Un omaggio a Dalla tributato da Luca Aquino e dall’Orchestra Filarmonica di Benevento nell’affollatissimo Teatro Romano

 E’ stato compito di Luca Aquino e dell’Ofb ricordare, la sera del 3 settembre, a dieci anni dalla scomparsa, Lucio Dalla, considerato: ”un artista che ha segnato un’epoca melodica attraversando la sua ricerca spasmodica di nuovi generi e stili musicali. E’ stato dunque questo l’intento, pienamente riuscito di commemorare, al tempo stesso, il compositore ed il  libero musicista”.

Il concerto si è tenuto presso il Teatro Romano di Benevento, in una foltissima corona di pubblico, accorso per sentire la sua musica. 

  Dalla  aveva imparato a suonare il contrabasso, il sassofono, ma soprattutto il clarinetto,  che gli venne regalato da bambino e da allora non lo  ha mai più abbandonato, strumento, che secondo alcuni, è  stato  il vero ed unico amore della sua vita, con il quale ha vissuto la musica,  nei vari generi: Jazz, Beat e Pop.

 Lo ricordiamo presentarsi al pubblico, in maniera quasi provocatoria, sempre con un cappello, che ne fatto di lui un’icona, concretizzando quello che Dalla rappresentava: un grande, libero artista.

 La presentazione del concerto è avvenuta  ad opera di Maya Martini, che ha voluto sottolineare il sold out, per la serata. Ha ringraziato commossa tutti i partecipanti, a nome suo e di tutti i componenti dell’OFb.

 Ha lasciato poi lo spazio all’Orchestra, al direttore Raffaele Tiseo e a Luca Aquino. Questi, per prima cosa, ha voluto esprimere i suoi sentimenti più profondi verso l’Ofb che cresce qualitativamente e professionalmente: “E’ per me un privilegio suonare di nuovo in questa location!”. Ha continuato raccontandoci dell’occasione in cui conobbe Dalla, che gli fu  presentato dal M° Mimmo Paladino.

 I due musicisti lavorarono per l’ incisione del brano “La mer”, da interpretare in duetto, e  poiché Dalla insistette affinché venisse cantata in perfetto francese, si resero necessarie, moltissime prove. Dopo questo primo impatto professionale, così grave ed austero, prevalse l’animo bolognese del cantautore e la serata si concluse in trattoria. 

 Il primo brano ad essere eseguito è stato “Canzone”, brano del 1996, e qui  ha fatto da protagonista Aquino, con la sua tromba, cui  ha fatto seguito il brano “Tu non mi basti mai”, una  melodia struggente, in cui si descrive il desiderio profondo di chi ama, e  vuole che quel desiderio  duri per sempre.

 E’ stata poi la volta  di “Come è profondo il mare” e “Piazza grande”, due veri e propri capolavori dell’artista, seguiti poi da “4 marzo 1943”, brano che Dalla cantò  anche sul palco di Sanremo insieme all’Equipe 84.

 Aquino ha continuato poi il suo omaggio con molti altri brani di Dalla, tra gli altri,  con “Di più”, brano composto dalle musiche di Ennio Morricone e dalle parole di Dalla: “Disperato erotico stomp”, “Felicità” e “Caruso”, brano,quest’ultimo, molto conosciuto ed amato in tutto il mondo.

  Le musiche suonate da Aquino e dalla Ofb di Benevento, hanno rinverdito nelle persone un po’ più attempate come noi, tanti ricordi, emozioni e suggestioni, di un tempo in cui pensavamo che la vita ci arridesse sempre, mentre nei giovani, ha suscitato tanta concentrazione. Gli applausi dell’attentissimo e silenzioso pubblico hanno ampiamente ripagato l’impegno dei nostri bravi musicisti.

 Gli arrangiamenti Jazz eseguiti dal M° Tiseo, per il contrabasso, pianoforte e batteria, hanno raggiunto alti livelli di perfezione. Dulcis in fundo, vi è stata l’esecuzione  di “Caruso” e “Attenti al lupo”, con il sax di Vincenzo Saetta. I due artisti, con l’orchestra,  hanno interpretato i brani, in maniera indimenticabile. 

 Cortesissimo è stato  il M° Tiseo, il quale ha chiesto al pubblico se gradisse l’esecuzione di un bis, a cui è seguita la riesecuzione della celeberrima “Disperato erotico stomp”. Altra nota, particolarmente simpatica,  è stata la partecipazione al concerto di cinque bambini del pubblico, che hanno dimostrato, seduti in prima fila dell’emiciclo, grande interesse per la manifestazione, ascoltando, in assoluto silenzio.

 Il prossimo appuntamento con l’Ofb é per  “Cadenza sospesa”, domenica  18 settembre  alle ore 19,00, presso l’ Auditorium della Spina Verde. Sarà  suonata, di Strauss, la “Metamorphosen” e, di Elgar, la “Serenata per archi, op. 20”, con il  M° David Romano, violino solista e concertatore.

 Per l’acquisto dei biglietti, è possibile rivolgersi al Bar Le Trou in Corso Garibaldi oppure on line, sul sito www.ofbn.it

Maria Varricchio

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