esso?

R. Cerco sempre di conoscere e di apprezzare le persone da un punto di vista spirituale, e non di giudicarle soltanto dalla loro apparenza nel teatro e nella vita.

D. Quali consigli darebbe ai giovani che intendono intraprendere questa professione?

R. Non pagare per lavorare, ma osare, amare e vivere.

D. Qual è la situazione del Teatro in Italia?

R. I sogni nel cassetto si ammuffiscono.

D. Che cosa si può fare per stimolare l’interesse del pubblico per il Teatro?

R. Condividere con il pubblico tutte le emozioni. In qualche modo chi ti segue è parte della tua vita. Per me il pubblico è un vero e proprio regalo, ed il contatto con la platea mi piace tantissimo.

D. Il suo sogno di felicità.

R. Che il contatto con gli spettatori non mi manchi più. Mi è mancato tantissimo.

D. Quello che le fa paura.

R. Ho timore delle persone che hanno paura di dare, di amare, di vivere. Ho paura soprattutto di allinearmi a modelli di conformismo e di comodità. Credo nella reincarnazione, e spero di incontrare nuovamente chi amo.

D. Quello che rimpiange.

R. Rimpiango di non aver osato, di non aver amato, e di non aver vissuto per imparare tutto quello che dovevo.

D. Quello che non sopporta.

R. Non sopporto la saccenza.

D. Le qualità che apprezza di più in un uomo.

R. In un uomo apprezzo un bel tacer non fu mai scritto.

D. Ha avuto esperienze anche nel Cinema?

R. Certamente. Sono ritenuta, non so se a ragione, un’icona del Cinema indipendente, in particolare dell’horror italiano. Sicuramente ho dato tanta energia e tanto lavoro al cinema.

D. Quali sono le differenze tra recitare in Teatro oppure dinanzi ad una telecamera, cinematografica o televisiva?

R. L’amore sincero deve essere identico.

D. Ha delle preferenze in merito?

R. No.

D. Quali sono i suoi hobbies?

R. La mia barca o qualsiasi luogo dove ci sia il mare, per la sua magia, e soprattutto i miei cani, che non sono un hobby, ma amore e dolcezza infinita.

D. Programmi per il futuro…

R. Escludo subito il ricamo, ed a seguire la cucina. Per il resto qualsiasi corso nel quale possa sperimentare i limiti del mio corpo. Mi interessa e mi intriga. E’ il programma per il mio futuro.

Chiara è un’attrice di grande valore, che ha alle spalle una brillante carriera, costellata di tanti successi, riscuotendo consensi ed apprezzamenti di critica e di pubblico. Sicuramente ne sentiremo ancora parlare…

Benevento, 14 settembre 2022

​Vincenzo Maio (cell. 347-3173288)

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