Elezioni: verso il 25 settembre.


di geppino presta

Una campagna elettorale strana sia in campo nazionale che nel Sannio.
La dove si rincorre un fascismo inesistente, magari per far dimenticare le vicende dell’URSS, volute storicamente sottaciute nell’ultimo secolo dello scorso millennio, la dove si rincorrono esternazioni a chi la spara più grossa sui vari problemi, deridendo le proposte dell’avversario e vantando le proprie. Cosa eclatante la flat tax  di cui tutti parlano denigrandola, mentre è esplosa proprio nella Russia putiniana.
Questi sono solo brevi cenni, mentre si parla del prezzo del gas,  si tengono chiusi i rubinetti delle piattaforme dell’Adriatico, e non si mettono in azione i giacimenti rinvenuti lungo tutto lo stivale per i “niet” degli ambentalisi e magari gli interventi dei geologi che paventano terremoti. Se così fosse mezza Africa non dovrebbe più esistere, come buona parte dell’attuale Russia. Miliardi di mc tenuti in deposito e bollette carissime da pagare. Per non parlare delle sanzioni UE alla Russia che, come risposta, ha avuto il singhiozzo della fornitura di  questa fondamentale fonte di energia.
Fatto un breve escursus sulla campagna elettorale nazionale, è d’uopo scrivere anche di quella di queste contrade e in particolare della città capoluogo. Non vengono proposte concrete sul problema della desertificazione, della emigrazione dei giovani , di una economia che comunque tira grazie all’agricoltura in generale ed al vino in particolare. Spesso per il passato mi sono soffermato a cercare di individuare le possibili fonti di lavoro per i giovani, ed a voce alta ho indicato che una soluzione possibile era quella della cooperazione giovanile in agricoltura. Formare ed economicamente sostenere forme di aggregazioni giovanili per impegnarle nelle realtà abbandonate. L’agricoltura oggi come oggi non è zappa e vanga ma tutt’altro. Ed allora in quelle aggregazioni potrebbero trovare posto vari profili professionali, universitari e tecnici non specificatamente agricoltori. Tanto per fare un esempio in una cooperativa agricola oltre a meccanici per la guida dei numerosi mezzi, per la gestione del territorio, occorrono anche ragionieri  per la contabilità, agronomi per le scelte da operare e così via. Bastava impegnare i fondi per il RdC, formare quelle associazioni e centinaia di giovani sarebbero rimasti a casa propria.
Chiudo con una breve riflessione sui vari progetti in corso d’opera in città. Si strilla all’obbrobrio per l’intervento in via Arco Traiano, si strepita per il parcheggio sotterraneo di piazza Risorgimento e si chiede una seduta consiliare su questi interventi. Ma non si è sbraitato, tanto per dirne una, sui nuovi corpi illuminanti appesi agli antichi lampioni, messi al posto delle più gloriose palle. Quelle forse erano indigeste, ma architettonicamente erano  in armonia con quei lampioni. Fa senso azzeccare sacro e profano .La soluzione trovata cozza architettonicamente proprio in questa direzione. Qui però le voci elettorali hanno taciuto.

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