Pari della Strega in terra ligure

Genoa-Benevento alla seconda di campionato termina con il risultato di parità. La gara di Coppa Italia contro il grifone, poco più di una settimana fa, era terminata invece con la vittoria dei padroni di casa per 3 a 2 per un intervento del Var che trasformava una punizione dal limite in rigore.
Una gara quella che comunque aveva visto una buona prestazione dei giallorossi ed un Genoa non certamente superiore, tecnicamente e fisicamente, a Letizia e compagni.
Alla seconda di campionato quelle impressioni hanno avuto conferma, soprattutto da parte dei padroni di casa, mentre per i giallorossi a fermare sul pari il risultato ci ha pensato un grande Paleari, ex genoano.
La squadra di casa può solo recriminare sull’intervento del Var che ha annullato la decisione arbitrale di assegnare un calcio di rigore.
Al 23′ Portanova veniva a contatto con Glik in piena area di rigore. Per l’arbitro Pezzuto era rigore. Richiamato dal Var a rivedere le immagini, l’arbitro annullava la sua decisione.


La gara era iniziata a tambur battente da parte dei padroni di casa, che al 4′ si vedevano annullata una rete di Portanova per fuorigioco di Gudmundsson che era sulla traettoria del pallone (4′).
Poco dopo un tiro di Forte dal limite veniva parato da Martinez. In tutta la gara dei giallorossi questa è stata in pratica la sola vera conclusione a rete. Alcuni altri tentativi dello stesso Forte e Viviani sono finiti alti o a lato della porta difesa da Martinez, tra questi tentativi da segnalare quella del 41′ con prima Viviani che impegnava Martinez alla respinta, ma sul tap-in Forte spediva la palla oltre la traversa.
Dall’altra parte del campo invece Paleari veniva impegnato duramente soprattutto nel secondo tempo, quando i giallorossi non riuscivano ad alleggerire il gioco ed avanzare.
Ottimi gli interventi del portiere giallorosso  al 66′ su tiro di Yeboah, al 69′ su una conclusione di Pajac con palla deviata in angolo, ed al 89′ su una deviazione di Yalcin. Al 95’proteste genoane per un probabile tocco di mano di Barba in piena area, ma l’arbitro assegnava l’angolo e il Var non interveniva.
Inedito lo schieramento iniziale proposto da Caserta: un 5-3-3 che si trasformava, alla bisogna, in un 3-5-2 quando i due esterni Letizia e Mascianglo risalivano.
Il tutto se ha funzionato alla fine con un risultato positivo, non ha risolto i gravi problemi di impostazione delle azioni e soprattutto con la finalizzazione in attacco. Attacco praticamene nullo e che si è praticamente presentato in area avversaria su azioni da fermo.
Per la prima volta Caserta non ha optato per poche sostituzioni limitandosi solo a cambi, al 76′ Tello per Acampora e all’80’ Foulon per Masciangelo.
Le pagelle giallorosse premiano con un bel 8 Paleari migliore in campo, per il resto oltre la sufficienza quasi tutto il reparto difensivo, mentre agli attaccanti voti sotto la media. Ma per loro ampia giustificazione, poiché la squadra non ha un modulo di gioco per finalizzare le azioni.
Domenica 28 alle 20,45 fari del Vigorito accesi per la gara contro il Frosinone.
Infine l’interrogativo De Rossi viene o il pari di Genova salva Caserta.

(g.b.)

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