A Torrecuso Maria Franchi lancia ”Ratafia” , liquore fatto con l’aglianico locale

Torrecuso – Una sfilata fatta all’interno di “Up&Bascio” dell’associazione Gramigna ODV

Poche sere fa all’interno della riuscitissima manifestazione “Up&Bascio” a cura dell’associazione ‘Gramigna ODV’nella meravigliosa piazza della Chiesa dell’Annunziata, nel centro storico di Torrecuso, si è tenuta una sfilata originalissima, chiamata da molti ‘Sfilata del secolo’, presentata dalla bellissima Giovanna Fusco ed organizzata dalla wedding planner Maria Franchi per festeggiare il primo compleanno di un’invenzione della Franchi, l’Amaro di Torrecuso, che fu lanciato proprio un anno fa durante una sfilata in piazza Mellusi. Un prodotto unico fatto di erbe, radici e spezie (18 in tutto) provenienti dalle terre del Taburno, selezionate e messe in infusione per un lungo periodo in alcool. Il finocchietto è quello selvatico, raccolto alle pendici del Monte Taburno ed il risultato è stato un prodotto dal gusto pieno ed avvolgente, ricco di note aromatiche. Piacevole, persistente, armonioso.

Ma oggi Maria Franchi, ha lanciato un altro prodotto territoriale con a base l’aglianico del Taburno: Ratafia. Ed è proprio la Franchi che ci parla di questa iniziativa: “L’obiettivo di “Up&Bascio”, a cura dell’associazione Gramigna ODV, – afferma Maria Franchi – è stato importante ed ha avuto a che fare con la valorizzazione delle zone meno frequentate del paese, forse le più belle ma talvolta poco note. Sono stati tre giorni di allegria e divertimento, ma anche di riflessione, per celebrare insieme chi resta, chi parte e chi arriva nei nostri luoghi del cuore.

“Up&Bascio” – continua la wedding planner – è nato proprio dalla volontà di riflettere sul tema dello spopolamento dei piccoli centri e di creare un sano dibattito intorno a queste tematiche troppo spesso messe in secondo piano. Negli ultimi anni ci siamo resi conto di quanto il borgo antico sia andato sempre più svuotandosi, come i centri di molti paesini di provincia. Nonostante questo, il fascino dei vicoli che si intersecano, delle vecchie case piene di tradizione e di umanità, della suggestione di questi posti, non si è perso. Si parte da qui, dalla volontà di riportarli in vita”. Riflettori ora sulla sfilata: un anno fa Maria Franchi presentava l’Amaro di Torrecuso, un prodotto dedicato proprio al borgo di Torrecuso. Maria, ciociara di origine ma trapiantata ormai a Torrecuso da tanti anni, dal primo giorno ha amato il bel paese decidendo addirittura di trasferirvisi definitivamente. Ed ecco che poche sere fa si è tenuta la “Sfilata del secolo” a simboleggiare la condizione di chi è rimasto, chi è partito e chi è arrivato nei luoghi del cuore. Nella prima parte della sfilata si è visto chi ha deciso di rimanere a Torrecuso; nel mezzo chi ha deciso di partire e a conclusione chi è arrivato. Maria Franchi ci spiega in sintesi cosa le ha ispirato nella ‘creazione’ della Ratafia: “La Ratafia è stata la coccola di mio nonno quando ero piccola – afferma -. Era un liquore molto dolce, il cui sapore mi ha accompagnata nel corso della vita. È una sorta di prosecuzione e di ampliamento dell’Amaro di Torrecuso, realizzato con l’Aglianico della Cantina ‘Torre dei Chiusi’ di Torrecuso. Non so come mi vengono queste idee, forse guardandomi intorno edosservando i particolari e facendo lavorare i ricordi”. Da qui le conclusioni: “Un grazie affettuoso ai ragazzi dell’associazione Gramigna ODV per avermi ‘ospitata’ nella loro kermesse, grazie a tutte le associazioni, all’amministrazione comunale, alla parrocchia, a chi ha sfilato e a tutti coloro che mi hanno aiutato per realizzare questa favolosa serata, a tratti emozionante”.

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